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27 febbraio 2012

Prezzi carburanti in Svizzera (27/2/2012)

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Lo scorso aggiornamento era vecchio solo di un paio di giorni ed era riferito ad un distributore di zona Lugano. Il prezzo di questa sera è invece di un impianto Shell appena passato il confine a Bizzarone, ovvero la meta di molti, moltissimi pendolari del pieno. Comparati al Pina di Lugano i prezzi sono decisamente più elevati e per questo motivo ci sembra opportuno riportarveli. Per confronto i prezzi italiani sono rilevati al distributore bianco di Buguggiate.




In Italia In Svizzera
Benzina verde al litro € 1.780 CHF 1.87 = € 1.552
Gasolio al litro € 1.680 CHF 1.99 = € 1.651

Produrre neutroni in abbondanza

Vi ricordate le puntate precedenti tutte incentrate sul ruolo dei neutroni nel nucleo? Se non le avete lette, allora vi conviene prendervi un minuto per una lettura veloce altrimenti questo nuovo articolo potrebbe apparirvi un po' ostico (puntata 1, 2 e 3). Abbiamo visto come alcune configurazioni nucleari che chiamiamo magiche anche se di magico non hanno proprio nulla, garantiscano una buona stabilità al nucleo nonostante sia particolarmente ricco di neutroni. E' il caso per esempio dello isotopo 132 dello stagno che con i suoi 50 magici protoni e gli 82 altrettanto magici neutroni ha un tempo di dimezzamento di una quarantina di secondi che sulla scala dei tempi umani sono una durata relativamente breve, ma sufficientemente lunga da essere studiata.

Nel nostro percorso divulgativo verso lo studio dei nuclei estremamente ricchi di neutroni, abbiamo bisogno di fare un'altra pausa di riflessione, per capire come possiamo fare a produrre questi nuclei.  E già perché se vivono così poco certamente non possiamo trovarli in natura, dove una parte degli elementi, quelli più leggeri sono stati creati all'inizio dei tempi (nucleosintesi primodiarle), mentre quelli più pesanti sono stati creati successivamente nel processo di nucleosintesi stellare. In entrambi i casi è comunque passato troppo tempo per poter trovare anche la più piccola traccia di questi isotopi sulla Terra. Serve un processo artificiale.

25 febbraio 2012

Prezzi carburanti in Svizzera (25/2/2012)

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E' dell'amico @SfrenzyChannel l'aggiornamento prezzi carburanti in Svizzera. Tenete conto che lui essendo un locale oltre a conoscere il distributori migliori, può spingersi anche un po' più all'interno rispetto ai frontalieri che magari preferiscono rifornirsi subito dopo aver attraversato la frontiera. Quelli nella foto e nella tabella sono i prezzi fotografati questa mattina a Lugano Grancia.



In Italia In Svizzera
Benzina verde al litro € 1.780 CHF 1.70 = € 1.411
Gasolio al litro € 1.680 CHF 1.88 = € 1.561

Altri link utili:

Fukushima: rapporto sulla contaminazione alimentare del 25/02/2012


Novità interessante è l'apparizione di misure di acqua in bottiglia, tutte risultate pulite, in diverse prefetture: Nagano, Yamanashi, Nagano, Shizuoka, Yamanashi, Shizuoka. Per il momento, non sappiamo bene come classificarle, per cui troverete tutti i dettagli nell'applicazione WEB sotto la categoria "verdura e frutta",

Lista degli alimenti al di sopra dei limiti di legge.
Solo sette misure in questa categoria, di cui 6 riguardano prodotti ittici della prefettura di Fukushima (Hirono-machi) e una misura di funghi nella prefettura di Chiba (Inzai-shi). Tutte queste misure si trovano intorno ai 1000 Bq/kg di cesio totale.

