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20 giugno 2012

Sbagliare è umano, ma perseverare è Windows!

Vi ricordate la presentazione di windows 98 con Bill Gates che si ritrova faccia a faccia con un BSoD? Oggi lo si definirebbe un epic fail. La storia però non ha insegnato nulla alla famiglia Microsoft e così anche il recentissimo tablet "Surface", proprio alla sua presentazione alla stampa ha dimostrato come sia facile da impallare. Vedere per credere...





ps. grazie a Paolo per aver consigliato questo spasso che ho pensato di ricondividere con voi.

5 maggio 2012

NT Offline Windows Password editor: un software salvavita!

Dimenticato la password? Niente paura, ecco come recuperarla
Forse salvavita è esagerato, lo ammetto, ma di sicuro ti fa risparmiare un sacco di tempo, una buona dose di stress e di certo allunga la vita del tuo fegato. Parlo per esperienza, dopo che ieri sera, per una serie di motivi che ancora non mi sono chiari, il desktop di mia sorella con una recentissima installazione di Win 2k ha smesso di autorizzarle l'accesso.

Non sto scherzando quando dico che è recentissima, perché non più tardi di un mese fa il suo pc aveva subito un guasto più serio e visto che non era mai stato formattato precedentemente abbiamo provveduto a reinstallare tutto da capo. Abbiamo persino pensato di fare il grande passo verso Linux, ma avremmo dovuto optare per una distribuzione "light" viste le non eccelse caratteristiche hardware del pc. Così accantoniamo per un attimo i sogni di gloria e torniamo al principio con il sistema operativo originario. Tutto bene, fino a ieri sera appunto, quando dopo aver abilitato la condivisione della stampante per accedervi anche dal portatile, al riavvio successivo Windows chiede la password per accedere, cosa che non solo non aveva mai fatto prima (avevo disabilitato l'opzione in fase di installazione), ma visto che non avevamo mai messo una password per quell'utente significava che l'account era stato bloccato.

3 settembre 2011

Il laptop con la coda

C'era una volta un laptop. Era un bel laptop, con tutte le carte in regola, leggero e potente. Ma il tempo passa per tutti e anche il nostro laptop stava cominciando a perdere lo smalto dei primi giorni e al più ora poteva ritenersi un laptop "carino".

Così un giorno, stufo di questo andazzo, decise che era ora di farla finita. Una decisione triste che mise in pratica un giorno d'estate mentre era accomodato sulle ginocchia della sua padrona. Si lanciò per terra. Con un tonfo seguito dal rumore tipico delle cose che si rompono. La caduta non gli fu fatale, ma lo spinotto dell'alimentatore gli ruppe il connettore dall'interno, destinandolo ad una lenta morte per esaurimento batteria.

La padrona spaventata lo ha portato di corsa all'ospedale dei laptop, ma i medici guardandola sconsolata gli hanno consigliato di lasciarlo andare e di rifarsi una vita con uno nuovo, magari bianco o metallizzato, l'importante è che abbia una mela morsicata.

Ma lei non si è data per vinta e sull'orlo della disperazione si è rivolta ad un amico che ha subito esclamato: "Conosco io due tipi, li chiamano il Gatto e la Volpe, ma non sono come quelli di pinocchio. Magari non saranno i migliori sul mercato, ma almeno avrai una seconda opinione".

Così il laptop, con pochi respiri nella batteria arrivò nelle mani del Gatto e della Volpe, e i due subito capirono che sì il problema dello spinotto era importante, ma ancora più grave era la perdita di stima che ha portato il laptop a compiere l'insano gesto. E così presero la decisione: questo non sarà più un laptop normale, sarà speciale, sarà un laptop con la coda.

L'operazione a scheda madre aperta durò poche ore e al termine il laptop ritornò ad abbeverarsi alla corrente elettrica dalla sua nuova, magnifica e unica coda. Per la gioia delle mitico duo, della sua padrona e dell'amico e con un po' di arrabbiatura dei dottori ufficiali.

Lunga la foglia, stretta la via, dite la vostra che io ho già detto la mia...

14 agosto 2011

Che noia le applicazioni web

E' da qualche settimana che mi sono buttato nella web-programmazione, nulla di particolarmente complicato, anzi decisamente di livello banale, ma secondo me è una leggenda metropolitana che chiunque può inventarsi programmatori 2.0.

E' cominciato tutto quando ho voluto provare ad integrare dei grafici interattivi utilizzando Google Chart Tools API. Il termine api non rappresenta il genere degli insetti sociali di cui l'ape Maia è tra i suoi più noti rappresentanti; API è un acronimo inglese utilizzato per intendere quell'insieme di procedure che un programmatore può utilizzare per integrare nella propria applicazione funzionalità esterne.

Nel giro di poche ore, ringraziando le esperienze di programmazione C++ nella mia vita precedente, ho trovato il bandolo della matassa ed avevo integrato in una paginetta web locale grafici, mappe e altri ammennicoli (1 e 2) del panorama Google. Fino a questo punto tutto girava sul mio computer locale, nel senso che la pagina web che avevo utilizzato come banco di prova era fisicamente salvata sul mio hard disk e l'unica cosa che prendevo dalla rete erano le API di google. Il passaggio logico successivo è stato quello di trasferire questa pagina sul web. Mi creo un blog di prova su Blogger - tanto è gratis! -, copio e incollo l'HTML della pagina locale e dopo cinque minuti la mia mini web-application è in linea.

