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29 dicembre 2011

Il piano di recupero nel medio e lungo termine


Con la dichiarazione di raggiungimento di una condizione equivalente a quella del cold-shutdown si è conclusa la roadmap, ovvero quel piano di recupero nel breve termine che aveva lo scopo principale di permettere ai residenti della zona un rientro sicuro nelle loro case. Questo obiettivo era supportato dal lato tecnico dal raggiungimento di una condizione di raffreddamento stabile dei vessel di pressione dei tre reattori danneggiati e di una concreta riduzione delle nuove emissioni.


Raggiunti questi obiettivi, significa aver fatto alcuni importanti passi in avanti nella direzione della stabilizzazione dell'impianto incidentato, ma non aver chiuso l'incidente, che invece necessita di un periodo molto più lungo, si parla di decenni, per una sua completa risoluzione.

In questo articolo di approfondimento cercheremo di analizzare come è strutturato il cosiddetto piano di recupero per il medio e lungo termine che da qui in avanti sostituirà la roadmap. Non dobbiamo immaginarcelo molto dettagliato, specialmente in questa fase iniziale, perché molti aspetti verranno chiarificati con l'evolvere del piano. Si tratta quindi di un piano di battaglia che descrive la strategia che si vuole seguire a lungo termine, lasciando gli aspetti pratici a documenti specifici che verranno rilasciati nel seguito.

Il piano è ben riassunto nello schema riportato nell'immagine di apertura. Il piano è suddiviso in tre fasi, che però non sono da considerarsi una successiva all'altra. Cerchiamo di capire cosa verrà fatto in ognuna di queste fasi.

La fase 1: la rimozione del combustibile dalle piscine

Entro i primi due anni si inizierà la procedura per la rimozione degli elementi di combustibile che sono attualmente stoccati all'interno delle piscine dei vari reattori. Si inizierà dall'unità numero 4 e poi l'esperienza acquisita verrà applicata anche per le altre unità.
Una volta che tutti i detriti dovuti alle esplosioni sono stati rimossi, verrà installata una copertura o comunque una struttura atta a proteggere da emissioni in atmosfera di contaminanti volatili. Verrà installato anche un nuovo carroponte in grado di portare dal piano terreno fino all'interno della vasca un contenitore cask adatto al trasporto degli elementi di combustibile irraggiato. Il cask verrà quindi immerso nella piscina e si inizierà a spostare i vari elementi dalle strutture che li contengono nella vasca al contenitore. Potete guardare il video qui a lato per avere un'idea di come è organizzata la piscina del numero 4.

Per le altre piscine, in particolare quella del numero 3 sarà necessario rimuovere tutte le macerie contenute nell'acqua prima di avere accesso diretto agli elementi di combustibile. Guarda qui il video della piscina 3.

La fase 2: la rimozione del combustibile dai reattori

Nella seconda fase, oltre a terminare la rimozione del combustibile esausto da tutte le piscine, inizieranno anche le procedure per rimuovere il combustibile fuso e danneggiato dai noccioli dei reattori dall'1 al 3. Il piano in linea di massima è descritto nello schema qui sotto (cliccateci sopra per ingrandirlo).
La prima cosa da fare è ridurre il livello di radioattività all'interno dell'edificio in modo da permettere agli operatori di lavorarvi all'interno. Questo compito verrà assolto anche attraverso l'uso di dispositivi specifici che verranno sviluppati per l'occasione. Visto che è necessario allagare sia tutto l'RPV sia il PCV è fondamentale individuare le perdite tra l'edificio del reattore e quello delle turbine. Si potrà quindi procedere con un'ispezione della parte terminale del vessel di pressione e anche dello stato del corio che si è depositato sul fondo del contenimento primario. Quando tutto sarà allagato e installata una copertura di contenimento esterna, si procederà con l'apertura della parte alta del PCV e dell'RPV. Attraverso l'uso di strumenti telescopici verranno rimossi i pezzi di combustibile danneggiato anche utilizzando trapani e seghe in grado di funzionare sott'acqua. I detriti rimossi verranno alloggiati in contenitori stoccati nella piscina per il combustibile esausto che per allora saranno completamente vuote.

