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16 gennaio 2013

Momenti storici / 4

Centomila chilometri in meno di 5 anni sono una buona media per chi guida quasi esclusivamente per andare al lavoro. Questa mattina, la nostra Opel Meriva ha festeggiato il suo centomillesimo chilometro e devo dire che a parte il problemino (?) con l'ESP risolto scollegando la batteria, non ci ha mai dato grattacapi.

Nemmeno il FAP che mi spaventava tanto al momento dell'acquisto si è sempre comportato bene (tranquilli sto facendo tutti gli scongiuri del caso) e devo proprio ringraziare l'amico Marcin per l'ottimo suggerimento.

A proposito di momenti storici... oggi ne abbiamo festeggiato uno anche in laboratorio con l'installazione fisica, fuori dal laboratorio dei primi due strumenti del nostro mega progetto. Champagne! 

29 ottobre 2012

2 0 8

Il titolo di questo post poteva essere metamorfosi, perché siamo usciti di casa così (sinistra) e siamo ritornati cosà (destra).


Dopo oltre dieci anni di servizio e aver abbondantemente superato i 100 mila chilometri e sfruttando l'occasione di una buona offerta della casa francese, la Tata ha comprato la macchina nuova: una fiammante Peugeot 208 Allure bianca.

La prima impressione stando seduti lato passeggero è quella di essere su una nave spaziale con tutti quei led blu che illuminano gli interni. Il touch-screen (qualunque cosa al giorno d'oggi deve essere touch!) domina la scena e persino i nostri figli sui seggiolini sui sedili posteriori sono costantemente attratti da quanto compare sul mini-schermo.

L'elettronica è la padrona della scena e onestamente la cosa mi preoccupa un po' visto che secondo me rappresenta un punto debole nella struttura di un'auto. Tergicristalli automatici, sensori di parcheggio, fari che si accendono da soli e variano luminosità in curva, serrature automatiche per non parlare di tutto il corredo (elettronico) di sicurezza tipo ABS, ESP, limitatore di velocità, cruise control e via dicendo. Vedremo tra qualche tempo come si comporta, specialmente in termini di consumi.

Auto bagnata, auto fortunata!

4 marzo 2011

Centomila e il tasto random

Tanti auguri per altri 100 mila km!
Questa sera festeggiamo una ricorrenza simpatica che capita molto raramente: la Lancia Y della tata sta per compiere il suo centomillesimo chilometro, ne manca uno solo come potete vedere nella fotografia qui a fianco e onestamente non è che li porti benissimo. Nonostante non sia particolarmente vecchia e abbia sempre ricevuto tutte le cure del caso, ha qualche acciacco e stiamo cominciando a pensare se non è il caso di sostituirla con qualcosa di più comodo, magari con quattro portiere e possibilmente un po' più di spazio per la nostra famiglia che si sta allargando.

Il tasto random!
In questi giorni sto guidando io la Y proprio per permettere alla tata di caricare con agio i due piccoli sulla Meriva e così io ho scoperto il pezzo forte di questa auto: l'autoradio (vedi seconda foto). Questa era relativamente bella e performante quando l'abbiamo acquistata, ma poi è andata degenerando sempre di più e adesso è dotata di una caratteristica invidiata da tutte le altre radio: il tasto random! Vedete il tasto indicato dal mio dito indice? Quello dovrebbe essere il bottone per abbassare il volume, ma in realtà ogni volta che lo premete, lui fa qualcosa di diverso perfettamente imprevedibile: dal cambio stazione radio, al cambio sorgente persino il completo spegnimento del dispositivo. Raramente, abbassa il volume che è il motivo per cui uno lo pigia.

21 luglio 2010

Attenzione all'AUTOMAX di Olgiate

Questa volta sono veramente arrabbiato perché ho rischiato di rovinarmi le vacanze investendo un patrimonio per far spegnere una spia luminosa sul cruscotto della mia Meriva. A peggiorare questo sentimento amaro è la sensazione che l'officina Opel Automax di Olgiate - di cui siamo clienti sin dall'acquisto della vettura - abbia voluto marciarci su, forse a causa dell'approssimarsi del periodo estivo e vista la mia incompetenza nel campo automobilistico.

Ci tengo a sottolineare che questa è una mia impressione personale derivante da un'esperienza reale e che ha rischiato di toccarmi pesantemente il portafoglio. Mi auguro che non tutti i clienti Automax abbiano avuto simili trattamenti, ma il mio consiglio è di fare molta, ma proprio molta, attenzione.


La storia passata

Ma veniamo ai fatti. Venerdì scorso (16 luglio), mia moglie - è lei che lavorando in paese si occupa di portare le auto a riparare - ha portato in Automax la Meriva per il tagliando periodico.