E qui cominciano le sorprese. La mia paginetta semplice semplice è stata trasformata da Blogger in un qualcosa di molto più evoluto CSS di qui, altri javascript di là. Risultato l'applicazione funziona solo a metà: si vedono i grafici, ma niente mappa, o meglio la mappa appare per un secondo e poi si ricopre tutta di bianco. Combatto una mezz'ora buona, interrogo il grande oracolo, ma nulla. Apparentemente sono l'unico al mondo ad avere questo problema e la risposta non esiste ancora. E poi l'illuminazione, visto che la mappa appare per una frazione di secondo prima di sparire potrebbe essere che il CSS di blogger è un po' troppo invasivo ed è lui l'origine del guaio. Cerco un po' e trovo l'inghippo, lo stile utilizzato metteva uno sfondo bianco alle piastrelle della mappa.

Stavo già per stappare una bottiglia, in senso figurato visto che non bevo, quando mi viene un dubbio. Lasciami provare su windows... mi sposto di qualche metro, accedo al pc di mio cognato con windows 7: con Firefox è tutto come mi aspettavo, ma con IE non c'è nemmeno l'ombra di quello che mi aspettavo. Non va nulla e la cosa peggiore è che non ho messaggi di errore e nessun modo per fare un po' di debug. Questa è chiaramente una mia lacuna, ma mentre quando programmi per davvero il compilatore ti aiuta a correggere quello che non va con messaggi di errore e ci sono fior fior di programmi per il debug, qui non c'è nemmeno un piccolo suggerimento. Faccio un paio di ricerche, ma non trovo nulla di specifico. Ci sono volute parecchie ore - e non sto esagerando - per trovare che almeno uno dei problemi è una non meglio compresa incompatibilità del mio script con quello che gestisce il Google Friend Connect widget che è utilizzato anche in questo blog.

La mia avventura ancora non è finita perché, nonostante tutte queste avversità, continuo nello sviluppare la mia applicazione cercando di dargli oltre al contenuto anche una forma. Mi serve uno di quegli aggeggi calendario in cui il visitatore può scegliere la data, ce ne sono un paio, scelgo questo perché ha tutte le cose che mi servono. Lo metto sul sito di prova e funziona tutto alla grande, quando però lo passo su unico-lab, mi accorgo che qualunque data l'utente sceglie lo script vede sempre e solo la data iniziale. Sono costretto a rimuovere l'applicazione e a trovare un ripiego per il calendario.

La situazione non è andata migliorando nemmeno oggi, quando ho voluto aggiungere nuove funzionalità all'applicazione, ma il ritornello è sempre lo stesso: con Firefox funziona tutto, ma appena passo ad Internet Explorer è un vero e proprio disastro.

Non posso credere che sia così complicato, ma cosa sto sbagliando? Voi conoscete qualche modo per debuggare le web applicazioni su più browser?

6 marzo 2011

Il social plugin di Facebook odia Internet Explorer

Il Social Plugin di Facebook è quel codice messo a disposizione dal libro delle facce ai blogger per poter aggiungere i mitici bottoncini "Mi piace" agli articoli, esattamente come potete vedere anche sotto al titolo di questo post.

Questo codice non è scritto particolarmente bene e non privo di bug, tra cui il famoso fb_xd_fragment, di cui di fatto non esiste una soluzione vera e propria, ma solo tanti suggerimenti (uno per esempio) per evitare che crei i danni peggiori: ovvero che visualizzi una pagina bianca al posto del vostro sito.  Ma da qualche giorno la situazione è diventata drammatica: dal 3 di marzo tutte le volte che qualcuno accede al nostro blog via Internet Explorer vedrà la pagina ricaricarsi un paio di volte prima di terminare il processo di caricamento. Voglio sperare che questo non scoraggi i nostri lettori.

In caso notaste dei problemi di visualizzazione, vi saremmo grati se riportaste il problema nei commenti di questo blog citando possibilmente il browser e il sistema operativo utilizzato.

7 febbraio 2011

[Risolto] LG E900 e il mistero della connessione WiFi

LG E900: un bello smartphone
con touch screen e Win Mobile 7
Sembra il titolo del prossimo romanzo di Harry Potter e invece è proprio quello che mi è successo oggi al lavoro. Un mio collega, per Natale, si è regalato l'LG E900, uno smartphone più che dignitoso con tutte le carte in regola, forse l'unica pecca è Windows Mobile 7, ma non è che si può pretendere tutto dalla vita.

Il mio collega, valutandomi un esperto di reti e tecnologia, mi dice che non riesce a collegarsi al WiFi di casa sua, così dopo un paio di consigli, lui mi porta in ufficio router e telefono e mi chiede di dare un'occhiata. Il router è un Digicom Michelangelo Wave 54.

Sono molto confidente, attacco il router ad un pc di laboratorio (con linux) e dopo nemmeno 5 minuti, il mio cellulare (un blackberry curve 8520) è tranquillamente connesso alla rete. Un altro collega, prova con il suo Nokia e anche lui senza problemi si connette. Prendo in mano l'E900, cerco nel menu WiFi e vedo che ha trovato la rete wireless in oggetto, ma quando provo a collergarmici, dopo alcuni minuti mi da errore e niente da fare.