La fase 3: la demolizione degli edifici

L'ultima fase, che verosimilmente non inizierà prima dei prossimi 25 anni, riguarda il vero e proprio decommissioning degli impianti ovvero la demolizione degli edifici danneggiati. Come prima cosa verranno rimossi gli elementi attivati e fortemente contaminati, quali i contenitori di pressione e le turbine, quindi si procederà con la demolizione degli edifici esterni avendo cura di mantenere molto limitate le dispersioni di polveri. Infatti in un normale decommissioning i livelli di contaminazione sono decisamente più bassi comparati a quelli residui di Fukushima, nonostante le opere di bonifica.

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29 commenti:

  1. Sono messi veramente male nella piscina del n.4.

    A parte la rimozione dei detriti, anche grossi, che non dovrebbe essere problematica una volta che hanno ripristinato i servizi della piscina, bisognerà vedere se gli elementi escono dalle griglie oppure si sono deformati. L'uscita è per sollevamento verticale a mezzo della flangia che vedete in testa agli elementi. Non c'è tantissimo gioco, speriamo non ci siano deformazioni, altrimenti bisogna tagliare le griglie.

    Al minuto 21.20-21.30 si vede un elemento fuori dalle griglie, che ci fa li tutto solo soletto?

    Quella specie di bava che si nota su alcune strutture metalliche in un angolo potrebbe forse essere l'effetto dell'acqua marina combinato con temperature vicine al punto di ebollizione.

    Ci vorranno due anni solo per mettersi nella condizione di iniziare il lavoro di rimozione. Ci sono video o immagini anche delle altre piscine? Se questa è quella messa meglio non vorrei essere nei loro panni.

    Ciao SM

    P.S. il video fa venire il mal di mare oltre che un senso di angoscia.

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  2. Se non sbaglio dovremmo avere un video o almeno delle foto della 3. Non ricordo delle altre, prometto di cercare nella documentazione.

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  3. L'elemento ha pure il "gancio" deformato....come se avesse preso un botta dall'alto..... pero' li non si vedono altri elementi... che sia l'unico superstite ? e gli altri magari giacciono sul fondo?

    Adesso pero' faccio il complottista :)) tu ....avendo notato l'elemento solo soletto e deformato....non avresti puntato la telecamera li' per un bel po' cercando di capire in che condizioni era e se ce ne erano degli altri?
    e dal min 16 si vedono le bollicine che salgono da una zona dove non sono presenti elementi....una zummatina non si poteva fare?

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  4. AnonimaFrancese29 dicembre 2011 23:04

    chi vuole un Gundersen's party prima di fine anno ? 
    http://www.dailymotion.com/video/xnaf5s_arnie-gundersen-fukushima-peut-il-y-avoir-un-syndrome-chinois-14-12-2011_news?start=11#from=embediframe

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  5.  questo?
    http://www.youtube.com/watch?v=Edc4g6pug2o 

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  6. Se non ricordo male, la 4 era quella messa peggio... e la 1 e 2 le messe meglio, senza problemi particolari.

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  7. Quando parlate di elemento fuori posto vi riferite a quello indicato dalla freccia nella foto qui sotto? Mi sembra messo lì troppo bene per esserci finito a causa dell'incidente. Non escludo l'ipotesi di stefaniste che qualcosa cadendo dall'alto abbia rotto la griglia. 

    Domanda è possibile che siano griglie per singoli elementi? Io ne ho visto uno singolo in piscina da noi, ma non so se sono uno standard oppure qualcosa custom fatta su per l'occasione. 

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  8. Non si vedono neppure gli elementi da tanti detriti li coprono. Direi che per ora la classifica, in ordine partendo da sinistra con quella messa meglio e andando a destra con quella messa peggio, potrebbe essere la seguente:
    2, 1, 4, 3
    Concordate?
    SM

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  9. Come promesso altri due video:

    quello della piscina 3 http://www.youtube.com/watch?v=Edc4g6pug2o
    e un secondo della piscina 4 http://www.youtube.com/watch?v=Edc4g6pug2o

    Non sono riuscito a trovare immagini della 1 e della 2. 

