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25 febbraio 2011

Polenta e bruscitt

Polenta e bruscitt
Scrivo questo post in onore dell'Ing. frisigo che mi ha edotto su questo buonissimo piatto della sua terra e mi ha evitato l'ennesima figura in mensa. Se guardate nella foto, nella massima qualità che il mio telefono può offrire, vedrete un bel piatto di polenta e bruscitt che poteva essere confuso con una specialità ungherese, ma che - grazie all'Ing - abbiamo imparato a conoscere come delicatessen insubre. Me lo sono pappato, con anche un piatto di pasta, come qualcuno mi ha subito fatto notare, oggi a mezzogiorno... quindi prevedo un pomeriggio molto rilassato.


Per chi si stesse domandando di che cosa si tratti la spiegazione è molto semplice. Prendete un bel piatto di polenta e servitelo con la carne trita cotta come se fosse il ragù della pasta.

13 febbraio 2011

Una domenica speciale

Ciao a tutti,
e' un po' che non scrivevo post, soprattutto della serie 'ricette del giorno', ma oggi me lo merito!
Stamattina sono stata davero brava: sveglia in scioltezza alle 9.00, Roby va a correre col Morlo, Claudia si mette a colorare farfalle al PC, io e Giulio in cucina a far colazione... che faccio?
LA PASTA FRESCA!!! si si la faccio! E allora ecco:

500 gr di farina di grano duro
1.5 bicchieri di acqua
1 pizzico di sale (anche due, Roby dira' della mia che 'potevo salarla un po' di piu'..')
1 cucchioaio di olio

Lavorare gli ingredienti mettendo la farina a cratere ed aggiungendo il resto e l'acqua a poco a poco al centro. Farne una pallottola.
A questo punto entra in gioco lo strumentopolo magico: la IMPERIA macchine per la pasta dal 1932 e la mia mi sa che e' prorpio del '32... cmq funziona ancora! Passate pezzi di pata nella macchina riducendone lo spessore di volta in volta. Io sono arrivata a circa meta' del range di spessori disponibile, (sesto buco...) in quattro o cinque passate, oltre vado solo per le chiacchere.
Ogni volta la pasta la ripongo sul tavolo e la infarino da un lato e dall'altro...
A questo punto si taglia: bisogna montare la trafila dedicata e via, e tagliatelle sono pronte!


Il tutto e' durato circa 3 quarti d'ora, ma io avevo due aiutanti speciali che giravano la manovella... La pasta io la lascio poi 'asciugare' per almeno mezz'oretta.
Quindi: ragu'!!

600gr di carne trita
1 cipolla
4 carote
olio, sale, pepe, peperoncino qb.
salsa (io ho quella fatta in cas dalla suocera!)

Dunque: tagliare cipolla e carote a pezzettini e farle soffriggere in un po' di olio per 10 minuti circa a fuoco basso, aggiungere la carne trita e farla scottare.


Dopo circa 15 minuti aggiungere la salsa, sale, pepe, peperoncino e se volete qualche aroma. Io ci ho messo il timo... Coprire e far cuocere per 40 minuti abbondanti.

A questo punto? Beh nel frattempo Roby e' tornato e allora: vado a correre! Si stamattina sono riuscita anche ad andare a correre! 40 minuti... la maratona si riavvicina...

Tornata la pasta era asciutta e il ragu' pronto. Messa l'acqua a bollire, raccolta la pasta:


doccia e impiattato! Un grazie grande come una casa a Roby che mi ha aiutata non poco e ha portato il vino...
Era squisita!

13 gennaio 2011

Gulash di seitan

Foto dimostrativa, il piatto che ho mangiato
era molto più interessante!
Lo sapete che mi piace sperimentare e che difficilmente mi tiro indietro quando mi viene offerto un piatto tipico che non ho mai provato prima. Dovete sapere che con il primo di gennaio è iniziato il semestre ungherese di presidenza dell'Unione Europea e, come d'abitudine alla nostra mensa vengono serviti piatti tipici della nazione presidente. Così oggi quando sul menu ho letto Gulash, l'ho subito associato con l'Ungheria e pensando ad un bel piatto di carne saporita con patate al forno, mi sono lasciato tentare.

Peccato che la mia ignoranza culinaria mi abbia portato a sottovalutare la seconda parte di quel piatto "di seitan". Onestamente ho pensato che si trattasse di un modo ungherese di cucinare la carne e non mi sono soffermato troppo.