Chiaramente le ho provate tutte: ho cambiato la sicurezza dalla rete, da aperta a WPA2, ho cambiato il canale wireless, la tipologia di rete (b, g e b+g). Niente da fare e visto che con tutti gli altri telefoni aveva funzionato all'istante sto per puntare il dito accusatorio contro il cellulare. Se non fosse che mi viene in mente di andare in sala meeting dove abbiamo un access point wireless della nostra rete di istituto. Nemmeno un secondo e il malefico E900 si collega...

Chiedo lumi al grande oracolo, cioè Google, ma nessuno riporta problemi di connessione wireless con l'E900. Spero che questo post possa servire per accumulare altre persone con problematiche simili. Ammesso che esistano...

Il mio collega mi chiede un consiglio: mandare in assistenza il telefono nuovo ancora in garanzia che si collega solo ai wireless che gli stanno simpatici, oppure comprare un router nuovo, magari dopo averne testato la simpatia a casa di un amico?

Aggiornamento e soluzione

Mi avvisano proprio ora dall'ufficio che il problema si è risolto. Come già accennato nei commenti, l'impressione che la problematica fosse legata ad una incompatibilità tra quel particolare router e il cellulare in oggetto si è dimostrata autentica. Appena ricevuto il nuovo firmware da parte di Digicom e provveduto all'aggiornamento, il problema si è risolto.

In conclusione se anche voi avete problemi con il Digicom Michelangelo Wave 54 e l'LG E900, assicuratevi di aver aggiornato il router all'ultima versione disponibile del firmware. Qui trovate come ottenerla.

10 ottobre 2009

L'oro e le altre amenità

Un post per riassumere una settimana di lavoro e non solo. Cominciamo dall'oro, quel metallo giallo e tanto desiderato dalle creature umane specie quelle di sesso femminile. Mercoledì abbiamo in parte realizzato il sogno degli antichi alchimisti: ovvero creare l'oro dal piombo. Noi ci siamo limitati a trasformare dell'oro comune in oro radioattivo e la cosa, apparentemente semplice, ci è riuscita solo al terzo tentativo. Nel primo non siamo riusciti a cavare nemmeno un ragnetto dal buco: niente di niente. Nel secondo siamo riusciti a creare mercurio dall'oro (!) e anche il terzo sembrava essere cominciato con una brutta piega. Infatti pochi minuti dopo aver iniziato a spare il fascio di protoni contro la soluzione contenente oro, la pressione all'interno della capsula bersaglio ha cominciato a salire. Questo è normale, in genere, perché l'interazione con le particelle provoca un riscaldamento della soluzione e conseguentemente un innalzamento della sua pressione. La cosa strana è che la pressione non scendeva nemmeno dopo aver interrotto l'irraggiamento. Fatto sta che abbiamo dovuto lavorare mantendo la pressione della capsula sempre vicina, anche troppo, a quella di rottura e interrotto l'irraggiamente dopo nemmeno un'ora.

Ci aspettavamo il terzo insuccesso di fila, invece quando abbiamo aperto la capsula, con sommo stupore, abbiamo individuato subito la presenza di quell'isotopo radioattivo dell'oro che stavamo cercando. Per farlo abbiamo eseguito una spettroscopia gamma: ovvero abbiamo piazzato la soluzione sopra un rivelatore al germanio e osservato quali radiazioni emettesse. Questa tipologia di radiazioni prende il nome di raggi gamma - fotoni di altissima energia - emessi dal nucleo dell'atomo quando si rilassa in una posizione più comoda dopo essere stato eccitato.

L'aspetto interessante è che l'energia di questi raggi gamma è caratteristica di un ben preciso nucleo, ovvero non ci sono due nuclei differenti che emettono raggi gamma con la stessa energia. È chiaro allora che se il nostro rivelatore è in grado di misurare in modo sufficientemente accurato e preciso l'energia dei raggi gamma emessi, è possibile risalire a quali radioisotopi sono presenti nel campione. Fondamentale è avere una tabella con tutte le energie emesse da tutti gli isotopi, che fortunamente, ora esiste in un fantastico sito web che vi raccomando.

Altro evento interessante della mia settimana è stata la presa di confidenza con Access, l'applicativo per database di casa Microsoft. Dopo anni di lontananza dal sistema operativo con la finestra e i suoi applicativi, sono ripiombato indietro nel tempo e mi ritrovo a doverlo usare. Volendo, come mio solito, trarre il massimo da ogni cosa, visto che non avevo mai avuto nessuna esperienza pregressa con Access, ho deciso di costruire la base dati contenti tutti i componenti elettronici in uso nella mia unità proprio con questo strumento.

Nel passato avevo già utilizzato Database, e ne avevo persino creato uno tutto mio, il (poco) famoso TotoDB, ma questa era la mia prima volta con il mostro di Bill Gates. Devo dire che dopo una prima fase di completo disorientamente, ho cominciato a intravedere qualche punto fermo, e ieri pomeriggio, con l'aiuto di Giulio, abbiamo anche aggiunto le prime funzionalità aggiuntive programmando in Visual Basic for Applications. Dopo anni di programmazione avanzata in C++ è stato come tornare all'asilo, ma la cosa ci ha comunque richiesto parecchie ore prima di vedere la fine.

Avrei altre cose da dirvi, tipo il mio stupore quando ho visto che il Premio Nobel per la fisica è stato assegnato a tre praticoni come me, e quello ancora più grande quando ho visto assegnato quello per la pace al presidente americano. Ma questa è un'altra storia che vi racconterò un altro giorno...

