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30 dicembre 2008

Tenerezza


Dedico alla cara mamma Francesca e al suo bimbo una ninna nanna cinese...
naturalmente ve la traduco....


La mamma è accanto a te
e ti sorveglia, piccolo caro,
dolce più del miele,
prezioso come la giada.
Le guance son di rosa,
gli occhi pieni di riso
le labbra son ciliege,
i piedini germogli di loto.
Piccino dormi,
dormi piccola perla.

29 dicembre 2008

Che fatica lo sport (con la Wii)

Ebbene sì, grazie ad una brillante idea di mia moglie e al suo conseguente regalo, anche la nostra famiglia è entrata nel club dei possessori della Console per video giochi più innovativa degli ultimi tempi.

Non ha la stessa potenza di calcolo della spettacolare Play Station 3 e nemmeno le capacità multimediali della X-Box, ma il fatto che per giocare devi fare gli stessi movimenti che faresti giocando nella realtà, rende la Wii una piattaforma di gioco unica e molto divertente.

Una nota di colore che farà sicuramente piacere ai nostri lettori più grammaticalmente attenti (ne conosco almeno uno che si sentirà chiamato in causa): si dovrebbe dire il Wii e non la Wii come di solito siamo portati a dire, così almeno è indicato sul manuale di istruzioni nella versione italiana. Però non riesco proprio a dargli una connotazione maschile, quindi dovrete perdonarmi se continuerò a riferirmi a lui usando il femminile.

Insieme alla console, viene distribuito anche un DVD contenente, manco a dirlo, una collezione di giochi di tipo sportivo. Ormai sapete che io sono un grande sportivo, ma appartengo a quella grossa fetta di italiani che amano lo sport, ma lo praticano molto raramente e quando succede i postumi si ripercuotono per un'intera settimana. Nonostante gli sport della Wii siano solo virtuali, vi posso assicurare che dopo un paio di incontri di pugilato, qualche partita a tennis e una o due sfide a bowling si cominciano a sentire strani dolorini e indolenzimenti a braccia e gambe.

Non sono un grande esperto in materia di video giochi e questa è la prima piattaforma di gioco che varca la soglia della mia abitazione, ma devo dire che l'esperienza è veramente accattivante e farsi una bella giocata con amici non è per niente male... E poi mi piace che di tanto in tanto tra una partita e l'altra sia la stessa Wii a suggerirti di prenderti una pausa e di farti una bella passeggiata all'aria aperta, per lo meno per far riposare un po' i muscoli!!!

25 dicembre 2008

22 dicembre 2008

Buon complimese Giacomo!

Trenta giorni fa irrompevi nella vita di mamma e papà rivoluzionandola completamente. Non arrivavi certo inatteso, per circa nove mesi ti abbiamo immaginato crescere nella pancia di mamma senza però poter vedere quelle facce buffe che fai quando ti stiracchi o sentire i tuoi ueè che adesso ci tengono compagnia giorno e notte. Nonostante ti aspettassimo da lungo tempo, però, sei riuscito a scombussolare tutti i nostri piani, come è giusto che sia, in fondo stavamo scrivendo un copione senza chiedere il permesso all'attore protagonista.

Trenta giorni possono sembrare pochi (e lo sono comparati ad una vita intera), ma per mamma e papà, specie alcuni momenti, sono sembrati lunghi anni. Da quando sei a casa a con noi, ogni giorno ci porti un'inattesa novità che prontamente prendiamo e impacchettiamo in quel bagaglio di esperienze che ci sta trasformando in genitori.

In questi trenta giorni abbiamo incominciato a conoscerti, anche se continuerai a stupirci ogni giorno. Abbiamo memorizzato il tuo profumo. Abbiamo imparato ad apprezzare il suono ritmico delle tue labbra che spremono il seno di mamma. Stiamo imparando a distinguere il tuo pianto: quando è solo bisogno di coccole da quando invece ti lamenti per un po' di mal di pancia. Ci stiamo abituando ai tuoi ritmi, che richiedono levatacce nelle ore più assurde della notte e anche qualche notte in bianco.

Stai crescendo e questo primo complimese è una tappa importante di cui non ricorderai nulla se non queste poche righe. Ce ne saranno tante altre di occasioni da celebrare e da ricordare e noi saremo ben felici di festeggiarle vicino a te.

Vendo la Meriva e mi compro lo Shuttle

Non sto scherzando e poi di questi tempi più che di una utilitaria il pendolare medio avrebbe bisogno di un aeromobile per raggiungere il suo posto di lavoro evitando code, ingorghi e traffico. Certo è che lo Shuttle difficilmente può essere considerato un velivolo "leggero", facile da pilotare e "posteggiabile" ovunque, però se proprio devo comprarmi un aereo, compro il meglio!