Nei suoi primi 47mila chilometri di strada, la Meriva si è sempre comportata benissimo, a parte due piccolissimi nei. Il primo riguarda l'autoradio: ogni tanto capita che accendendo l'auto, l'audio esce orribilmente distorto, ma talmente tanto brutto che non lo si può ascoltare. Devi spegnere la radio, aspettare un po' di tempo, e poi riaccenderla e miracolosamente si sistema tutto. Avevamo chiesto di ripararla, ma dato che il problema si presenta così sporadicamente era di difficile individuazione e non ci era stato risolto. Amen. Il secondo piccolo neo era apparso d'improvviso una domenica mattina di parecchio tempo fa: la spia gialla che segnala un problema con l'ESP (auto che sbanda in un triangolino) si era accesa come sempre all'avviamento, solo che non si era più spenta. Panico! Il lunedì portiamo l'auto - ancora in garanzia - all'Automax e ci dicono di stare tranquilli e pochi minuti dopo ci ridanno la vettura con la spia spenta e senza dover spendere una lira.

Il presente

Domenica scorsa (18 luglio), esattamente 48 ore dal termine del tagliando, il problema della spia gialla si ripresenta identico. Questa volta la prendiamo più tranquillamente, sappiamo che sarà questione di qualche minuto e di una stretta di mano. Lunedì (19 luglio) Francesca riporta l'auto in concessionaria. Purtroppo avendo già chiesto di poter entrare in ritardo al lavoro lo scorso venerdì, questa volta chiede di poter uscire qualche minuto prima, così riesce ad arrivare in officina quando manca un quarto a mezzogiorno. I meccanici avevano già il sapore delle tagliatelle in bocca, quando si sentono raccontare che la spia si è accesa e non più spenta.

La diagnosi è rapidissima. Dicono di aver collegato l'auto al computer e il responso è che un sensore dell'ESP è guasto e che si deve procedere con la sostituzione dell'intero piantone dello sterzo, costo intorno a 1000 euro, ovviamente con la garanzia scaduta. Francesca fa la faccia dura e chiede se non è possibile ottenere almeno un contributo parziale dalla Opel visto che la garanzia è proprio fresca di scadenza. Dicono che ci devono pensare e che la pasta si sta raffreddando.

Nel pomeriggio chiamano per darci una buona e una cattiva notizia. Quella buona è che il piantone ce lo avrebbe passato la garanzia, quella cattiva è che il problema nostro non stava nel piantone, ma in due non meglio precisati sensori che andavano sostituiti (prezzo intorno ai 370 euro). Da notare che non gli avevamo lasciato la vettura e che erano giunti a questa nuova diagnosi, degna del Dr House, semplicemente chiedendo: "La vostra auto ha i comandi al volante per l'autoradio?". Aggiungono che si erano confusi perché in officina avevano un'altra Meriva oltre alla nostra e solo per l'altra era necessaria la sostituzione dello sterzo. Ad ogni modo ci dicono che avrebbero chiesto un contributo all'Opel anche per i sensori e visto che lo avevamo ottenuto per il ben più costoso piantone, c'era da ben sperare.

Martedì mattina richiamano mia moglie. Questa volta c'è solo una, anzi due, brutte notizie. La Opel non ha intenzione di coprire la spesa dei sensori e questi vanno ordinati subito altrimenti avremmo rischiato di andare in ferie con l'auto in avaria. Quando me lo dice rimango molto perplesso. Ci sono tante cose che non mi tornano:
  • Un sensore che si guasta due volte, una in garanzia e l'altra no, solo che la prima volta si aggiusta in un minuto.
  • La soluzione che prima richiede la sostituzione del piantone e poi solo dei sensori.
  • Cosa diavolo c'entrano i comandi al volante dell'autoradio. Sarò anche un incompetente però la cosa puzza di bruciato.
  • La storia delle due merive in officina, ma avranno attaccato al computer la mia oppure l'altra?
  • Fare tutto subito per evitare ritardi o - aggiungo io - ripensamenti.
Il grande oracolo

Chiedo aiuto al grande oracolo, cioè Google. Trovare l'indicazione giusta non è stato molto facile, ma quando ho visto che era sufficiente digitare fino alla p di "Meriva piantone sterzo" per ottenere centinaia di risultati, capisco che il problema è per lo meno noto in letteratura. Trovo un bel forum di appassionati di auto e una discussione dal titolo "MA è POSSIBILE??? sostituire il piantone per un sensore"  in cui viene presentata esattamente la mia situazione, sia il problema transitorio in garanzia, sia quello attuale non più coperto. Un utente del forum suggerisce che possa esserci stato un problema con un sensore e che la centralina dell'ESP lo abbia registrato. Anche in presenza di un problema temporaneo, la centralina continua ad indicare un malfunzionamento (spia accesa) fino a quando non viene resettata. Questa è una normale pratica nei sistemi di sicurezza, perché il costruttore vuole essere sicuro che l'automobilista sia consapevole del problema. Lo stesso utente propone anche una soluzione: scollegare la batteria per una mezz'oretta in modo da resettare in maniera brutale lo stato di tutta l'elettronica di bordo. L'utente in panne ha provato e ha pure funzionato.