Il piatto aveva un aspetto splendido: un letto di polenta sormontato da patate, verdure miste e quella che sembrava carne. Ripeto sembrava carne sotto tutti i sensi, tranne ovviamente il gusto. Stesso colore, stesso aspetto, forse un po' troppo tenera per essere carne. Esclamo: ma non è carne? E i miei colleghi: certo che no hai preso il piatto vegetariano!

Solo in quel momento mi è tornato alla mente una mia ex-collega che si era imposta il vegetarianesimo e che diceva di mangiare il seitan perché le ricordava tanto la carne. Per fortuna che oggi pomeriggio avevo solo dei conti da fare, perché se dovevo fare lavori pensanti non ci sarei riuscito.

17 novembre 2010

Bisteccone gnam gnam

Mi sto ancora leccando i baffi. Era veramente da molto tempo che attendevo di mangiarmi una bella fetta di carne, piuttosto alta, e soprattutto cucinata alla griglia. Il mio colesterolo non mi permette certo di abbuffarmi spesso con queste quantità di carne rossa, ma questa volta ho decisamente ceduto alla tentazione.

La ricetta è molto semplice. Io l'ho cucinata sulla griglia nel camino di casa, cosa che non è mai particolarmente comoda, perché un po' di fumo va sempre in giro per la cucina, ma vi posso assicurare che il risultato vale decisamente la pena.  Guardate questa sequenza di fotografie...




ps.  Un consiglio: evitate di saggiare la temperatura della griglia con un dito. Adesso ho almeno due falangi con il tipico segno della carne cotta ai ferri.

14 febbraio 2010

Seppioline in umido con i piselli

Oggi ha pranzato con lo zio Fabio che ha voluto deliziarsi suggerendoci una deliziosa ricetta che forse non è nuova ai vostri palati, ma che di sicuro merita una rivisitatina ogni tanto. Si tratta delle seppioline in umido con i piselli. Gli ingredienti sono ovviamente le seppioline e i piselli, un po' di cipolla e aglio per il soffritto, un bicchiere di vino bianco per la cottura, salsa al pomodoro e un pacchetto di pan carré per preparare i crostini.

8 febbraio 2010

La torta salata della mamma

Questa sera mi sono messa d'impegno ai fornelli è ho superato me stessa arrivando persino a sfoderare una squisita torta salata. Visto che la ricetta l'ho un po' copiata da quella proposta sulla confezione della pasta sfoglia e da alcuni suggerimenti ho deciso di intitolarla: torta salata della mamma.

Ecco cosa serve e come l'ho fatta. Innanzitutto servono due fogli di pasta sfoglia, in casa avevo quella già pronta della Buitoni, se però voi volete prepararla per conto vostro, allora sicuramente il risultato non potrà che essere migliore. Servono anche quattro patate medie, una mezza cipolla, una ricottina e un po' di fantasia per la guarnitura. Come prima cosa fate bollire una pentola d'acqua salata e aggiungetevi le patate lavate e sbucciate, attenzione però a non farle cuocere troppo, devono mantenere la loro consistenza.

In una pentola antiaderente fate scaldare un filo d'olio e aggiungete la cipolla tagliata non troppo fine così che non andrà a sfaldarsi. Quando la cipolla tende a diventare trasparente aggiungete le patate lessate tagliate a dischetti. Salate, pepate e continuate la cottura fino a quando le patate avranno quel bel colore abbronzato.

Adesso è arrivato il momento di preparare la torta. In una teglia da forno, della stessa forma dei fogli di pasta sfoglia, mettete un primo strato di pasta protetto da un foglio di carta forno. Aggiungete il fondo di preparazione composto dalle cipolle e le patate e poi iniziate a guarnire con tutta la vostra fantasia. Nel mio caso, visto che il Toto è a dieta, ho diviso la torta virtualmente in due parti. Nella mia ho messo metà ricottina sbattuta in un uovo e formaggio grana tritato e poi ho ricorperto con fette di prosciutto. Nella sua ho messo una lattina di tonno al naturale con qualche ritocchino di ricotta.

Prima di infornare chiudete con un secondo foglio di pasta e aggiungete un filo d'olio. Mi raccomando al forno! Il mio è un gran traditore e specie quando è molto caldo tende a bruciare la parte superiore. Per fortuna questa volta siamo riusciti ad evitare il fumo, ottenendo un ottimo piatto da gustare caldo appena sfornato o anche appena tiepido come invitante aperitivo.

