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30 settembre 2012

Il laboratorio creativo

E' stata una settimana lavorativa all'insegna della creatività. Quella precedente abbiamo iniziato a mettere le mani, un po' per gioco, un po' per scherzo su una nuova linea di attività di cui vi ho già accennato più volte. Questa settimana è stato il tripudio dell'inventiva: presi dalla smania di fare abbiamo iniziato a scrivere il codice e al tempo stesso abbiamo iniziato a buttare nero su bianco quello che vogliamo fare e come vogliamo farlo.

La progettazione è forse la fase più complessa, perché se si costruisce una casa senza fondamenta, è solo una questione di tempo: prima o poi questa verrà giù. E così ci siamo ritrovati a riempire lavagne con schemi, più o meno simili all'architettura del software, diagrammi con "il chi fa cosa" e così via. Dalla lavagna siamo passati ad un documento di Word e a fare le stime dei tempi richiesti da inserire in un diagramma di Gantt. Scrivere è utile, lo devo ammettere, perché ti permette di chiarirti le idee e revisionarlo insieme ad altri ti fa identificare tutti quelli che possono essere i punti deboli del tuo piano.

Nel frattempo però, presi dall'euforia, abbiamo anche cominciato a scrivere un po' di codice. Dopo un paio di giorni abbiamo deciso che l'angolo del laboratorio dove il progetto era nato non era esattamente il più appropriato e che questa nuova linea necessitava di una sua postazione dedicata. Pronti via, sbaraccato un tavolo, fatto spazio e installato il nostro pc di sviluppo, ovviamente con doppio schermo.

Venerdì mattina, abbiamo impiegato una buona mezz'ora per raccontarci tutte le idee che c'erano venute in mente nella notte appena trascorsa. Se non è creatività questa! Adesso dobbiamo finire la fase progettuale e poi mantenere lo stesso slancio per i prossimi mesi!


29 settembre 2012

Fukushima: rapporto sulla contaminazione alimentare del 2012-09-29

Questi rapporti rappresentano un riassunto delle misure pubblicate nel periodo trascorso fra un rapporto e l'altro. L'idea è quella di dare un quadro veloce della situazione nelle varie prefetture in particolare per quello che riguarda i prodotti che contengono cesio, per questo non riteniamo utile riportare misure che si riferiscono a "prefetture sconosciute" o a "aree non comunicate", né presentare una lunga lista di aree e misure che non presentano alcuna contaminazione. Gli interessati possono naturalmente sempre trovare tutti i particolari delle misure complete consultando la WebApp a questo link.

Ecco le statistiche generali riguardanti il numero di controlli pubblicati nel periodo di riferimento di questo rapporto:

Misure totaliContam. assenteContam. lieveContam. moderataContam. sopra i limitiContam. sopra i valori raccomandati dal Codex Alimentarius
32923014 (91.56%)264 (8.02%)0 (0.00%)14 ( 0.43%)0 ( 0.00%)

La trave caduta e il buco nel reattore 1 di Fukushima


Nemmeno il tempo di pubblicare l'aggiornamento precedente, che è giunta la notizia della trave d'acciaio caduta nella piscina 3, di cui abbiamo già largamente discusso nei commenti, ma che riportiamo anche qui per completezza del nostro diario. Andiamo con ordine e vediamo di riportare cosa è successo.

Lo scorso sabato, durante le operazioni di rimozione dei detriti dalla parte alta dell'edificio del reattore 3, una trave in acciaio è stata accidentalmente fatta cadere all'interno della piscina del combustibile esausto. Ricordiamo che tutti questi macchinari (gru, cesoie e simili) sono comandate da remoto per evitare esposizioni indebite ingiustificate dei lavoratori. Nel video qui a lato si vede la scena come ripresa dalla telecamera ad uso dell'operatore, ovvero queste sono esattamente le immagini che erano a disposizione di chi stava facendo il lavoro. Proprio nei primi minuti, l'operatore va a visualizzare la situazione di quella trave che già per buona parte era immersa nell'acqua proprio perché nelle operazioni precedenti avevano notato un suo movimento. Decidono di procedere con una grossa pinza idraulica per rimuoverla, ma come vedete nei momenti finali del video, non appena la trave viene toccata, perde l'equilibrio, già precario, e cade in acqua. E' opportuno ricordare che la sommità gli elementi di combustibile irraggiati presenti nella vasca si trova almeno a 5 metri di profondità rispetto il pelo dell'acqua.

26 settembre 2012

Prezzi carburanti in Svizzera (26/9/2012)

Clicca qui per i prezzi più recenti

Puntuale come un orologio Svizzero, @beefmilan ci ha inviato al nostro account Twitter (@benzina_ticino) un confronto tra diverse località del Canton Ticino sul lato varesino del confine.