Tentare non costa nulla, dico io. Prendo una chiave fissa del 10, allento il bullone del collegamento di massa e vado a prendermi un caffe. Passati una ventina di minuti, ricollego la batteria e, indovinate un po'? Funziona anche per me. Spia spenta e problema sparito!

La telefonata

Questa mattina decido di chiamare l'officina e di raccontare la storia, oltre che annunciare formalmente la fine del nostro rapporto. Io sono un incompetente, lo so e non mi vergogno a dirlo, quindi ho bisogno di fidarmi ciecamente di chi mette le mani sulla mia auto. Dopo questa esperienza non ci sono più i presupposti per un rapporto di fiducia. Ma quello che mi da più fastidio, e spero vivamente di sbagliarmi, è che temo ci sia stata da parte loro un po' di malafede, che abbiano voluto approfittarsi della nostra ignoranza in materia e dell'avvicinarsi dei lunghi esodi estivi, oltre che della garanzia scaduta, per fare un lavoretto aggiuntivo. Ripeto spero di sbagliarmi e che si sia trattato di una semplice svista, ma conoscete anche voi il detto: a pensar male della gente si fa peccato, ma molto spesso si indovina...

Per telefono, mi è stato ripetuto, più volte e ad alta voce, che loro avevano fatto tutto secondo la procedura - inclusa la diagnosi telefonica (!) - che erano stati chiarissimi nel descrivere il guasto e che eravamo noi a non aver capito. Non voglio mettere in dubbio la loro competenza, ma ormai il dado è tratto e da loro la mia auto non la riporterò mai più.

Disclaimer. I toni che ho usato nel raccontarvi questa mia esperienza sono più caldi rispetto alle altre storie raccontate in questo diario, e di questo mi scuso con i lettori. Se per caso capitasse da queste parti qualcuno dell'Automax e si sentisse offeso, mi scuso perché non era questo l'intento del post. Voglio solo essere sicuro che la mia esperienza che a momenti rischiava di costarmi fino a 1000 euro non venga dimenticata e che altri, un futuro, possano trarne dei benefici.

12 gennaio 2010

Quattro ruote sono meglio di due

E l’inverno è già finito..., beh forse da voi, perché se venite nel Paese della neve e delle temperature gelide – anche se non è più come una volta – vi troverete ancora in pieno inverno. Avere il clima rigido ci rende comunque molto felici, possiamo giocare nei campi imbiancati e costruire pupazzi di neve. E i bambini... li vedo ogni giorno slittare vicino a casa mia... L’unico svantaggio è che ogni mattina devo ricordarmi dov'è ho parchegiato la macchina il giorno scorso...sono tutte bianche al parcheggio.

Nel post precedente abbiamo parlato dei sistemi di sicurezza attiva, che sono l’ABS (sistema di antibloccaggio delle ruote), l’ASR (controllo della trazione) e l’ESP (controllo della stabilità). Nel loro insieme questi sistemi non ci lasciano andare fuori strada anche nel caso di aderenza molto bassa.  Ma a tutto c’è un limite, specialmente affrontando una curva su strada scivolosa a velocità elevata; in quel caso devono purtroppo entrare in azione i sistemi di sicurezza passiva. Ve l’ho ricordato anche per chiarire una cosa che ci avete chiesto: è più importante l’ABS o l’ESP?

 Sono entrambi molto importanti, ma l’ESP richiede l’ABS per poter funzionare. L’ABS anche da solo può salvare la vita nel caso di un ostacolo su strada viscida perché permette in qualche modo di manovrare l’auto, ammesso di non andare troppo forte, altrimenti non c’è nulla da fare.

