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6 marzo 2012

I fasci radioattivi

Nella scorsa puntata abbiamo visto che i nuclei estremamente ricchi di neutroni è come se fossero rivestiti da una pellicola di neutroni, il che li rende particolari. Per far breve una storia lunga ci piacerebbe capire come funzionano quei nuclei che hanno molti più neutroni di protoni e come le loro caratteristiche cambiano man mano che dalla valle di stabilità ci spostiamo verso la linea di neutron dripping attraversando la terra ignota del paesaggio nucleare. In più ci piacerebbe scoprire l'effetto della pelle di neutroni e per questo ci serve un nucleo doppio magico.

Fatte queste premesse sperimentali, il nucleo candidato speciale per questo compito è lo stagno 132, infatti è doppiamente magico (50 + 82), è piuttosto distante dalla valle di stabilità e non molto distante dallo stagno 134 dove si cominciano a vedere gli effetti della linea di caduta dei neutroni, infatti per Sn-134 sono stati misurati decadimenti per emissioni di neutroni.

5 marzo 2012

Commentiamo e premiamo la stampa su Fukushima


Teniamoci pronti perché nelle prossime settimane in occasione del primo anniversario del grande terremoto e tsunami che ha sconvolto il Giappone lo scorso 11 marzo e che ha causato, oltre alle 20mila vittime, anche l'incidente nucleare di Fukushima Daiichi, ci sarà un fiorire di notizie e aggiornamenti sulla stampa e alla tv dopo alcuni mesi di silenzio quasi assoluto.

L'idea, di un nostro affezionato lettore/collaboratore, è di raccogliere qui, attraverso i commenti di questo post, tutto quanto verrà pubblicato in lingua italiana (estenderlo alla stampa estera potrebbe essere un po' troppo impegnativo) specialmente in formato elettronico in modo da poterne discutere insieme e valutarne in modo oggettivo i contenuti. In particolare vorremmo dare un giudizio alla presentazione degli aspetti tecnici, all'aspetto divulgativo,  alla semplicità di linguaggio e anche all'originalità del testo.

Al CERN si parla di LENR

Il prossimo 22 marzo alle ore 16:30 si terrà al CERN di Ginevra un seminario sugli sviluppi teorici e sperimentali circa le cosiddette LENR, acronimo inglese per Low Energy Nuclear Reaction (scarica la locandina).  Qualcuno chiama, piuttosto impropriamente a mio parere, questa tipologia di reazioni fusione fredda perché coinvolge atomi di idrogeno che sembrerebbero fondersi con altri metalli più pesanti come nichel e palladio. Per intenderci stiamo parlando degli stessi fenomeni che potrebbero essere alla base del catalizzatore di energia E-CAT di Focardi-Rossi, di cui abbiamo già parlato in passato.

C'è qualcuno che dice che la cosiddetta scienza ufficiale non prende seriamente questi fenomeni giudicandoli impossibili a priori e non meritevoli di attenzione. Questa è la prova che non è vero e per un pomeriggio nella sala del consiglio al CERN, laboratorio unico al mondo per la ricerca nella fisica nucleare e subnucleare, si presenteranno i punti ancora incompresi di questa tipologia di fenomeni, quali spiegazioni possono essere date alla luce della attuali teorie scientifiche, gli esperimenti fin ad ora effettuati, incluse le possibili applicazioni tecnologiche e industriali. Insomma un appuntamento da non perdere sia per i più scettici sia per chi spera che le LENR possano dare un contributo importante nell'attuale situazione energetica.

La conferenza verrà trasmessa live sul web a questo indirizzo e noi come unico-lab cercheremo, nel limite delle nostre possibilità, di seguire con voi l'evento.

Dopo la conferenza 

Onestamente ci aspettavamo qualcosa di più e di meglio. A parte l'auditorium semi-vuoto, non ci sono state grandi reazioni nemmeno sui social media a riguardo. Le due presentazioni sono state piuttosto confuse e di contenuto medio basso. Potete scaricare le presentazioni direttamente dalla pagina del colloquium.

Il primo speaker, Srivastava, fa un'introduzione teorica sui fenomeni LENR, afferma che nonostante ci siano le basi scientifiche per descriverli all'interno del modello standard ancora non si sia trovata una descrizione omogenea. Nondimeno esistono alcuni casi sperimentali in cui sembrerebbero essersi verificati

Nella seconda presentazione, lo speaker, Francesco Celani, ha presentato una selezione di tutti i risultati di esperimenti che confermano in qualche modo l'esistenza di un fenomeno incompreso nelle reazioni di alcuni composti metallici in contatto con idrogeno o deuterio (isotopo dell'idrogeno con un neutrone). Il filo rosso che congiunge questi esperimenti è che in tutti si presentano caratteristiche leggermente differenti e in nessuno di essi si verificano simultaneamente le quattro richieste fondamentali per essere di fronte ad una LENR, ovvero calore in eccesso, emissione di radiazioni elettromagnetiche (raggi gamma), produzione di neutroni e trasmutazioni.

Di fronte a questa variabilità di risultati e la completa irriproducibilità degli esperimenti è impossibile poter affermare, come fatto da Celani, che le ipotesi sono confermate.