Avrei un'altra grossa novità da riferirvi, ma per il momento la tengo per me e a voi buon appetito.

27 gennaio 2010

Pennette alici, tonno e pomodorini



Ragazzi questa la dovete assolutamente provare, ma vi avverto è una ricetta difficile - forse la più difficile che io abbia mai fatto - e vi ridurrà la cucina come un campo di battaglia. Dopo averla mangiata però non ve ne pentirete affatto e tornerete qui a dirmi che avevo ragione. Leggete la ricetta fino in fondo prima di mettervi a farla, vi semplificherà la preparazione.

Cominciamo dagli ingredienti (le quantità tra parentesi sono per 4 persone). Il tocco di classe lo si deve alle alici freschissime (400 g) e ai pomodorini (200 g) possibilmente pachino, la sostanza invece è tutta del tonno (80 g) e della pasta (400 g scarsi), mentre lo sfizio è la cipolla (metà) e il prezzemolo tritato finissimo. Usate solo olio extravergine d'oliva, mi raccomando!


Non vi nego che è una ricetta impegnativa, ma il risultato è facile da ottenere. Cominciate con il pulire le alici: rimuovete la testa, incidete la pancia e lavate sotto acqua corrente l'interno rimuovendo tutte le interiora, poi staccate la lisca ottenendo un filetto a libro. Vi ci vorrà del tempo e molta pazienza, quindi prendetevela comoda. Una volta pulite asciugatele accuratamente appongiandole delicatamente su un foglio di carta casa. Deponete tutti i filetti in una pentola antiaderente dove avete fatto scaldare un filo d'olio; lasciate cuocere per dieci minuti circa. Non vi preoccupate se le alici tenderanno a sfarsi, è normale e piuttosto inevitabile. Saranno pronte quando l'interno da marrone che è sarà diventato completamente bianco e a questo punto le togliete dalla pentola e deponete in un piatto.


Nella stessa pentola aggiungete la cipolla tagliata a velo e se necessario ancora un filo d'olio. Quando la cipolla sarà bionda e trasparente aggiungete un bicchiere di salsa di pomorodo, uno di acqua e mezzo di vino bianco; salate e pepate per poi lasciar cuocere una quindicina di minuti. Parallelamente, in un pentolino fate bollire un po' d'acqua e poi aggiungetevi per 60 secondi i pomodirini; questo vi aiutera a pelarli. Una volta pelati, li mettete in un pentolino a parte ad insaporirsi a fuoco lento per 10 minuti senza aggiungere ulteriori condimenti e avendo cura di non spappolare troppo i pomodorini; a me piacciono di più quando sono un po' consistenti.


Dieci minuti dopo aver aggiunto la passata di pomodoro è il momento opportuno per buttare la pasta in abbondantante acqua bollente e già salata. Altri cinque minuti e aggiungete alla salsa il tonno sminuzzato e amalgamate bene il tutto. Quando la pasta è pronta, scolatela e aggiungete metà della salsina al pomodoro e mischiate bene. Siete quasi arrivati alla fine ora trasferite metà della pasta in una teglia da forno, stendeteci sopra le alici e i pomodorini cotti e ricoprite con la pasta e la salsa rimanente. La teglia va infornata per 5 minuti in forno caldissimo (200 gradi) in modo da rendere tutto croccante.

Servite caldo e accompagnato da un bicchiere di vino bianco: la vostra gola vi sarà riconoscente!


13 dicembre 2009

Bonroll al forno


A tutti quelli che stanno già storcendo il naso perché questa non è proprio una ricetta casalinga, ma piuttosto la preparazione di un piatto semi-pronto, rispondo che è talmente buono, almeno al palato, che vi assicuro vale la pena cucinare. E poi se continuiamo di questo passo arriveremo a dire che anche l'arrosto è un piatto semi-pronto perché mica lo avete allevato voi in casa il maiale, vero?

Quello che serve è ovviamente una confezione di Bonroll Aia che trovate in ogni supermercato. È costituito da un misto di carni bianche e quindi compatibile anche con la mia rigorosa dieta a basso contenuto di colesterolo. Noi ci abbiamo aggiunto anche delle patate e una manciata di sapori e odori che non possono mancare in un piatto gustoso.