 Esiste però un altro sistema straordinario che aggiunge sicurezza e che non abbiamo menzionato: la trazione a quattro ruote, il cui nome dipende dal costruttore: quattro per Audi, 4-motion per Volkswagen  (the_real_boss è un’esperta in materia) 4matic per Mercedes ed altri. La prima auto di serie 4x4 è stata prodotta da Audi nel 1980. Aggiungendo le quattro ruote motrici all’ABS, l’ASR e l’ESP l’automobile assume la massima stabilità senza nessun problema di trazione in montagna d’inverno. Il quattro per quattro è un sistema elettromeccanico e dipendentemente dalla versione, potrebbe aumentare un pochino il consumo della vettura. Io però, anche se faccio parte della comunità dei braccini corti cracoviani – gemellati con i genovesi – punterei su quella opzione ad occhi chiusi.


Audi QUATTRO - la prima edizione vs nuova


Per quanto riguarda i consumi, stiamo preparando un post con i consumi delle vostre auto e la possibilità di scegliere marca e modello... con una bella lezione di polacco in omaggio per i lettori più attivi.

Ci vediamo per strada!

28 dicembre 2009

L'ESP... viaggiare in auto come sulle rotaie!

Negli ultimi giorni nei nostri bei Paesi (Polonia e Italia) sono caduti diversi centimetri di neve per metro quadro. La cosa non dovrebbe stupirci perché è proprio la stagione giusta, ma non siamo sempre ben preparati sopratutto le nostre auto. 
Prima dell'inizio della stagione invernale, ognuno di noi dovrebbe controllare la qualità delle sospensioni, in particolare gli ammortizzatori che sono responsabili non solo per il comfort, ma anche per l'efficienza di frenata. Questo controllo diventa ancora più importante se non siamo utilizzatori di gomme da neve (leggi anche Il pericolo invernale...).

La fisica ci insegna che per frenare in modo efficace, la ruota deve essere ben in contatto con il manto stradale, purtroppo un ammortizzatore consumato causa oscillazioni verticali delle ruote impedendo una corretta frenata. Gli automobilisti, ad occhio nudo, fanno fatica a notare questo comportamento, ma i sistemi elettronici di sicurezza installati sugli automezzi, come l'ABS, lo notano e come e il risultato è un allungamento della distanza di frenata. La stessa filosofia si applica agli altri sistemi d'emergenza che abbiamo nelle nostre auto: ASR ed ESP.

Il primo (dall'inglese Acceleration Slip Regulation) è il controllo della trazione e interviene nel caso di slittamento delle ruote motrici diminuendo la potenza erogata o agendo sulle pinze dei freni e ci permette di partire quando la strada è scivolosa.
Questo strumento è di estrema utilità perché i differenziali montati sulle auto di serie sono caratterizzati da un grosso limite: quando una ruota motrice slitta, girando a vuoto su un terreno sdrucciolevole, tutta la coppia erogata dal motore va a tale ruota e di conseguenza il veicolo rimane fermo perché la somma delle rotazioni delle ruote di sinistra e destra è costante.
L'ESP (dall'inglese Electronic Stability Program) è il controllo della stabilità ed è generalmente associato ai sistemi ASR e ABS aggiungendo stabilità al veicolo nelle varie condizioni di marcia su fondo bagnato o con bassa aderenza, oppure nel caso di frenata con aderenza differente sulle ruote. Questo sistema di sicurezza si attiva automaticamente frenando una o più ruote quando i sensori rivelano la tendenza di una deviazione della vettura evitando lo sbandamento. Dal punto di vista sensoristico, l'ESP è composto da sensori di velocità delle ruote, accelerometri - uno per asse - e un sensore di angolo di sterzo. Alcuni produttori chiamano l'ESP in modo diverso, per esempio VSA (Honda), VSC (Toyota e Lexus), VDC (Alfa Romeo e Subaru), PSM (Porsche), DSC (BMW), DSTC (Volvo).
L'azione dell'ESP consiste nella riduzione dell'alimentazione del motore (riducendo la coppia) oppure nel frenamento di una o più ruote, correggendo la dinamica della vettura. Il risultato è quello di mantenere una coppia totale opportunamente orientata, che si oppone  di fatto alla sbandata, ovvero ad una coppia che tende a portare l'auto fuori traiettoria. Entriamo un po' più nel dettaglio.

