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6 ottobre 2012

Stampare dall'iPhone/iPad sulla HP6700 con AirPrint

Allora immaginatevi la scena. Tuo cognato viene da te che sei l'oracolo informatico di famiglia e ti chiede: devo comprare la stampante e la caratteristica fondamentale è che possa usarla direttamente dall'iPhone/iPad. Io senza indugio rispondo di acquistare una HP ePrint che nascono esattamente con questa prerogativa, la mia HP6500A che ritengo un ottimo affare, funziona alla grande e dall'iPhone basta cliccare su stampa e il gioco è fatto.

Così mio cognato va al negozio e prende la HP6700 Premium che come la mia supporta ePrint. Mi chiama per installarla e pochi minuti dopo è tutto collegato e tutto funzionante... tranne il cellulare. Gli iCosi di casa Apple continuano a dirmi che non trovano nessuna stampante compatibile AirPrint. Sull'orlo di una crisi di nervi, propongo a mio cognato di utilizzare la funzione di stampa via email, ovvero di inviare dai dispositivi mobili un'email all'indirizzo della stampante per ottenerne il contenuto su carta. Funziona sì, ma è un po' una pezza, specie per chi ha comprato la stampante con questo unico pensiero in testa.

Ero sicuro di aver fatto tutto giusto, come avevo già fatto a casa mia, e la conferma è arrivata oggi quando dopo aver installato un aggiornamento del firmware della stampante, eseguito in modo semi-automatico direttamente dalla stampante, l'HP6700 è comparsa tra i dispositivi di stampa disponibili sui cellulari e tavolette Apple.

In conclusione: se avete problemi con l'HP6700, fate l'aggiornamento e riavviate la stampante una volta terminato. Il problema si risolverà da solo.

29 gennaio 2012

Passaggio sulle nuvole con iOS 5

Mia moglie insisteva per avere iOS 5i sull'iphone per avere la tendina delle notifiche come quella del mio Galaxy. A me non dispiaceva per niente l'idea perché come mi aveva  preannunciato l'amico LeNny, passare al 5 significa dire addio a iTunes, per cui non ho una gran simpatia. Risultato ho fatto l'aggiornamento a quello che Apple considera il più avanzato sistema operativo mobile del mondo (!).

Primo approccio

La prima cosa che dovete fare prima di iniziare è assicurarvi di avere tempo a sufficienza. L'operazione potrebbe richiedere anche più di un'ora, prendetevi il vostro tempo. Come prima cosa dovete aggiornare iTunes all'ultima versione disponibile, ho come l'impressione che Apple rilasci una nuova versione alla settimana. Dopo l'installazione fate un bel riavvio anche se non specificatamente richiesto: io non l'avevo fatto e ho cercato inutilmente di fare riconoscere ad iTunes il telefonino. Scaricate e installate anche gli applicativi per la gestione della nuvola, dovrebbe essere quasi automatico se utilizzate l'apposito strumento per aggiornare il software di casa Apple.
Il passo successivo è quello di scaricare il vero e proprio iOS 5, per farlo basta collegare il vostro iPhone al computer dopo di che iTunes dovrebbe dirvi che c'è una nuova versione e se volete installarla. Il mio consiglio è di scaricarla sul pc prima di installarla, perché non si sa mai. Nel mio caso per esempio, la connessione con il server degli aggiornamenti si interrotta due volte prima di terminare il download.

3 settembre 2011

Il laptop con la coda

C'era una volta un laptop. Era un bel laptop, con tutte le carte in regola, leggero e potente. Ma il tempo passa per tutti e anche il nostro laptop stava cominciando a perdere lo smalto dei primi giorni e al più ora poteva ritenersi un laptop "carino".

Così un giorno, stufo di questo andazzo, decise che era ora di farla finita. Una decisione triste che mise in pratica un giorno d'estate mentre era accomodato sulle ginocchia della sua padrona. Si lanciò per terra. Con un tonfo seguito dal rumore tipico delle cose che si rompono. La caduta non gli fu fatale, ma lo spinotto dell'alimentatore gli ruppe il connettore dall'interno, destinandolo ad una lenta morte per esaurimento batteria.

La padrona spaventata lo ha portato di corsa all'ospedale dei laptop, ma i medici guardandola sconsolata gli hanno consigliato di lasciarlo andare e di rifarsi una vita con uno nuovo, magari bianco o metallizzato, l'importante è che abbia una mela morsicata.

Ma lei non si è data per vinta e sull'orlo della disperazione si è rivolta ad un amico che ha subito esclamato: "Conosco io due tipi, li chiamano il Gatto e la Volpe, ma non sono come quelli di pinocchio. Magari non saranno i migliori sul mercato, ma almeno avrai una seconda opinione".