Lista degli alimenti con contaminazione importante.
Di queste misure, che sono 57, la maggior parte riguardano prodotti ittici della prefettura di Fukushima (ma anche Ibaraki e Tochigi in misura molto minore), funghi nella prefettura di Chiba, Gunma e Miyagi, tre misure di manzo e cinghiale a Iwate e Ibaraki. Tutte queste misure raramente superano i 200 Bq/kg, e questo avviene per i pesci di fondale e in alcune misure di salmone.
Segnaliamo anche una misura di semi di soya nella prefettura di Fukushima (Date-shi, 490 Bq/kg di cesio totale, quindi quasi al limite legale)

Robot subacquei per riparare i reattori di Fukushima


Una settimana piena di avvenimenti nella centrale di Fukushima a partire dalla seconda visita aperta ai giornalisti all'installazione di un piccolo inceneritore per lo smaltimento di rifiuti non contaminati, dai test preliminari per la deposizione di un fissante sul fondo del canale antistante ai reattori ad altri problemi per i termometri del reattore 2. Cerchiamo di analizzarli tutti a partire proprio dall'ultimo punto.

Non c'è pace per il reattore 2

Il titolo dell'aggiornamento della scorsa settimana recitava "Un sensore guasto per il reattore 2" e sembrava aver messo una pietra sopra al problema che si era scatenato all'inizio del mese con una delle sonde che misurano la temperatura della parte bassa del vessel di pressione che aveva fatto segnare prima un lieve aumento in contrasto con le sonde vicine che erano praticamente costanti per poi invece saltare a temperature superiori ai 300 gradi e infine precipitare sotto zero. TEPCO ha analizzato il sensore e lo ha giudicato rotto. Il nostro commento è stato che evidentemente il sensore non poteva dare un'informazione fisica affidabile essendo in aperta contraddizione con le rivelazioni vicine.

24 febbraio 2012

Nuclei magici e doppio magici

Continua la serie di articoli divulgativi di fisica nucleare di base. Ricordiamo che non si tratta di un corso di fisica, ma un tentativo di spiegare a tutti alcuni fenomeni che avvengono nel nucleo dell'atomo.

Prima di cimentarvi nella lettura di questo articolo, assicuratevi di aver letto le puntate precedenti sul ruolo stabilizzante dei neutroni nel nucleo e sull'esplorazione del paesaggio nucleare con le linee di dripping. Nell'ultima puntata abbiamo visto come sia ancora ampio e inesplorato il territorio dei nuclei ricchi di neutroni e vi starete domandando come mai.

Il motivo è semplice, man mano che ci si sposta dalla linea di stabilità, quella rappresentata dai quadratini neri, i nuclei diventano sempre più instabili e di conseguenza decadono sempre più velocemente rendendoli molto difficili da studiare. Nemmeno il tempo di produrli e sono già bella che spariti; in alcuni fortunati casi possiamo sapere che erano lì grazie ai loro discendenti, ma di loro nemmeno una traccia.

23 febbraio 2012

Niente carta sconto nel decreto sviluppo. Almeno per ora

Era il 20 gennaio, quando anche tra le pagine di questo blog avevamo accennato alla possibilità che nel decreto sviluppo entrasse l'estensione della Carta Sconto per i carburanti della Regione Lombardia. L'estensione era da intendersi sia come fascia di applicazione, sia come entità dello sconto, ed anche per il gasolio quando la differenza di prezzo supera i 5 centesimi di euro al litro.

E' passato circa un mese e per il momento è più un no che un sì. Il grosso della questione non è tanto l'utilità o meno della carta sconto e della sua estensione, ma il fatto che manca la copertura finanziaria di 40 milioni di euro necessaria per questo sviluppo.

Sì perché è importante ricordarlo, la carta sconto non è un privilegio per pochi. All'automobilista comasco cambia poco se adeguano lo sconto o meno, perché indipendentemente da quello che discutono nei palazzi romani lui andrà a fare il pieno dove gli costa meno. Se è più economico fare rifornimento in Svizzera, acquisterà là il carburante con buona pace della copertura finanziaria e dei benzinai di confine che avranno perso clienti.

Su un litro di benzina ci sono circa 1 euro di accise, che sono soldi che vanno, in un modo o nell'altro a finire nelle casse dello Stato. Ogni volta che si fa il pieno in Svizzera, lo Stato Italiano non incassa qualcosa dell'ordine di 50 euro. Stando ad uno studio di Confcommercio che ha fatto i conti in tasca agli automobilisti di confine ogni anno il mancato incasso dello Stato ammonta a 247 milioni di euro. Con questi numeri sul tavolo, è evidente che lo stanziamento di 40 milioni a fronte di 247 è decisamente una manovra da fare subito.

Vedremo come andrà a finire...
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