La fisica non ci permette di cambiare il coefficiente di attrito radente tra il pneumatico e la superficie, ma possiamo migliorare l'aderenza frenando. Infatti una ruota frenata è appesantita e preme maggiormente sulla strada.
Quando la vettura supera la velocità limite in curva, definita dai parametri di costruzione e dall'aderenza, inizia a ruotare attorno ad un asse verticale. La rotazione può risultare sia in un sottosterzo o in un sovrasterzo. Nel caso di sottosterzo (il muso dell'auto tende ad uscire fuori dalla curva) i freni intervengono frenando la ruota posteriore interna alla curva, creando un momento opposto alla sbandata. Mentre in caso di sovrasterzo (la vettura tende a stringere la curva e quindi l'asse posteriore scappa verso l'esterno) viene frenata la ruota anteriore esterna alla curva, generando anche in questo caso un momento opposto alla sbandata. I sistemi ESP di ultima generazione sono capaci di intervenire sulle singole pinze anche di 3 ruote contemporaneamente.
Quando guidate su fondo ghiacciato o scivoloso, tenete un occhio sul vostro cruscotto perché la spia dell'ESP potrebbe accendersi da un momento all'altro. Se si accende, non dovete avere paura, il sistema sta facendo solo il suo lavoro, ma dovete aumentare la prudenza. E tenete conto che senza gomme e ammortizzatori in ottimo stato, l'efficienza di tutti questi sistemi di sicurezza scende drasticamente. 
Ci vediamo per strada! 

17 dicembre 2009

Diesel o Benzina? Gas grazie...


Qualche giorno fa, Toto ha pubblicato un bel post che tratta delle sesazioni che abbiamo con i diversi carburanti (potenziati e normali) e delle diverse catene. 
Secondo me, vale la pena cercare una distributore/marca buoni per trovare un ottimo compromesso tra il costo e la qualita’.
Comunque per fare piu’ risparmi e nello stesso tempo far diventare le noste macchine meno inquinanti ci sono altre soluzioni..

La domanda dal titolo sta diventando sempre più comune in Argentina, Brasile, Pakistan, ma anche in Europa. I motori diesel di ultima generazione sono tecnicamente più avanzati rispetto a quelli a benzina: raggiungono potenze più elevate e il loro papà, tale Rudolf Diesel, sarebbe orgoglioso della sua creatura.

Un automobilista diesel deve però essere disposto a pagare all'inizio qualcosina in più per questa tipologia di propulsore (TDI, CDTI, CDI, DI...). Quasi tutti sono "common rail", ovvero gli iniettori vengono rinforzati da un contenitore dove la pressione del gasolio viene portata intorno a 1900 bar. Inoltre il controllo elettronico dell'iniezione garantisce una precisione maggiore nel dosaggio del carburante e rende possibile l'iniezione più di una volta per ciclo Otto, aumentando la resa del motore, riducendo il suo rumore e specialmente il suo consumo.
 
Detta così sembra che il gasolio sia il miglior propellente per auto al mondo, ma gli stessi obiettivi si possono raggiungere anche seguendo un'altra strada. Quale? Quella del gas! Vediamo insieme cosa sono questi gas...


Quando parliamo di gas naturale usiamo spesso il termine metano, ma sarebbe più opportuno chiamarlo CNG, ovvero gas naturale compresso - in inglese. Infatti il gas naturale è una miscela di gas formata in larghissima parte da metano (dal 90 al 98%) mentre il resto è etano, propano, butano e azoto. La combustione di metano nei motori non da problemi e oltre a risultare in una riduzione dei componenti novici allo scarico è anche responsabile di una riduzione di 3dB circa della rumorosità del motore. Il GPL, invece, è costituito da propano (60%) e butano (40%), ma le proporzioni variano da Paese e Paese, per esempio in Italia sono esattamente l'opposto di quanto riportato tra parentesi.
 Analizziamo gli scarichi comparandoli ad un motore diesel.

La combustione nei motori a gas metano risulta in una riduzione delle emissioni di CO del 80%, il dimezzamento degli idrocarburi, un decremento del 80% degli ossidi di azoto (NOx) e la completa sparizione del fumo, ovvero le particelle e dell'anidride solforosa. 

Un paragone con un motore a benzina fa oppure impressione. Delle emissioni di CO si riducono del 70%, il 90% nel caso degli idrocarburi, il dimezzamento degli ossidi di azoto (NOx) e del 25% del anidride carbonica (CO2).






Nel caso del GPL, CO2 si riduce solo del 10%, mentre idrocarburi e NOx si dimezzano. Delle emissioni di CO si riducono intorno del 80%.

I motori dei veicolo devono essere appositamente adattati per la combustione a gas. Il consumo di carburante in generale aumenta, sopratttto per il CNG a causa della bassa densità d'energia dei combustibili gassosi. Giusto per dare qualche cifra: il CNG, quando è compresso a 20 MPa (circa 200 bar) raggiunge una densità di energia di 7 kJ/dm3, da comparare ai 25 kJ/dm3 del GPL e ai 30 kJ/dm3 della benzina.   