9 agosto 2009

Ciuf ciuf fa il treno ed altre curiosità

Vi siete mai domandati se il treno va a corrente continua oppure alternata? Probabilmente no, ma io mi sono posto la domanda con degli amici e solo Wikipedia è riuscita a toglierci la curiosità. Ebbene, la risposta è sia una sia l'altra, meglio, o l'una o l'altra a secondo del paese. Qui di fianco potete vedere una mappa d'Europa dove con colori differenti sono rappresentate le diverse tipologie di alimentazione. In Italia si utilizzano tensione di alimentazione a 3 kV DC per i treni normali, mentre gli altavelocità corrono con 25 kV AC.

Un'altra curiosità completamente scorrelata dai treni, ma altrettanto difficile da scovare è la risposta alla domanda seguente:

Come faccio a trovare il Mac address di un dispositivo collegato alla rete?

Diciamo che se conosciamo il suo indirizzo IP allora è veramente banale e lo possiamo fare sia da Windows sia da Linux / MacOs. Come prima cosa faccio un ping al dispositivo di cui voglio scoprire il Mac address, poi è sufficiente digitare il comando arp -a o dal prompt del dos, o da un terminale di sistema per vedersi elencare una tabella che riporta gli indirizzi IP conosciuti e i corrispettivi Mac address. Adesso che lo sappiamo è veramente banale, ma sappiate che funziona solo con i dispositivi collegati alla vostra stessa sottorete. In altre parole, se per raggiungere il dispositivo sconosciuto dovete passare attraverso un gateway, allora non c'è modo di recuperare questa informazione.

Altra curiosità: è possibile vincere matematicamente alle scommesse portando a casa un utile netto? Mi spiego con un esempio: immaginate che un bookmaker metta a disposizione una scommessa con due soli possibili risultati, diciamo Sì e No e che decida di pagare il Sì 2 volte la posta e il No 5 volte. In questo modo se io puntassi € 3 sul Sì e 1 sul No, qualunque sia il risultato avrei vinto e guadagnato. Infatti, se esce Sì vinco € 6 con un netto di 2 euro, mentre se esce No, vinco solo € 5 che sono comunque 1 euro in più di quello che ho speso.
Nonostante questo sia vero in teoria, nella pratica non succede mai perché i bookmakers non sono stupidi. Infatti se una scommessa ha solo due possibili risultati allora non succederà mai che entrambe le uscite siano pagate più di due volte la posta. Se invece si tratta di una partita di calcio con tre risultati possibili (1, X e 2) allora in nessun caso le tre quote saranno superiori a 3.

6 agosto 2009

Computer nuovo ;-(

Oggi mi hanno consegnato il computer nuovo... Wow direte voi! Anch'io la pensavo così mentre vedevo il tecnico collegare un Dell nuovo fiammante ad un display a cristalli liquidi da 19 pollici. La mia espressione è però cambiata quando ho sentito la famigerata musichetta di Windows mentre il computer si avviava.

Ho subito pensato, sarà arrivato preinstallato, adesso mi scarico Fedora 11 e tanti saluti a MS, ma il tecnico mi ha gelato il sangue dicendomi:

Le lascio il numero di telefono dell'helpdesk, così può chiamare e farsi attivare l'account.
Esattamente così, non solo sul PC c'è installato Windows, ma non ho neppure la password di amministratore e conseguentemente la libertà di installarmi il software che voglio e mi serve. Riuscite ad immaginare cosa significa navigare con Internet Explorer? Solo a dirlo mi viene la nausea.

Come se non bastasse, tutte le comunicazioni ufficiali mi vengono inviate all'indirizzo di posta elettronica istituzionale, cosa che è buona e giusta. Ma l'unico modo che ho per accedervi è via Microsoft Outlook e non posso nemmeno inoltrare automaticamente tutta la mia corrispondenza a Gmail, come faccio quotidianamente con tutti gli altri miei account "di lavoro". Sarà che io sono un po' prevenuto nei confronti della finestra, ma nella solo giornata di oggi ho già dovuto riavviare il PC perché tutto ad un tratto aveva cominciato a scrivere solo in maiuscolo nonostante il CAPS LOCK fosse disattivato.

A parte questo, oggi ho scoperto un mondo che mi era precedentemente sconosciuto: quello dei dispositivi multifunzione condivisi. In pratica si tratta di una fotocopiatrice collegata alla rete informatica e che oltre a fare le copie è anche in grado di stampare da un pc, acquisire digitalmente un'immagine o del testo (scanner) e inviare dei fax. Mettiamo il caso che vogliate fare la scansione di un documento, anche stampato fronte e retro. Quello che dovete fare è caricare tutti i fogli che volete acquisire nell'apposito cassetto, premere il pulsante Invio e al termine selezionare sul touch screen l'utente a cui volete inviare per email il file scansionato. Mica male vero?

4 luglio 2009

IE8 fa vomitare

Se credete che questo sia il solito post di parte scritto da un sostenitore accanito del software libero contro la piaga del ventunesimo secolo, cioè la Microsoft, vi sbagliate di grosso.

Non sono mica io a dire che il nuovo browser di Microsoft fa letteralmente vomitare, è proprio la software house ad affermarlo con la loro ultima trovata pubblicitaria. Non ci credete... guardate qui sotto...



Per restare sul sicuro è da un paio di giorni che mi sono installato Firefox 3.5 che è veramente una scheggia e per lo meno non ha controindicazioni con la digestione!