Così il laptop, con pochi respiri nella batteria arrivò nelle mani del Gatto e della Volpe, e i due subito capirono che sì il problema dello spinotto era importante, ma ancora più grave era la perdita di stima che ha portato il laptop a compiere l'insano gesto. E così presero la decisione: questo non sarà più un laptop normale, sarà speciale, sarà un laptop con la coda.

L'operazione a scheda madre aperta durò poche ore e al termine il laptop ritornò ad abbeverarsi alla corrente elettrica dalla sua nuova, magnifica e unica coda. Per la gioia delle mitico duo, della sua padrona e dell'amico e con un po' di arrabbiatura dei dottori ufficiali.

Lunga la foglia, stretta la via, dite la vostra che io ho già detto la mia...

3 marzo 2011

Steve Jobs 2.0

Ieri era il giorno di iPad 2, il tablet più venduto al mondo e l'ennesimo grande successo di casa Apple. Alla sua uscita non aveva suscitato molto entusiasmo e non solo tra gli apple-scettici, ma poi si sa, le mode cambiano e gli oggetti di culto passano dal brutto al bello nel giro di poche ore. Ieri sera la mia timeline su Twitter era dominata da cinguettii monotematici sull'evento iPaddiano così questa mattina ho deciso di dare un'occhiata alla stampa non troppo specialistica per vedere come fosse andata per davvero.

L'articolo sul Corriere, che purtroppo ora non ritrovo più, era nella categoria scienze. Io l'avrei classificato al più tecnologia, ma dopo aver letto la cronistoria dell'evento e visto il video dell'apparizione di Steve l'avrei catalogato religione o misticismo. A vedere il video si capisce subito che i presenti in sala e in diretta mondiale, più che l'iPad 2 aspettavano il loro unico e solo mito, l'uomo appelliano in jeans e dolcevita scuro che entra, saluta tutti alzando le braccia come fosse un santone e inizia il suo keynote speech alternando ad ogni frase un minuto di silenzio per raccogliere gli applausi dei suoi fedeli.

Adesso capisco perché gli utenti Mac sono così fieri dei loro iCosi, la loro è una religione e anche il solo pensiero che il loro Cristo potesse essere in pericolo di vita li fa tremare e temere il peggio. Così i giornali che titolano "Jobs ruba la scena all'iPad" sono solo una conseguenza di questo trasporto con cui i fedeli adoranti pendevano dalla sue labbra.


Veniamo al tecnico. iPad 2 segue la rotta ormai rodata dell'evoluzione degli altri dispositivi con la mela morsicata. Ci saranno due telecamere che prima non c'erano a differenza di altri tablet, sarà più leggero e più sottile e avrà persino un processore A5 dual core che non penalizzerà (?!?) la batteria da 10 ore di lavoro. Potrete persino utilizzare iMovie e GarageBand mentre navigate in 3G come fosse un telefonino un po' cresciuto.

L'ultima novità, anzi no questa è una consuetudine: Apple applica un cambio euro dollaro molto vantaggioso (per loro). Prendete il prezzo in dollari e al posto del $ scrivete €. Nella slide qui sotto il riassunto dei prezzi, che promette Jobs 2.0, saranno di molto inferiori a quelli degli altri tablet di prossima generazione.

27 febbraio 2011

Dopo l'Hiphone, ecco a voi l'iPhod

La pubblicità della campagna di fidelizzazione Q8
Forse sarà successo anche a voi di notare qualche pubblicità sul web che reclamizza l'Hiphone, un cellulare simile nell'aspetto e nel nome alla punta di diamante di casa Apple, ma che come si diceva una volta, è solo un banalissimo tarocco, manco a dirlo, Made in China. In fondo che volete che sia una piccola acca...

Anche in questo caso si tratta di un'acca di differenza, ma certo non di un tarocco, piuttosto una magra figura di un grafico pubblicitario che non si è accorto del refuso. Sia chiaro non sono mica qui a crocifiggere uno per aver sbagliato un'acca, però mi piace ridere con lui del suo errore.

Oggi ho fatto il pieno ad un distributore Q8 e mentre mi rifornivo ho notato la reclame dell'attuale raccolta punti, che vi riporto in fotografia. Raccogliendo il solito, o poco meno, milione di punti e aggiungendo una bella carrettata di euro si possono ricevere un iPhone 3GS da 8 giga che non vuole più nessuno oppure un iPod Nano metallizzato e con un bel colorino sgargiante. Ma se avete l'occhio buono, oppure come me, siete attratti dai dettagli, provate a leggere cosa c'è scritto sotto l'iPod verde con caratteri minuscoli. Vi ho fatto un ingrandimento dell'immagine sopra.

iPhod a metà tra iPhone e iPod


Si avete visto bene, c'è scritto iPhod che è un qualcosa a metà tra il telefono e il lettore mp3. Chissà se è veramente un marchio registrato da Apple negli USA e in altri paesi!