Preparate il forno bello caldo. Il nostro, visto che ha appena compiuto i 40 anni, ha sempre bisogno di un po' di incoraggiamento prima di arrivare a temperatura, quindi lo accendiamo sempre ben in anticipo anche se non sempre ci ricordiamo di spegnere gli altri elettrodomestici ad alto assorbimento, tipo lavatrice, lavastoviglie, ferro da stiro e sempre finiamo al buio. Preparate le patate tagliate a pezzettoni, metteteli nella teglia che avete unto con un filo di olio extravergine. Mettete l'arrostino in mezzo alla teglia e spolverate il tutto con rosmarimo, origano, aglio e un filo di pepe. Aggiungete anche un bicchiere di vinoIl sale aggiungetelo solo a cottura quasi terminata. Infornate per una mezzora coprendo la teglia con un foglio di carta stagnola per poi rimuoverla negli ultimi 15 minuti di cottura. A metà cottura girate la carne e le patate, ma fate attenzione a non romperle!

A cottura terminata, impiattate e gustate, vi assicuro che non ve ne pentirete affatto! 



ps. I piselli che vedete nel piatto non sono un miraggio, ma un avanzo di ieri sera!

10 dicembre 2009

Pizza

Come promesso eccomi con la mia ricetta... Allora, potra' sembrare una ricetta scontata e quasi ovvia, ma mi preme farne un post perche' piu' che la ricetta in se' volevo proporvi l'idea di un semplice menu' per una cena completa divertente e low cost... Allora gli ingedienti sono i seguenti:

-900 gr di farina di grano tenero, tipo "0"
-500 gr di H2O
- 30 gr di olio
-25 gr di lievito di birra
-15 gr di sale
-15 gr di zucchero
- filling a piacere
- il super frullatore termico!!!
- 6 teglie da 25 cm di diametro

Ok, il super frullatore non e' un obbligo, ma semplifica la vita, basta buttarci dentro tutti gli ingredienti e in due minuti (2!) l'impasto e' pronto e dovete dividerlo in 'pallottole' aiutandovi con un po' (ma poca) di farina. Io ne faccio 6 per le mie teglie, se ne avete di piu' grandi potete farne meno. Mettete le pallottole su una teglia e ricopritele con un panno per farle lievitare. Dopo almeno un'ora potete iniziare a stendere le pizze e a farcirle a piacimento. Ricordatevi di ungere le teglie con un po' d'olio prima di disporvi dentro la pasta!!! Riempite le pizze a piacere e fatele cuocere in forno a 220 gradi per circa 20 minuti. Se avete ospiti vi do una dritta per preparare un dolce facile facile:

ingredienti:
- una delle sei 'pallottole' di prima
- 2 mele
- 70 gr di burro
- zucchero, q.b.

Stendete la pasta come per la pizza, ma ungete la teglia con del burro al posto dell'olio. Stendetevi sopra le due mele fatte a fettine sottili sottili e il burro fatto a pezzetti. Ricoprite con abbondante burro e infornate tutto per circa 15 min sempre a 220 gradi.





All'Ing. e al Maestro il commento sul risultato...



3 dicembre 2009

Alici in un mare di finocchio

Visto i numerosi complimenti che mi sono arrivati per la ricetta di ieri, ho pensato di deliziare i vostri palati anche questa sera con qualcosa di molto delicato e al tempo stesso leggero. Stasera abbiamo mangiato alici al finocchio anche per dare il nostro piccolo contributo per un mondo e una società più sostenibili. Ho preso spunto per la ricetta da questo sito, io però ve la vado a commentare nel dettaglio. Nella ricetta le quantità sono per quattro persone.

Innanzitutto dovete procurarvi mezzo chilo di alici fresche. All'Esselunga le trovate già eviscerate e decapitate, cosa che di sicuro riduce il tempo di preparazione, se invece le comprate come natura le ha fatte e l'uomo le ha pescate, dovete lavarle e pulirle a fondo. Dopo di che dovete aprirle a libro e rimuovere accuratamente la lisca centrale. Non sottovalutate il tempo e la pazienza necessaria per questa operazione; se non ci fosse stata la mia Tata avrei buttato tutto nel secchio dell'umido.

Prendete mezzo chilo di finocchio, lavatelo, elimanate il fondo e le infiorescenze e poi affettatelo in fette molto sottili possibilmente senza scomporle troppo in modo da poter appoggiare questi medaglioni di finocchio sul fondo di una pirofila per micro-onde. Salate, pepate e cospargete con origano i finocchi e aggiungete un filo d'olio. Il segreto per dare un po' più sapore è un trito di prezzemolo e aglio, ma non ditelo a nessuno, mi raccomando! Infornate nel micro-onde impostato alla massima potenza per 5 minuti.