I risultati sperimentali presentati hanno poco senso, mancano di sistematicità, caratteristica necessaria nella ricerca scientifica. Ben venga, come auspicato dagli speaker, l'apertura di una linea di ricerca da parte dei grandi laboratori, ma per favore, basta con questo senso di complottismo, con affermazione del tipo "siamo sotto il fuoco incrociato, verremmo licenziati se dicessimo cose sbagliate". Di cattivo gusto anche la slide dove si paragona la nuova e la vecchia scienza, specie perché proiettata in quello che, stando a questa logica, sarebbe il tempio della vecchia scienza e ciononostante ti da oggi la possibilità di raccontare alla comunità il tuo lavoro.

Questo articolo vi arriva grazie alla segnalazione di Silvia.

4 marzo 2012

Precisione, risoluzione e accuratezza

Nel linguaggio comune si dice preciso per identificare qualcuno o qualcosa di giusto, per nulla sbagliato, oserei dire, azzeccato. Accurato non è altrettanto utilizzato e spesso indica qualcuno che fa tutte le cose per benino. I due termini sembrano sinonimi, ma solo nel linguaggio comune, perché non appena si passa al linguaggio tecnico allora i due concetti hanno la loro stringente definizione e guai a confonderli.

Se vi va, possiamo vedere insieme quali sono le differenze tra preciso e accurato quando si parla di scienza. Lo facciamo come al solito costruendoci un nostro piccolo esperimento mentale, quindi mettete il camice perché stiamo per entrare nel nostro laboratorio virtuale.

Immaginiamo di essere nella nostra cucina e procuratevi una bilancia, quella che usate per pesare gli ingredienti, e una confezione di mezze penne rigate della Barilla formato famiglia, ancora sigillata dal peso dichiarato di 1 kg. Se nella vostra cucina immaginaria non avete mezze penne, allora potete usare anche i bucatini o i maccheroni, e anche la pasta Voiello va bene. Visto che questa cucina è il nostro laboratorio dovete assicurarvi di avere con voi anche una matita e il quaderno di degli appunti. Quando avete preparato il tutto possiamo iniziare l'esperimento.

3 marzo 2012

Fukushima: rapporto sulla contaminazione alimentare del 03/03/2012


Lista degli alimenti al di sopra dei limiti di legge.
Sette misure, di cui 3 di prodotti ittici e 4 di carne di cinghiale. Le misure sono tutte relative alla prefetturadi Fukushima e mediamente intorno ai 800 Bq/kg di cesio totale.

Lista degli alimenti con contaminazione importante.
Settantaquattro misure in questa categoria, per la maggior parte prodotti ittici provenienti da prevalentemente da Fukushima e da Iwate, Ibaraki e Miyagi. Otto misure di carne di manzo (Miyagi e Iwate) e 4 di selvaggina (Fukushima). Nella categoria della verdura, segnaliamo funghi shitake e rafano giapponese. Tutte queste misure, con poche eccezioni, si attestano su vaolori piuttosto bassi per la categoria.

Robot Quince torna nel reattore 2 di Fukushima e altre notizie


La settimana di lavoro alla centrale di Fukushima Daiichi si è aperta con un secondo esemplare del robot Quince che torna a visitare l'edificio del reattore 2, dove ricordiamo nel mese di ottobre era rimasto intrappolato un suo simile. In questa esplorazione Quince si è focalizzato sul quinto piano, ovvero quello in cui ci sono la piscina per il combustibile esausto (lato sud) e la vasca del reattore (lato nord). Il quinto piano sarà fondamentale per i prossimi passi del piano di recupero a medio e lungo termine dove una delle prime azioni da intraprendere è lo svuotamento delle piscine, a partire dalla numero 4.

Gran parte del pavimento del quinto piano è rimovibile proprio per permettere le operazioni di ricarica del carburante, in particolare la parte superiore del contenimento primario viene completamente allagata e il passaggio degli elementi di combustibile dal vessel alla piscina avviene sempre sotto battente d'acqua. Durante il funzionamento del reattore, come al momento del sisma dello scorso 11 marzo, il pavimento era completamente chiuso. Queste parti mobili sono transennate e il robot ha potuto scattare foto e fare riprese solo da una certa distanza.


2 marzo 2012

Vestiti di neutroni

Continua la telenovela a molte puntate sull'avventura dei neutroni nel nucleo dell'atomo. Se volete un ripasso di tutte le puntate precedenti, necessario per superare l'esamino di metà corso, dovete leggere la puntata 1, la 2, la 3 e la 4. Tutto questo cammino si è districato nel complesso paesaggio nucleare, di cui abbiamo imparato a conoscere la valle di stabilità, il confine dei protoni - non molto distante dal fondo valle - e la linea di dripping dei neutroni che invece si trova molto lontano ed è caratterizzata da una vasta regione inesplorata dove possiamo solo dire "Hic sunt neutrones". Siamo praticamente arrivati al season final, oggi, penultima puntata cercheremo di capire cosa possiamo aspettarci da questi nuclei estremamente ricchi di neutroni, mentre nella prossima puntata vedremo come fare praticamente a produrli e studiarli, e cosa stiamo facendo proprio in Italia a tale riguardo.