10 novembre 2008

Matrix XP

Lo sapete che non vado pazzo per lo zio Bill e che per nulla al mondo mi fiderei di un programma che gira esclusivamente sotto Windows, cosi' mi sono davvero commosso dal ridere quando ho visto questo video (ringrazio Pollycoke :) per la dritta). Vi riporto il video qui sotto e spero che abbia su di voi lo stesso effetto comico...







Questo e' anche un modo per farsi perdorare dagli amici Ubuntiani dopo la vignetta fedoriana!

2 giugno 2008

Come fare un video da uno slideshow

Ovvero come mettere insieme una sequenza di fotografie, aggiungerci una traccia audio e trasformare il tutto in un video da poter caricare su Youtube.

Questo genere di video e' molto comune su video servizi online perche' chiunque, senza avere una telecamera digitale e nemmeno una webcam puo' improvvisarsi regista e mostrare una sequenza di fotografie in quello che sembra un film.

La mia tata ha scoperto questa possibilita' alcuni giorni fa quando e' stata invitata da un'amica a vedere il video della loro vacanza in Namibia. In realta', come potete immaginarvi, non si trattava di un vero video, ma semplicemente di un slideshow animato e riversato in un formato video. Cosi' ha voluto provare a fare altrettanto con uno dei nostri album fotografici (al momento ci sta ancora lavorando, ma non appena pronto lo caricheremo su youtube, per la vostra gioia).

Chiaramente, come prima cosa ho provato a vedere se un tale programma esistesse per il mio sistema operativo preferito: linux. E sono rimasto un po' deluso, credevo di poter usare Avidemux o il suo clone piu' evoluto Kino, ma ne' l'uno ne' l'altro permettono di costruire un video a partire da immagini statiche. Ho provato a cercare tra tutto il vasto software gia' impacchettato per Fedora (sia sul repositorio ufficiale sia su Livna), ma senza fortuna. Gli unici tre programmi che ho trovato sono:
  1. Manslide. Realizzato in ambiente Qt4, ha una grafica abbastanza accattivamente anche se poi si rivela poco efficace. La traduzione in italiano e' pessima, allo stesso livello di quella inglese, essendo lo sviluppatore principale di origini francesi. Non sono riuscito a trovare una versione RPM del programma, ma il binario disponibile su KDE-Apps sembra funzionare. Per non saper ne' leggere ne' scrivere ho preferito ricompilare il pacchetto eseguendo qmake per generare i makefiles necessari, la compilazione è molto lenta e quindi non spaventatevi se il vostro computer vi sembrerà impallato. Non appena lanciato il programma vi accorgerete subito che capire come funzionano tutte le funzionalità non è per nulla facile e solo dopo alcuni tentativi si riesce ad essere veramente produttivi. Quando avete inserito tutte le immagini siete pronti per generare il vostro video: cliccate sul pulsante esporta e preparatevi ad essere molto pazienti. Dipendentemente dalla qualità delle immagini e dell'audio e dalla durata del video in sé, l'esportazione dello slide show potrà anche richiedere più di mezz'ora. Il consiglio è: preparate il tutto e premete esporta prima di andare a letto, così alla mattina insieme al cappuccino troverete pronto anche il vostro video.
  2. slcreator. In questo caso l'interfaccia grafica non e' molto accattivante e ancora meno utilizzabile. slcreator ha lo stesso livello di facilita' di utilizzo della navetta spaziale Soyuz con tutti i comandi scritti in russo. Ne esiste una versione RPM per Fedora che pero' non viene distribuita in nessun repositorio. Quello che stupisce la quantità di bachi che ci sono nel codice: il programma va in blocco ogni 3 x 2 e, ovviamente, sempre sul più bello. Non sono riuscito ad effettuare una conversione, alla quarta volta che il programma ha eseguito un'operazione non valida, ho deciso che slcreator non fa per me.
  3. Open Movie Editor. L'ho lasciato per ultimo, perche' e' distribuito solo come codice sorgente da compilare. La compilazione mi ha richiesto piu' di un'ora per risolvere tutte le dipendenze mancanti, gran parte delle quali erano fortunatamente disponibili in repositori Yum. Non vi dico la delusione quando ho provato a farlo funzionare. In effetti il programma fa quello che promette, ma con una lentezza esasperante e ancora una volta in un modo tutt'altro che semplice.
Al termine di questo giro esplorativo tra i vari programmi, ho acceso la virtual machine istallata sul mio computer e ho fatto partire Windows, perché bisogna essere onesti: il programma Windows Movie Maker funziona alla stragrande e con estrema semplicità fa quello che deve e in modo estremamente intuitivo.

Nonostante abbia il pinguino nel cuore, stavolta devo proprio dire che Windows ha vinto la sfida... a meno che qualcuno di voi non conosca qualche altro programma che io ho trascurato...

31 maggio 2008

Nuova firma

Notizia dell'ultimo minuto. Ho deciso di cambiare la firma in fondo alle mie email. Tolgo:

Computers have a lot in common with air conditioners:
Once you open WINDOWS, they stop working properly.

(I computer hanno molto in comune con i condizionatori:
Appena apri Windows smettono di funzionare)

E lo sostituisco con

There are 10 kinds of people. Those that understand binary and those that don’t.

(Ci sono 10 tipi di persone. Quelli che capiscono i numeri binari e quelli che non li capiscono.)