Quando sentite il campanello, togliete la pirofila dal forno e coprite ordinatamente la verdura con le alici, risalate, aggiungete altro origano e olio e poi reinfornate per altri 3 minuti. Al triplice fischio del forno, avete già finito e potete impiattare con l'aggiunta di qualche fogliolina fresca di basilico.

Il sapore è molto delicato e il profumo del finocchio ben si sposa con la morbidezza al palato dell'alici. Un ottimo piatto e chi lo ha provato sa che non lo dico solo per vantarmi della mia ricetta. E poi è un modo molto economico per mangiare del pesce! Un ringraziamento a mia sorella che ci ha prestato la pirofila per micronde e l'indispensabile basilico e che in cambio si è guadagnata la terza porzione della foto qui sotto!


Buon appetito!

2 dicembre 2009

Risotto con le mele

Questa sera sono tornato dal lavoro proprio stanco morto e avevo bisogno di una bella cenetta rifocillante, così ho preparato un gustoso risotto con le mele. Vado a spiegarvi la ricetta mettendovi tra parantesi le dosi per 2 persone.

Come prima cosa dovete prendere una bella mela, sbucciarla, rimuovere il torsolo e farla in pezzettini. Io per paura che poi si disperdessero nella cottura, li ho lasciati forse un po' troppo grossi, voi vedete di non ripetere lo stesso errore. Appena finito mettete la mela a pezzi a macerare in un bicchiere abbondante di vino bianco per un quarto d'ora circa. Nel frattempo preparate il brodo, io l'ho fatto di verdura molto semplice, con una carota, una cipolla e una gamba di sedano.

Mettete sul fondo di una padella antiaderente una cipolla tagliata a velo, un filo d'olio e metà dado sbriciolato. Quando siete pronti con il brodo, fate soffriggere la cipolla e appena questa cambia colore aggiungete il riso (150 grammi). Lasciatelo friggere per qualche istante poi aggiungete la mela con tutto il suo vino e in pochi istanti la vostra cucina sarà piena di vapori d'alcool. Portate il riso a cottura aggiungendo il brodo un po' alla volta e mescolate di tanto in tanto. Durante la cottura aggiustate il sale, a seconda dei palati, potrebbe anche non essere necessario grazie alla presenza del dado, io per esempio non ne ho aggiunto e non ne ho sentito la mancanza. Servite caldo fumante e, se gradito, aggiungete parmigiano grattugiato.

28 novembre 2009

Zuppa rustica di patate

Ma quanto è buona questa zuppa rustica? Provare per credere... Un piatto caldo e sfizioso che ben si addice a questo autunno incipiente che inizia a portare i primi freddi. La preparazione è molto semplice e io come al solito l'ho compiata dalla rete.

Gli ingredienti per quattro persone sono i seguenti: mezzo chilo di patate, una carota, una cipolla, un gambo di sedano, 300 grammi di pomodorini, olio d'oliva extravergine, sale e pepe q.b.

Come prima cosa dovete sbucciare le patate e taglierle a cubetti, né troppo piccoli né troppo grandi. Lavate e tagliate a pezzi anche i pomodorini, se all'interno trovate dei semini, toglieteli. Sbucciate la carota e tagliate in due pezzi la cipolla. Mettete tutte le verdure così preparate in una pentola, salate e pepate a dovere - ricordate che le patate assorbono tanto sale - e aggiungete 1.5 litri circa di acqua fredda. Non dimenticate di aggiungere un filo d'olio. La cottura richiede circa 35 minuti da quando l'acqua bolle.

Nel frattempo tagliate a pezzettoni del pane raffermo che avete in casa e fatelo tostare in una pentola con fondo antiaderente.

Quando la cottura della zuppa sarà quasi terminata, ovvero quando le verdure cominceranno a perdere di consistenza, data una passata veloce con il frullatore ad immersione per almagare meglio gli ingredienti. Mi raccomando non frullate tutto, lasciate anche qualche bel pezzo di verdura a dare quel sapore rustico alla vostra portata.

Servitela caldissima con una manciata dei crostini che avete preparato e, se vi piace, aggiungete un pizzico di prezzomolo tritato. Non oso nemmeno immaginare come sarebbe potuta venire questa zuppa se cucinata con il super tritattutto riscaldato del real_boss!