È proprio lo stoccaggio ad alta pressione che rende i serbatoi per il metano molto più ingombranti - addio bagagliaio - rispetto a quelli del GPL. Inoltre, mentre il GPL, è conservato allo stato liquido, il metano è ancora aeriforme. Dal punto di vista della sicurezza, però, il metano vince sul GPL, perché il gas naturale, in caso di perdita dal serbatoio, tende a disperdersi nell'aria senza accumularsi per terra come il GPL e l'accensione accidentale è poco probabile visto il suo alto punto di infiammabilità (650 C). La sicurezza è anche aumentata dal fatto che la distribuzione del metano può avvenire attraverso gas dotti e non cisterne come per il GPL (vedi il triste episodio dell'esplosione a Viareggio).

Non ci resta che aspettare che la catena di distribuzione del gas naturale compresso prenda forma in tutte le regioni del nostro Bel Paese, perché gli automibilisti hanno sempre più una coscienza bio!

22 dicembre 2008

Vendo la Meriva e mi compro lo Shuttle

Non sto scherzando e poi di questi tempi più che di una utilitaria il pendolare medio avrebbe bisogno di un aeromobile per raggiungere il suo posto di lavoro evitando code, ingorghi e traffico. Certo è che lo Shuttle difficilmente può essere considerato un velivolo "leggero", facile da pilotare e "posteggiabile" ovunque, però se proprio devo comprarmi un aereo, compro il meglio!

A parte gli scherzi, la NASA ha veramente deciso di mettere in vendita i tre esemplari rimasti di Space Shuttle per un prezzo di circa 42 $ milioni di dollari l'uno comprensivo di disinfestazione, derattizzazione, iva, montaggio e trasporto isole comprese. In realtà noi semplici privati cittadini non potremo avere accesso a questa offerta perché riservata a enti e musei che trasformeranno l'aereo-spaziale in un vero e proprio monumento al progresso tecnico scientifico.

Il motivo della vendita è legato al fatto che i tre sopravvissuti sono ormai veramente vetusti, e anche se qualcuno dice che potrebbero tirare avanti (in piena sicurezza) per qualche altro anno, la NASA ha deciso che terminata la Stazione Orbitante Internazionale nel 2010, procederà alla vendita degli Shuttle e con i dollari incamerati inizierà il progetto, la realizzazione e il collaudo del nuovissimo mezzo di trasposto spaziale formato dal razzo Ares e dalla navicella Orion.

Con la messa in vendita degli Shuttle finisce un'era grandiosa per la NASA anche se macchiata da almeno due grossi lutti. Speriamo che con essa non finisca anche l'era del trasporto spaziale americano.

4 luglio 2008

Turismo veloce o gran lusso?

Ieri stavo parlando con l'amico Marcin e il discorso ad un certo punto si e' incentrato su auto e motori. Lui, dall'alto della sua esperienza ha cominciato ad elencarmi i vantaggi di una configurazione a sei cilindri sulla piu' tradizionale a 4, a compararmi le prestazioni di diversi veicoli in base alla coppia massima, la potenza erogata, i consumi, la forza frenante...

Inutile dirlo che dopo un minuto, io lo stavo fissando inebetito avendo perso qualunque speranza di comprenderlo vista la mia completa ignoranza nel mondo dei motori. Lui essendosi accorto dalla mia espressione che mi ero perso un paio di curve fa, mi ha detto, testuali parole:

Quando io ti parlo di macchine e' come quando tu mi parli di linux!


Ovvero entrambi descriviamo con dovizia di particolari il nostro hobby preferito, solo che a volte non riusciamo a trasmettere il messaggio e questo si perde da qualche parte tra mittente e destinatario. Per facilitare la comunicazione, ieri sera sono riuscito a trovare questo video, che con una bella analogia automibilistica spiega la differenza tra un sistema operativo che qualcunaltro ha scelto per voi e quello che voi stessi vi siete costruiti in base alle vostre esigenze.



In realta' ho trovato questo video su Pollycoke, ottimo blogger pinguinato che seguo da lungo tempo e visto che gli autori del video hanno chiesto a Felipe di diffonderlo mi sono sentito autorizzato a pubblicarlo.

27 marzo 2008

Fiat 500: un'auto high tech

E' proprio una supercar: se il computer di bordo avesse la voce maschia e gracchiante di K.I.T.T. allora sarebbe veramente indistingubile dall'auto della famosa serie televisiva.