13 febbraio 2011

[Guida] Gestire i video sull'iPhone con linux


Un immagine vale mille parole e probabilmente un video ne vale 100 mila. E' per questo che sul vostro iPhone/iPod/iPad avrete sicuramente qualche video, oppure vorreste poterlo metterle, ma non sapete come fare perché utilizzate Linux e non avete iTunes. Questa guida ci è stata richiesta da un nostro lettore dopo che aveva letto e gradito la guida generale su come gestire il vostro iCoso con il sistema operativo del pinguino. Tutto quanto vi riporto è stato ottenuto utilizzando Ubuntu 10.10, ma la guida è facilmente adattabile a qualsiasi altra distribuzione; se volete posso darvi una mano nella conversione.

Sommario

  1. Prerequisiti
  2. Installiamo quanto serve
  3. Prepariamo il video
  4. Carichiamo il video sull'iPhone
    Prerequisiti

    Prima cosa vi serve un video. Nel mio caso ho utilizzato un video ripreso con la nostra telecamera digitale, ma se volete potete utilizzare quest'altra guida per prenderlo direttamente da youtube. L'iPhone e gli altri dispositivi con la mela morsicata richiedono non solo che i video siano in formato mp4, ma che abbiano anche una determinata risoluzione. Per prima cosa dovete assicurarvi che il vostro video sia conforme con quanto richiesto da Apple per poter essere installato. Il modo migliore è dare in pasto il nostro filmato a Avidemux e lasciare che lui lo renda Apple compatibile. Avete inoltre bisogno che il vostro Pc comunichi con il vostro cellulare. Per tanto se già non lo avete fatto seguite la super guida per poter controllare il vostro iPhone/iPod/iPad da Linux.

    Installiamo quanto serve

    In questa sezione procederemo ad installare quanto ci servirà in tutta la guida ed è veramente molto specifica per la distribuzione di Linux che state utilizzando. In caso abbiate bisogno una mano per adattarla alla vostra distro preferita, chiedete nel modulo commenti qui sotto che ci proviamo insieme.

    Gtkpod

    Questo è un programmino per Gnome che permette di gestire la vostra libreria musicale sia locale sia sull'iDevice. E' forse possibile ottenere gli stessi risultati anche utilizzando Rhythombox che di norma è installato di default su Ubuntu 10.10, ma per il momento non l'ho ancora verificato. Per installarlo potete accedere a Ubuntu Software Center e digitare nella casella di ricerca gtkpod, oppure inserire il seguente comando in un terminale.
    sudo apt-get install gtkpod gtkpod-data vorbis-tools id3v2 libao-common libao4 libid3-3.8.3c2a

    Avidemux

    E' uno dei miei programmi preferiti, tant'è che i lettori del blog sanno che già in altre occasioni ho utilizzato questo programma multipiattaforma in altre guide. Anche in questo forse esistono programmi più specifici per fare quello che abbiamo in mente, ma Avidemux è comunque uno strumento da tenere sempre a portata di mano, quindi meglio averlo installato! Accedete a Ubuntu Software Center e digitate nella casella di ricerca avidemux. Scegliete la versione gtk se usate Ubuntu, oppure la versione qt se siete su Kubuntu. Se preferite, da linea di comando, potete inserire il seguente comando:
    sudo apt-get install avidemux avidemux-common libavidemux0 avidemux-plugins-common avidemux-plugins-gtk libxvidcore4 twolame esound-common libx264-98 libmp3lame0 libesd0 libaudiofile0 mjpegtools libmjpegtools-1.9 esound-clients libquicktime1 lame libfaac0

    mp4v2

    E' una libreria utilizzata da Gtkpod per maneggiare i file mp4. Possiamo installarla da Ubuntu Software Center cercando libmp4v2, oppure come al solito da linea di comando copia-incollando quanto segue:
     sudo apt-get install libmp4v2-0

    Prepariamo il video
     
    Utilizzo del wizard per preparare
    video per iPhone
    Il prossimo passo è quello di preparare il nostro file video. Aprite Avidemux e caricate il file che volete aggiungere sul vostro iPhone. Non immaginatevi di dover fare chissà che cosa, basta che dal menu in alto selezionate Auto, quindi Apple e infine il vostro dispositivo. Esattamente come riportato in questa immagine che potete ingrandire cliccandoci sopra. Vi si aprirà una piccola finestra di dialogo da dove potrete scegliere la risoluzione che vorrete ottenere tra quelle supportate. Scegliete quella che ritenete più opportuna ricordandovi che più alta è la risoluzione, maggiore sarà lo spazio occupato sul cellulare e che non è utile avere una risoluzione maggiore rispetto a quella del video originale. Siete ad un solo click dalla fine. Cliccate su salva e inserite il nome che volete utilizzare per questo file. L'estensione sarà mp4. L'operazione di salvataggio potrebbe richiedere qualche minuto a seconda della potenza del vostro pc.