17 maggio 2008

Benvenuto Foxmarks

Alcuni giorni fa, quando vi riportavo le mie impressioni a caldo sulla neonata Fedora 9 (Fedora 9: impressioni a caldo) vi avevo gia' messo a conoscenza del fatto che purtroppo Google Browser Sync non e' compatibile con Firefox 3 beta 5, il browser di default installato con Fedora 9.

Google Browser Sync e' un'estensione di Firefox sviluppata da Google appunto che permette di sincronizzare diverse installazioni di Firefox su diversi computer. Faccio un esempio per spiegarmi meglio. Immaginate il caso in cui avete un computer portatile che usate principalmente per lavoro e un computer da tavolo installato a casa. Ora immaginate che mentre siete a casa e state navigando in internet trovate un bel sito che vi puo' essere utile sul lavoro, come fate ad aggiungerlo tra i preferiti sul Firefox che usate al lavoro? Google Browser Sync e' la soluzione. In pratica quando salvate un sito tra i vostri preferiti, non lo aggiungete solo localmente sul Firefox che state usando, ma viene automaticamente aggiunto a tutti i Firefox su cui avete installato Google Browser Sync. Comodo vero? In realta' Google Browser Sync fa molto di piu': vi permette di sincronizzare anche la storia di navigazione, i cookies, le sessioni autenticate... insomma spostandovi da un computer all'altro vi sembrera' di usare lo stesso Firefox.

Vi starete domandando: ma allora dov'e' il problema? In effetti non ci sarebbe nessun problema, se non fosse che il gigante di Mountain View non sembra essere interessato a continuare a sviluppare Google Browser Sync. In questo modo, tutti gli utenti che ancora usano Firefox 2.x, potranno ancora usufruire di questa splendida estensione, ma per i piu' coraggiosi che sono gia' passati alla versione 3, l'estensione e' inutilizzabile. Forse basta aspettare la fine del prossimo Google Summer Of Code, ma nel frattempo bisogna trovare un sostituto.

Cercando tra le numerose estensioni di Firefox, ce ne sono parecchie che offrono queste potenzialita' di sincronizzazione anche se limitatamente ai bookmarks. Quella che mi e' sembrata piu' funzionale e' Foxmarks. Apparentemente anche questa estensione esiste solo per Firefox 2.x, ma gli sviluppatori hanno gia' prodotto una versione Beta di test che funziona con Firefox 3.0. Cosi' mi sono offerto come Beta tester, ho scaricato e installato l'estensione sia sul mio portatile sia sul fisso in modo da verificare eventuali incompatibilita' tra differenti versioni di Firefox.

Per il momento direi che sta funzionando tutto bene. I bookmarks sono sincronizzati e a differenza dell'estenzione di Google, con Foxmarks e' piu' facile eseguire l'installazione su un nuovo client. Lo sapete che sono un fan di BigG, ma questa volto ho dovuto proprio tradirlo anche se, spero, solo temporaneamente!

26 aprile 2008

La tecnologia fatta donna

Nell'immaginario collettivo, il super mega esperto di computer e tecnologia e' generalmente rappresentato da un membro del sesso maschile con aspetto trasandato, con un sacco di amici virtuali e pochi di quelli in carne e ossa, che passa ore nella sua soffitta / cantina davanti a monitor e a scheletri di computer. Anche se questa descrizione e' molto spesso esatta, esistono delle belle eccezioni degne di nota.

Prendete per esempio Marta, una ragazza di 19 anni che dallo scorso settembre pubblica con una certa regolarita' sul suo videoblog cortometraggi della durata di alcuni minuti, in cui spiega a tutti, esperti o meno, aspetti e retroscena delle piu' moderne tecnologie.

Ambientati nella sua cameretta (mascalzoni non pensate subito ad una webcam!!! Marta e' una brava ragazza!) i video spaziano dal VoIP, alle applicazioni per ufficio, dai principali componenti che costituiscono il vostro PC ad una breve descrizione delle principali distribuzioni di Linux (vedi video qui sotto).


Il successo di Videomarta e' evidente, basti pensare che i suoi video oltre ad essere molto apprezzati su youtube dove hanno conquistato parecchi honors sono anche stati mandati in onda in TV, quella vera e senza dover passare per il Grande Fratello.

Dimenticavo, cari amici che andate pazzi per la Mela, Marta ha fatto un video anche per gli utenti Mac... Insomma direi che ce ne e' proprio per tutti, da mettere nei bookmark!


8 aprile 2008

Windows 7 forse arriva nel 2009

Questa mattina sul sito di LaRepubblica e' apparsa la notizia secondo la quale il prossimo sistema operativo made in Redmond sara' (forse) rilasciato il prossimo anno, anticipando di 12 mesi la schedula iniziale.

Parla Bill Gates e... Vista traballa recita il titolo; forse c'e' un errore;
Vista traballa e... Bill Gates parla
non sarebbe stato fuori luogo.

Infatti, malgrado i ripetuti sforzi tecnologici e commerciali, il sostituto di Windows XP pare non abbia raggiunto i frutti attesi. Lo conferma un report della Forrester Research circa l'adozione dei sistemi operativi nelle imprese: Windows Vista perde terreno per lasciarlo ai sistemi operativi Apple. Mentre i dipartimenti IT preferiscono l'intramontabile XP.

Sul lato Open Source si e' in attesa del rilascio della nuova release di Fedora 9, prevista per fine aprire. ...e li non ci sono finestre che tengano!

29 marzo 2008

Siete in arresto, no e' un virus!