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  10. Griglie per singoli elementi non ne ho mai viste. Questa è una macchina commerciale, non impianto di ricerca dove cose strane le puoi anche vedere.

    Dubito che un elemento di combustibile possa essere stato messo li di proposito a raffreddare ma dubito anche che ci possa essere finito li per caso.
    Potrebbe anche essere un Fuel Assembly vuoto (senza barrette di combustibile) ma contaminato e quindi posizionato li di proposito o temporaneamente. Boh.
    SM

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  11. che vergogna... pensare che ho caricato io quel video! 

    Fin troppi documenti... tra un po' dovrò preparare una mappa di tutte le cose che abbiamo e quelle che ci mancano... C'è qualche volontario?

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  12. La 4 è quella che è rimasta più a lungo ad alta temperatura potrebbe avere un numero più elevato di elementi danneggiati, ma la quantità di detriti è decisamente inferiore a quella del 3. 

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  13. Quello che mi preoccupa maggiormente sono i piccoli sassolini: le polveri vengono rimosse dai filtri del sistema di raffreddamento dell'acqua. Quelli grossi possono venire ripescati dalla superficie, ma quelli piccoli si infilano tra un elemento e l'altro e quando li estrai non sai mai cosa succederà. 

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  14. Grazie!

    Per lo meno dovrebbe essere facile da rimuovere! 

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  15. Non preoccuparti dei sassolini o dei sassoloni, quelli sono facili da ripescare e ne ho una felice esperienza diretta.

    Si utilizza una specie di aspirapolvere subacquea con un dotto di 2 pollici che puoi guidare sott'acqua con un attrezzo ad asta e turbo-aspira l'acqua nel punto desiderato. La fa passare in un contenitore (hai presente gli aspirapolvere industriali carrellati?) con una griglia metallica a maglia larga. I sassetti salgono che è un piacere così come le polveri, vitii e i dadi, piccole e grosse impurezze e restano ingabbiati. Tolto il grosso ripeti il processo con griglia a maglia più stretta sino a raggiungere il livello di pulizia desiderato. I sassoni grossi li togli ad uno ad uno con pinze.

    Unico accorgimento l'aspirapolvere va schermato e messo dietro distanziatori perchè accumula parecchia radioattività, qui nel caso del giappone figurarsi poi. Dovranno studiare una procedura remotizzata per cambiare il "sacco".
    Ciao SM

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  16. In risposta a questo commento di SM 

    Bene, una mia preoccupazione in meno. In realtà nel numero 4 potrebbero già iniziare questa procedura, appena terminato il repulisti di tutti i grossi detriti e avranno rimosso quella copertura galleggiante che hanno messo a protezione. 

    RispondiElimina
  17. AnonimaFrancese30 dicembre 2011 12:52

    Avete mai visto la pagina Wikipedia di timeline of Fukushima? 
    http://en.wikipedia.org/wiki/Timeline_of_the_Fukushima_Daiichi_nuclear_disaster#Monday.2C_14_March

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  18. Non di recente, ma qualche mese fa guardavo con regolarità.

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  19. AnonimaFrancese30 dicembre 2011 14:33

    sotto marino atomico  Russo in fiamme . 
    http://fr.rian.ru/video/20111229/192911265.html

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  20. E' lo stesso tipo di sottomarino del film k-84, per chi l'ha visto.
    SM

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  21. AnonimaFrancese30 dicembre 2011 21:09

    Ste ha messo il carico da 10000 per il 30 dicembre ....:-)

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  22. AnonimaFrancese30 dicembre 2011 22:05

    39 foto della zona di esclusione mesi dopo 
    http://www.boston.com/bigpicture/2011/12/japans_nuclear_exclusion_zone.html

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  23. AnonimaFrancese30 dicembre 2011 22:11

    e perche ????

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  24. era solo una questione di pazienza. sono davvero belle, impressionante quella delle navi in mezzo alla campagna. 

    mi sa che domani nell'aggiornamento, metto il link al sito che merita davvero.

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  25. Anch'io intendevo il k-19. Il k-84 deve essere quello che ha avuto l'incendio ieri l'altro.

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  26. Hai ragione, sono andato a ricercare il titolo era k-19 :))

    RispondiElimina

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