A parte gli scherzi, la NASA ha veramente deciso di mettere in vendita i tre esemplari rimasti di Space Shuttle per un prezzo di circa 42 $ milioni di dollari l'uno comprensivo di disinfestazione, derattizzazione, iva, montaggio e trasporto isole comprese. In realtà noi semplici privati cittadini non potremo avere accesso a questa offerta perché riservata a enti e musei che trasformeranno l'aereo-spaziale in un vero e proprio monumento al progresso tecnico scientifico.

Il motivo della vendita è legato al fatto che i tre sopravvissuti sono ormai veramente vetusti, e anche se qualcuno dice che potrebbero tirare avanti (in piena sicurezza) per qualche altro anno, la NASA ha deciso che terminata la Stazione Orbitante Internazionale nel 2010, procederà alla vendita degli Shuttle e con i dollari incamerati inizierà il progetto, la realizzazione e il collaudo del nuovissimo mezzo di trasposto spaziale formato dal razzo Ares e dalla navicella Orion.

Con la messa in vendita degli Shuttle finisce un'era grandiosa per la NASA anche se macchiata da almeno due grossi lutti. Speriamo che con essa non finisca anche l'era del trasporto spaziale americano.

21 dicembre 2008

Prezzi carburanti in Svizzera (21 Dicembre 08)

(Clicca su Aggiornamento prezzi carburanti per un aggiornamento sui prezzi)

Ancora con la puzza di benzina sotto le narici, vi ragguaglio sul costo dei carburanti oltre confine, più precisamente a Novazzano, in questa ultima domenica pre-natalizia. In tanti saranno andati o programmano di andare nei centri commerciali dello sconto in Canton Ticino, quindi, perché non approfittare per fare anche rifornimento? Ecco la tabella comparativa...




































In Italia In Svizzera

Benzina verde al litro € 1.045 CHF 1.320 = € 0.878
Gasolio al litro € 1.029 CHF 1.580 = € 1.028

Il diesel resta economico per un pelo, anzi per un millesimo di euro al litro, quindi in definitiva direi che non conviene, mentre un discorso diverso merita la benzina verde, infatti se avete diritto allo sconto di fascia A (€ 0.179), allora per 1 centesimo conviene rifornire in Italia, altrimenti il risparmio è assicurato in territorio Elvetico. Ancora una volta la situazione è molto in equilibrio, quindi risparmiate con attenzione!

20 dicembre 2008

Per un pugno di euro

Credevo fosse phishing, ovvero un'astuta manovra organizzata da qualche malintenzionato con lo scopo di estorcermi, insieme a due euro, anche mie informazioni riservate e il numero della carta di credito. La mail, apparentemente proveniente dai server di easyJet, mi comunicava che a causa di una nuova legge approvata dal governo italiano, erano costretti a chiedermi di pagare ulteriori due euro per un volo che avevo già pagato e addirittura volato. Stavo già per gettare la mail nel cestino dello spam, quando mi sono detto: vediamo se anche i miei colleghi e passeggeri del medesimo volo hanno ricevuto la medesima assurda richiesta. Sorpresa: anche loro stessa email, stessa cifra e stessa sensazione di stupore.

Lo stupore è ulteriormente aumentato quando ieri ho trovato un articolo sulla Repubblica circa questo perlomeno strano comportamento. Nell'articolo si spiega anche la ragione per questo rialzo retroattivo: questa tassa addizionale andrà in parte ad arricchire le casse dei comuni dotati di un aeroporto, e in parte al Fondo speciale per il sostegno al reddito, all'occupazione e alla riconversione e riqualificazione del personale del trasporto aereo. Da qui si capisce la reazione di easyJet che afferma:

"Il governo italiano ha imposto una tassa di 2 euro ai passeggeri, retroattiva al 28 ottobre 2008, su tutti i voli in partenza da un aeroporto italiano al fine di sovvenzionare Alitalia. EasyJet si è opposta fermamente a questa tassa. Infatti, mai nella storia dell'aviazione civile, i passeggeri sono stati obbligati a pagare una tassa per sovvenzionare la bancarotta di una compagnia aerea"

In effetti il ragionamento non fa una piega, va bene aiutare i poveri comuni che hanno la sfortuna di avere un aeroporto sul loro territorio e quindi nessun vantaggio economico da questo (!!!), ma anche dover aiutare un proprio concorrente a non fallire nonostante una politica aziendale che farebbe rabbrividire chiunque. Adesso sono proprio indeciso: pagare o non pagare? Questo è un bel dilemma!