E' l'ultima invenzione dei distributori di virus scoperta di recente dalla polizia postale italiana. Ancora non si conosce l'origine della truffa informatica, ma ne e' gia' chiara la dinamica.

Questa volta i malintenzionati cercano di fare leva sul diffusissimo fenomeno del Peer to Peer, ovvero il download di materiale protetto dal diritto d'autore messo in rete e distribuito illegalmente (secondo la legislazione Italiana). Basandosi sul presupposto che tutti nella loro vita hanno usato uno di questi programmi di scambio dati illegale, un fittizio signor Montorsini sta inviando email a tutti avvisandoli che il loro nominativo e' stato inserito su una lista di indagati per questo tipo di attivita'. Per verificare, Montorsini vi invita a cliccare su un link e ... boom avete preso un virus e a quel punto siete veramente nei guai.

Sia che avete o non avete usato illegalmente il P2P, se ricevete una email da Montorsini cestinatela immediamente senza nemmeno aprirla. Ah dimenticavo, questo e' vero e pericolo se e solo se usate Windows...

25 marzo 2008

Perche' Windows e' cosi' tanto diffuso?

(Questa e' la seconda puntata di La guerra degli operativi, se volete leggere il primo episodio dovete cliccare su Windows, Mac o Linux: qual e' meglio?)


Quante volte e' successo anche a voi di leggere o sentire dire che il sistema operativo Windows e' una gran schifezza (per usare un eufemismo!), che si blocca ogni 5 minuti e che non lo si puo' usare per nessun compito in cui sia richiesto un minimo di affidabilita'.
Anch'io, che sono da anni ormai un utente linux, ho piu' volte fomentato queste dicerie che hanno un gran fondo di verita'. La domanda allora sorge spontanea: perche' Windows, se e' veramente cosi' schifoso, ha tutto questo successo?

Il sistema operativo giusto al momento giusto

Cerchero', per quanto mi e' possibile, di rispondere in modo onesto a questa domanda. Innanzitutto, il sistema operativo di Bill Gates si e' trovato nel posto giusto al momento giusto. Credo che il grosso successo di Windows sia dovuto al fatto che i programmatori di casa Microsoft siano riusciti a tenere il passo con i produttori di hardware, in particolar modo con il colosso dei processori, Intel. E' solo a partire dal 1970 che nelle universita' americane, i ricercatori hanno iniziato ad avere a disposizione un computer personale; precedentemente esistevano solo sistemi ordini di grandezza piu' complessi e per un utilizzo condiviso da uno o anche piu' istituti! Per molti degli utenti moderni e' piu' che normale avere un proprio PC, ma non e' sempre stato cosi'. Quando computer di dimensioni, prezzo e capacita' di utilizzo specifiche per un'utenza personale hanno cominciato ad arrivare sul mercato, MS-DOS il progenitore di tutti i sistemi operativi Microsoft era li' bello e disponibile. Per essere onesti bisogna ricordare che anche il Mac ha contribuito nella diffusione dei PC primordiali, ma, a mio avviso, il sistema operativo con la mela ha subito scelto di legarsi strettamente ad un produttore di hardware specifico (i processori Motorola e in seguito i PowerPC) piuttosto che lasciare aperte piu' possibilita'.
Questa iniziale posizione di privilegio ha fatto si' che il binomio Intel / Microsoft dilagasse.

Ma e' proprio tanto male?

In realta' per l'utenza media, Windows non e' nemmeno troppo malvagio. Voglio dire: a regola funziona, e' sufficientemente user-friendly da rendere l'impatto con il computer un problema superabile anche per i piu' inesperti e, cosa ancora piu' importante, offre quasi il 100% di compatibilita' con tutto l'hardware in circolazione. Quest'ultima caratteristica non e' tanto un pregio di Windows in se', ma e' piuttosto una conseguenza della sua posizione dominante sul mercato. Se un produttore di schede grafiche, per esempio, decidesse di buttare sul mercato un nuovo modello senza fornire i driver per Windows, farebbe un grosso buco nell'acqua anche se la sua scheda avesse le funzionalita' piu' innovative della storia dell'elettronica digitale. Questo circolo virtuoso (o vizioso secondo alcuni) fa si che i produttori di hardware siano interessati ad essere compatibili con windows, disinteressandosi di eventuali altri sistemi operativi minori, aiutando, di conseguenza, Windows a consolidare ulterioromente il suo dominio.

Cosa c'e' di buono in Windows

Dal punto di vista applicativo, fatto salvo per la grafica in senso esteso (impaginazione, foto ritocco, video e music editing) che da sempre sono la nicchia di competenza Mac, il sistema di Redmond offre un ampio spettro di applicazioni per l'utenza domestica e d'ufficio. Il pacchetto applicativo Office e' sicuramente il piu' avanzato di quelli della sua categoria e copre tutte le esigenze che lo studente, l'impiegato e la massaia media possano aver bisogno. Inoltre, vista l'enorme compatibilita' hardware di cui abbiamo gia' parlato, anche nel mondo industriale, l'interfacciamento con macchinari e automatismi avviene attraverso sistemi basati su Windows. Un altro punto a favore e' la possibilita' di interfacciare senza problemi altri dispositivi elettronici di uso comune, come il navigatore satellitare, il cellulare di ultima generazione, console per video giochi...