21 novembre 2009

Bieta ripassata in padella

Ma voi direte... Questo è solo un contorno? Ma visto che i contorni e le verdure sono le uniche cose che posso mangiare, prendentela come ricetta del giorno e non vi lamentate troppo.

Allora dicevamo bieta ripassata in padella, un piatto che mi ricorda tanto i miei trascorsi romani e in particolare i pasti consumati alla caritas, oggi però ad aiutarmi in cucina c'era il nostro angelo-diavoletto che si sta preparando alla grande festa di domani.

Preparare questo piatto è semplicissimo e non serve avere in casa nulla di particolare, a parte le coste o bieta che dir si voglia. A me piace mangiare sia la parte fogliosa verde sia quella bianca e un po' più dura del gambo il trucco è far lessare per qualche minuto di più i gambi in modo da renderli un po' più delicati. Una volta che la verdura è bollita per bene, va scolata e subito ributtata in una padella dove avete preventivamente fatto dorare un po' d'aglio in olio extra vergine d'oliva. Aggiungete olive, passata di pomodoro e se volete rendere il piatto un po' più saporito anche un pizzico di peperoncino.

Quando la passata si sarà quasi completamente asciugata versate la bieta ripassata nei piatti e preparati per un gustuso e saporito contorno che può anche diventare un secondo!

18 novembre 2009

Un risotto dal sapore autunnale

E sono ancora una volta qui a raccontarvi di un gustoso e molto ricco piatto di stagione, si tratta di un risotto al sapore di zucca e finocchio che questa sera ho cucinato per la mia Tata e me. La ricetta, ovviamente, non l'ho inventata io, ma l'ho trovata sul web e l'ho solo leggermente modificata dimezzando le dosi - originariamente per 4 persone - e riducendo leggermente il contenuto di colestorolo.

Per i dettagli vi consiglio di seguire la ricetta qui descritta, io posso dirvi un po' di retroscena. Innazittutto non sottovalutate il tempo di preparazione, la ricetta dice 5 minuti, oltre ai 35 di cottura, ma questo non comprende la preparazione del brodo di pollo e la pulitura della zucca. Per il resto la ricetta è molto semplice, basta mettere tutto insieme in una casseruola e in fornare. Il nostro forno non è un granché e così i 35 minuti di cottura sono diventati 40 e alla fine ho preferito fare la mantecatura del risotto sulla fiamma viva del fornello a gas.

Il piatto ha un sapore pieno ed è bello alternare il gusto dolce della zucca e quello profumato del finocchio. Secondo me, e credo di essere un teste affidabile in merito, le porzioni sono piuttosto abbondanti, quindi alla fine vi ritroverete sazi con la pancia bella piena.


Buon appetito!

2 novembre 2009

Tagliata di tonno pinna gialla

Bisogna tornare indietro nel tempo fino a circa un anno fa quando il nostro the_real_boss si era offerta volontaria nel gestire una nuova rubrica e presentando una buona ricetta della nostra traduzione culinaria alla settimana. È il problema dei capi... sono sempre troppo impegnati per fare tutto.

Invece io sto seguendo un regime dietetico molto stretto da oltre sei mesi a causa di elevati livelli di colesterolo. Negli ultimi 3 mesi ho dovuto intensificare la dieta rinunciando completamente alla carne - mi è concessa una sola volta alla settimana e solo se bianca. Non avrei mai pensato che una bella bistecca al sangue mi sarebbe mancata così tanto...

Questa mattina - la Commissione Europea festeggia il giorno dei morti con un bel giorno di ferie - sono andato a fare la spesa e tra i banchi del pesce ho trovato un ottimo e fresco filetto di tonno pinna gialla dal tipico colore rosso che chiedeva di essere mangiato. A questo punto mi serviva un buon modo per cucinarlo e così ho trovato un blog con ricette di prima mano che ho accuratamente consultato: il titolo Tagliata di tonno all'aceto balsamico mi ha subito ispirato e mi sono dato ai fornelli.

Come al solito ho fatto qualche variante alla ricetta, giusto per dare sfogo alla mia fantasia, ma il risultato è stato indubbiamente notevole al palato, soprattutto grazie a quel gusto di arancia. L'impressione come potete vedere dalle foto è proprio quella di una bistecca, ma il gusto decisamente quello del tonno fresco e soprattutto i preziosi Omega-3 di cui il nostro pesce nazionale è molto ricco.

Ps. un ringraziamento speciale alla mia Tata che mi cucina sempre succulenti pranzetti tutti i giorni dell'anno!