Ricordiamo che tutti potete inviarci le segnalazioni, su Twitter o anche come commento a questo post. Se non volete scrivere i prezzi, basta che scattate una fotografia con il cellulare, come quella che vi riportiamo oggi.

Veniamo alla tabella di confronto.

Località/CatenaBenzina verdeDiesel
Buguggiate (I)1.799 €/l1.699 €/l
No brand
Fornasette (CH)1.87 CHF/l = 1.547 €/l1.96 CHF/l =  1.621 €/l
No brand
Caslano (CH)1.84 CHF/l =  1.522 €/l1.96 CHF/l =  1.621 €/l
No brand
Magliaso (CH)1.83 CHF/l =  1.514 €/l1.93 CHF/l =  1.597 €/l
No brand

25 settembre 2012

Il convertitore seriale Ethernet

Dopo aver letto l'introduzione "non tutte le seriali sono uguali" noterete subito l'imprecisione nel titolo di questo post, infatti con il termine seriale non si identifica un protocollo, ma una modalità di trasmissione, e a voler ben vedere, visto che anche l'Ethernet è seriale, non ci sarebbe nulla da convertire.

Il seriale nel titolo si riferisce alla RS-232, che una volta era presente su tutti i pc, mentre adesso è divenuta una rarità. In genere questi convertitori, tipo questo giusto per darvi un esempio,  sono in grado di gestire anche i due fratelli maggiori della 232 e utilizzati prettamente in ambito industriale, ovvero la 422 e la 485.

In parole povere, questo convertitore è uno scatolino, che può avere dimensioni anche molto piccole, che da un lato accetta una connessione 232/422/485 (nel resto dell'articolo, per semplicità, chiameremo seriale) e dall'altro ha un plug di rete normalissimo. Svolge due funzioni principali: la prima è la conversione dei livelli ed è un'operazione puramente elettronica, ovvero cambia lo standard elettrico (tensione, differenziale o single-ended...) dei segnali in ingresso in modo da renderli compatibili con lo standard in uscita. La seconda invece riguarda il protocollo, così che i bit della seriale nel mentre che fluiscono dentro lo scatolino vengono impacchettati nel payload di un datagramma TCP/IP e viceversa.

L'utilità è indiscutibile e evidente. Le comunicazioni che utilizzano il protocollo 232 hanno il grosso limite di essere limitate a due dispositivi, un pc e uno strumento esterno, limite superato nei protocolli 422 e 485. Ma pensate un po' al vostro ufficio, che tipo di prese informatiche trovate nel muro vicino al vostro pc? Ovviamente solo prese Ethernet. Diventerebbe così veramente facile interfacciare strumenti remoti utilizzando l'infrastruttura già esistente.

24 settembre 2012

Il CRC: i polinomi di bit

Avete in mente i segnali di fumo usati dagli indiani per comunicare? Ecco la comunicazione seriale tra un pc e un dispositivo può essere facilmente assimilata alle nuvole di fumo (1) intervallate da buchi (0) bianchi.  Il problema è quello di verificare che la sequenza di 1 e 0 arrivi al destinatario esattamente come il mittente l'aveva prevista. Sono molte infatti le cause per cui un messaggio potrebbe arrivare corrotto al ricevente e ovviamente le conseguenze, specie nei sistemi elettronici di sicurezza, potrebbero essere dannose e pericolose.

Una possibilità è di inviare insieme al messaggio anche un codice di verifica, generato a partire dal messaggio, e che possa essere utilizzato per verificarne l'integrità. Questo codice di controllo prende il nome di CRC ovvero cyclic redundant code: è ciclico per il modo in cui viene calcolato su tutti i byte che compongono il messaggio ed è ridondante perché all'interno del codice non ci sono informazioni nuove rispetto al messaggio e quindi se vogliamo è uno spreco di risorse, se non fosse che ci garantisce l'integrità del resto del messaggio.

23 settembre 2012

Il tè giapponese e la radioattività


L'incidente alla centrale di Fukushima ha sicuramente ingenerato ansie e paure tra la popolazione giapponese e in particolare per i villaggi evacuati sarà anche una rivoluzione culturale avendo forzatamente dovuto abbandonare le proprie radici per essere trapiantati da qualche altra parte. Un'altra istituzione culturale giapponese ha rischiato di essere intaccata dalla radioattività: stiamo parlando del tè come rito e momento di condivisione.

Ma quanto sono contaminate queste foglie di tè e quanto lo è la bevanda tanto cara ai Giapponesi? In una recente conferenza tenutasi a Como, il nostro SM (LeNA, Pavia) è stato invitato a tenere una lezione circa l'entità della contaminazione della bevanda, di come la radioattività si trasferisce dalle foglie al liquido e di quale impatto possa avere questa sorgente di contaminazione sulla dose totale in un Giapponese.  Lo abbiamo contattato e lui gentilmente ci ha permesso di ripubblicare qui il suo intervento accompagnandolo con le righe seguenti.