Video giochi appunto. Windows e' sicuramente il leader dei sistemi operativi per quanto riguarda i giochi per PC. Se avete comprato il PC per giocare (scelta che io personalmente ritengo altamente discutibile) allora non potete fare a meno di Windows. Ultimamente, con la diffusione dei cosiddetti MediaCenter e' anche possibile usare il PC con Windows per ascoltare musica, vedere DVD e altri formati video.

Cosa c'e' di male nell'usare Windows

Come al solito e' piu' facile trovare gli aspetti negativi rispetto a quelli positivi! Windows non e' gratis. Quando comprate un computer nuovo (da un rivenditore onesto, si intende) siete quasi obbligati a comperare un sistema operativo Windows. Dico quasi obbligati, perche' in realta' potete anche non farlo e installare per esempio Linux che e' completamente gratuito e libero, ma attenti perche' se successivamente deciderete di passare a Windows, dovrete acquistare una licenza completa che e' molto piu' salata rispetto a quella venduta contenstualmente ad un PC (licenza OEM). Lo stesso dicasi per i prodotti Office. Per fortuna che, molti studenti possono usufruire particolari condizioni di licenza che gli permettono di avere l'intera suite per ufficio ad un prezzo che si aggira intorno alla cinquantina di euro.

L'altro grosso problema e' legato alla sicurezza. Essere il sistema operativo piu' diffuso significa anche che i "produttori" di virus scelgano Windows come piattaforma per lo sviluppo. In altre parole, non esistono virus per i sistemi operativi Mac e Linux: questo e' solo un problema di Windows.

Dell'instabilita' abbiamo gia' parlato, ma vale la pena ritornarci su. Per molti utenti, il fatto che di tanto in tanto appaia il messaggio: L'applicazione ha eseguito un'operazione non valida e deve essere terminata e' tanto normale come mettere la spina per far funzionare il computer. In realta', questa dovrebbe essere l'eccezione e non la regola, solo che la maggioranza degli utenti, non avendo mai avuto esperienza di un sistema operativo davvero stabile, non si rende nemmeno conto di cosa questo significhi.

A breve anche i pregi e difetti di Mac e Linux.


1 marzo 2008

Windows, Mac o Linux: qual e' meglio?

E' da molto tempo che pensavo di scrivere l'ennesimo confronto tra i tre maggiori sistemi operativi di oggi, con lo scopo di delineare pro e contro di ciascuno, almeno secondo la mia opinione.

Cosi', stavo girando qua e la' sulla rete alla ricerca di qualche altra fonte di informazioni, quando google mi ha portato a questo video divertente e tutt'altro che tecnico, ma che stigmatizza la situazione e rappresenta perfettamente il sentimento comune verso i tre sistemi operativi.

Prendetevi una pausa di un minuto, guardate il video e poi continuate a leggere.






Per chi non e' molto ferrato con la lingua inglese, la trama in breve del video e' questa: Mac e Pc (inteso come Windows) si incontrano e si salutano, dopo di che compare sulla scena uno strano personaggio che i due stentano a riconoscere a causa dello strampalato abbigliamento. Voi invece l'avrete probabilmente gia' riconosciuto dalla sembianza da pinguino: e' proprio Linux. Mac e Pc fanno qualche domanda a Linux per conoscersi meglio, cosi' Pc domanda quale sia il suo gioco preferito, nessuno e' la risposta, poi Mac domanda il suo video preferito, e Linux risponde che in effetti non ama nemmeno quelli. Allora incalza Pc domandando come se la cava con le applicazioni da ufficio (leggi Office), anche qui la risposta e' negativa... il che autorizza i primi due a ridere di Linux ed a chiedergli di tornare a trovarli quando sapra' fare qualcosa... A questo punto viene la parte divertente, perche', in tutta risposta, Linux sgancia una bomba che fa impallare sia Mac sia Pc...

Questo video ha un fondo di verita' o almeno rappresenta il sentimento comune nei confronti dei sistemi operativi. Molti utenti non conoscono nemmeno l'esistenza del sistema operativo con il Pinguino e per alcuni di essi il Mac e' solo un computer in un case bianco dalle forme sexy (a tal proposito ho trovato un altro video vietato ai minori che vi raccomando). Peccato che questo post verra' letto solo da quegli utenti che conoscono almeno l'esistenza di un sistema operativo diverso da quello di Bill Gates, ovvero una piccola frazione del totale.

Anche se sono un fan del pinguino, devo ammettere che, per esempio, per quanto riguarda le applicazioni Office, nonostante l'enorme passo in avanti fatto recentemente da OpenOffice, la situazione volge decisamente a favore di Windows. Per quanto riguarda l'aspetto multimediale, ovvero ascoltare musica e vedere video, la situazione non e' piu' cosi' drammatica come in passato. Anzi adesso con l'utilizzo di Codeina, e' possibile verificare l'esistenza di codec open source in grado di leggere il file multimediale che si sta per aprire, e in caso positivo, il tool si occupera' di installarlo via rete.

E cosi' vi ho svelato anche un'altra sostanziale differenza: Linux e' liberta'! Il kernel di Linux e tutto il software che con esso viene normalmente distribuito e' aperto e disponibile come sorgente. Capisco che questo non generi nessuna reazione negli utenti standard, ma per quelli piu' avanzati ed esigenti, significa la possibilita' di collaborare per costruire un sistema operativo migliore.

Se volete leggere le ragioni per scegliere o non scegliere un computer con Windows cliccate su Perche' Windows e' cosi' tanto diffuso?