Mio cognato Fabio, ha acquistato una fiammante Fiat 500 Lounge (ordinata a Ottobre e consegnata ieri), nera con finiture cromate e parabrezza panoramico. L'auto è accessoriata con tutti gli optional possibili e immaginabili, ma quello che sicuramente mi ha colpito maggiormente è il computer di bordo. Fino a ieri sera ero convinto che computer di bordo significasse avere un dispositivo in grado di mostrarti cose tipo velocità media, consumo di carburante, autonomia... Ma ieri sera ho scoperto che è tutto un'altra cosa. Premendo il tasto di avvio (purtroppo indicato dal simbolo di Windows Mobile), il computer di bordo si mette in ascolto dei vostri ordini. Si avete capito bene, dovete parlargli! Per esempio, potete chiedergli "Telefono chiama numero 0319..." e (se avete un cellulare connesso via Bluetooth) entro pochi secondi sentirete il telefono squillare e potrete parlare con il vostro interlocutore senza mai staccare le mani dal volante. Giusto per rimanere in campo telefonico, qualora vi arrivasse un messaggio SMS potete chiedere all'auto di leggervelo!

Sono rimasto veramente senza parole! Adesso capisco perché quei pochi metri cubi di automobile costano qualcosa dell'ordine di 12 mila euro. Fatto il paragone, la mia Opel Meriva (leggi qui) ha lo stesso equipaggiamento di un trattore agricolo.

Non appena il legittimo proprietario, lascerà l'auto ferma in un posteggio per più di 5 minuti (dopo tanta attesa...) scatterò qualche foto e magari farò anche una ripresa video di un dialogo con il computer di bordo. Per il momento godetevi la sigla di supercar!



20 marzo 2008

Consumi effettivi dell'Opel Meriva 1.7

Come sicuramente avrete già letto, poco più di un mese fa, Francesca ed io abbiamo acquistato un'auto nuova, a chilometri zero, per la precisione. Si tratta di una Opel Meriva con motorizzazione diesel da 1.7 litri e 101 cavalli, Euro4 con filtro antiparticolato.

Guardando il volantino pubblicitario della Meriva, impressionano i suoi ridotti consumi. Secondo la casa produttrice, su un percorso misto, la Meriva 1.7 dovrebbe consumare 5.4 litri per percorrere 100 km, equivalenti a 18.5 km al litro.

Visto che non è sempre tutto oro quello che luccica abbiamo voluto verificare di persona.

Con 44.5 litri di gasolio standard (distributore BP in Svizzera ) abbiamo percorso 722 chilometri, di cui circa 350 in autostrada e i rimanenti in città. Tenete presente che con lo stesso pieno di carburante sono rimasto incolonnato per 4 ore (quindi altissimi consumi per minimi spostamenti) nel tentativo di entrare a Milano. Questo, secondo me, si configura perfettamente come un percorso misto: circa metà su strade ad alto scorrimento con sesta marcia sempre ingranata, e metà con frequenti accelerazioni e frenate tipiche dei percorsi cittadini. Se ancora non avete fatto i conti, il consumo effettivo misurato è di 6.16 litri per 100 km, non molto lontano dai 5.4 reclamizzati. In pratica, su tracciato misto, la mia Opel Meriva percorre 16.2 km con un litro di gasolio. Non male, vero?


17 marzo 2008

La Passat UNICO Edition

Dopo qualche settimana... o anche mese ho trovato una macchina per me... Una che mi piace, ben tenuta con pochi chilometri. Volevo sicuramente comprare un Diesel, con motore che consuma poco, forte e che durera' per sempre... La volevo usata, perche' nuova non mi serviva, usata con pochi chilometri poteva andar bene...
Non c' era alla fine tanto da scegliere: Golf 4 TDI, Audi A4 TDI, Passat TDI, BMW 3 o 5. Queste sono le mie macchine preferite. Poi la Golf costa come Audi o Passat che non mi sembrava giusto. Ma e' molto richiesta pero' e' sempre stato cosi'.
Comunque il risultato, lo potete vedere nelle foto:
VW Passat con motore 1.9 TDI 110 cavalli, 92 000 kilometri veri... (c'e il libretto dei tagliandi della VW), Climatronic e ha quasi tutto tranne gli interni in pelle... Sono molto contento per adesso, speriamo che funzionara' bene per tanto tempo!
Unica cosa che manca e' la etichetta UNICO sul retro, con scritto sotto..:
raggiungimi se sei capace ;)

Geneva Motor Show 2008

Ginevra... per il lavoro e per l'amore delle macchine! Geneva Motorshow 2008!

Come al solito, facendo i turisti per scienza siamo andati a Ginevra per un meeting del Progetto Europeo Rapsodi! I lettori interessati dei dettagli sono benvenuti a guardare gli altri post dalla "turisti per scienza".
Come e' andata? Molto bene, anche perche' abbiamo compiuto il lavoro con successo, il Capo e anche The Real Boss sono stati contenti, abbiamo fatto alla fine il planning per il futuro del progetto. Bene, pero' il motivo vero non era quello...

Il Motorshow 2008 e' una grandissimo teatro con attori del ferro, ma ben verniciati pero'. Se mi ricordo bene, avevamo 500 000m2 di spazio da vedere, con probabilmente tutte le marche del mondo. In giro c'erano tante ragazze Italiane, ma non solo. Purtroppo con il nostro Valery non avevamo abbastanza tempo per parlare, dovevamo esplorare delle macchine sportive, motori, con la Ferrari, Lambo, Bugatti... e certamente Mitsubishi Lancer Evolution...
Niente da dire, guardate per piacere le foto da soli:


19 febbraio 2008

Il pericolo invernale!

E' stata una grande fortuna che non successo quasi niente con Chiaretta e Claudia per causa di incidente. Magari anche perche' aparte di 4x4, buon motore e riflesso pronto, avevano le gomme da neve...


Tanti anni fa, sono andato ad un posto in Polonia, una citta Rzeszow (regione sud-est), che e' 50km di distanza da casa dei miei genitori. Era ottobre, non c'era la neve e faceva abbastanza caldo.
Ho fatto li il mio dovere e a mezziogiorno, tutto contento ho deciso di tornare a casa...Incidentalmente non mi sono riuscito facilmente...
Nel momento, quando ha cominciato nevicare, mi sembravano i fiocchi di neve buttate da qualcuno dalla pentola grande come il cielo...Chicchessia ma era molto eficiente...

Purtroppo non avevo le gomme da neve, perche' la macchina era appena comprata. Inoltre dovevo fare questo viaggio ma prima non mi sono riuscito di metterle. Peggio per me...
Facevo la strada molto piano...20-30 km/h, se non la macchina ballava come se fosse una ballerina, perche' entro mezzora si hanno messo 20cm di neve. Inizi difficili...

Pero' piano, piano andavo avanti...fino alla certa salita... Aveva magari 200m di altezza ma 200m piu' lungi, difficili e anche preicolosi nella mia vita. Salire non potevo da solo... neanche con la mia macchina;) ci ha messo 2 ore circa di culminata...
Meno male che c'era tanta gente che aveva i problemi simili, alla fine mi hanno aiutato. Ma la discesa e' stata veramente pericolosa. La macchina andava da sola, frenare non si poteva perche bloccava subito le ruote...il volante non faceva girare la macchina...Unica cosa che aiutava un po' era la neve fresca, meno scivolosa vicina al fossato...La macchina ogni tanto la mettevo nella neve fresca per fermarla...rendete il conto...

Quando sono arrivato a casa tutto distrutto, stanco e innervosito, ho detto - mai piu'. Intendevo le gomme di standard. Anche perche' vedendo le macchine con le gomme giuste, che andavano senza alcun problema mi veniva da piangere...;).

Triste, pero' e stata la colpa mia di non pensare prima di fare questo viaggio. Lo sapevo gia' che usare le gomme da neve fa tantissima diferenza e non solo quando c'e' la neve...

Quardate un po' la descrizione technica:
Una strada e' sempre meno prevedibile in inverno che in estate. Irrispetto di essere nevosa, ghiacciata o solo bagnata, la superficie da' sempre relativamente meno aderenza che in estate. Gia' sotto 7°C, le charateristiche di pneumatici di estate si peggiorano. Vicino al O°C la superficie della gomma di estate diventa molto dura e scivolosa!

Inoltre:
  • La forma del disegno migliora di spostare l'acqua che passa sotto il pneumatico percio' riduce il rischio di andare sull'acquaplano.
  • Migliora aderenza e trazione, perche' ha un'andatura piu' profonda (con molti piu' incisioni) che un pneumatico di estate.
  • Un pneumatico d'inverno e' fatto di gomma di silica speciale combina, quale e' adattata meglio alle temperature basse.
In realta fara' tantissima differenza anche' in Italia dove c'e' poca neve. Pero' ci sono le basse temperature (anchora peggio se la strada e bagnata), il giaccio e nel tanti casi quando tu capirai che la strada e scivolosa potrebbe essere gia' troppo tardi...
Vi suggerisco molto di mettere sempre dei pneumatici invernali, quando si avvicina la stagione! Non vale la pena rischiare un incidente, c'e' ne sono gia tanti per causa di gomme non adatte!

Ricordatevi sempre che una strada ghiacciata e':

  • 2 volte piu' scivolosa di una strada nevosa;
  • 4 volte piu' scivolosa di una strada bagnata;
  • 8 volte piu' scivolosa di una strada asciutta.