    Prepariamo una copertina per il video

    Salvare un'immagine del video
    da usare come copertina
    Questa parte è opzionale e potete saltarla. Serve solo per aggiungere un'immagine di copertina al video in modo che compaia sull'iPhone. Mandate in play il video all'interno di Avidemux fin tanto che trovate una bella immagine che volete usare come screenshot. Fermate la riproduzione e se volete potete aggiustare la posizione anche di un singolo frame utilizzando gli strumenti nella parte inferiore della finestra. Quando avete trovato la vostra inquadratura preferita, cliccate su File -> Salva -> Salva immagine JPEG e scrivete il nome del file. L'estensione deve essere jpg. Se non vi è chiaro, guardate la foto qui a fianco.

    Carichiamo il video sull'iPhone
     
    Aggiungete il video cliccando
    sul bottone indicato in figura
    E' ora di collegare l'iPhone al PC. Se libimobiledevice è correttemente installata, un'icona del vostro cellulare dovrebbe comparirvi sul Desktop e vi verrà chiesto quale programma volete usare per gestirlo. Annullate entrambi i suggerimenti e aprite Gtkpod. Nella colonna di sinistra dovreste vedere comparire anche il vostro dispositivo mobile, cliccateci sopra. Se volete potete cliccare sul bottone "Nuova Playlist" in alto a destra per creare una playlist nuova con il video che state per aggiungere. A questo punto potete cliccare sul bottone "Aggiungi file o cartelle" come indicato nella figura qui accanto.

    Come aggiungere una copertina
    al vostro video
    Se avete preparato una copertina per il vostro video, questo è il momento per andare ad aggiungerla. Cliccate con il tasto destro sopra il file che avete appena aggiunto, selezionate Modifica dettagli traccia e vi comparirà la schermata di dialogo che vedete qui riprodotta nell'immagine a destra. Nella parte sinistra avete la possibilità di aggiungere la copertina del vostro filmato. E' talmente intuitivo che non vi dico altro...

    Manca ancora un ultimo passaggio prima di finire. Dovete cliccare sul pulsante Salva le modifiche. In questo modo caricherete effettivamente il video sull'iPhone, aggiornerete il database di iTunes e potrete finalmente gustarvi il video dal cellulare. Per vedere il filmato, appoggiate il dito su iPod, quindi su Video (se non lo avete, passate da altri...) e vedrete il vostro bel filmato, con tanto di copertina!

    12 gennaio 2011

    [Guida] Da mp3 a m4r: fare suonerie per l'iPhone con linux

    Dite la verità, quante volte vi siete chiesti perché se l'iPhone può suonare gli mp3, allora perché non si possono usare gli stessi brani direttamente anche come suoneria per le chiamate in ingresso? Purtroppo non è così: gli mp3 non possono essere utilizzati direttamente come suonerie, ma devono necessariamente essere convertiti in un formato differente (AAC), avere una durata massima di 30 secondi e aver m4r come estensione del file.

    Se siete utenti windows e iTunes allora state leggendo la guida sbagliata e non vi faccio perdere ulteriormente tempo. Qui facciamo le cose con linux, se volete sapere come fare con windows allora vi consiglio di prendere visione di quest'altra guida.

    La presente guida si basa su Ubuntu 10.10, ma può essere adattata da un utente mediamente esperto a qualunque altra distribuzione. Iniziamo con il sommario:

    1. Credits
    2. Preparativi
    3. Prepariamo il file mp3 
    4. Convertiamo da mp3 a m4r
    5. Trasferiamo sull'iPhone e modifichiamo Ringtones.plist
    6. Riavviamo l'iPhone e selezioniamo la suoneria

    8 gennaio 2011

    [Guida] Sincronizzare iPhone/iPod/iPad con linux (libimobiledevice)

    Se state leggendo questa pagina è perché siete dei fortunati possessori di un dispositivo Apple di ultima generazione e allo stesso tempo siete utenti linux. Fino a non molto tempo fa, questa era una situazione parecchio critica perché significava essere costretti ad utilizzare iTunes (che io personalmente detesto) su Windows o Mac perché non ne esiste una versione per il pinguino.

    A partire dall'agosto 2007, un gruppo di sviluppatori ha iniziato un progetto per insegnare al pinguino a parlare la lingua della frutta, o almeno questo è il motto (Teaching penguins to talk to fruits) di libimobiledevice di cui vi ho già riportato le mie prime impressione in un post precedente. 

    Questa libreria è in grado di gestire completamente il vostro iCoso, dall'attivazione al backup, dalla sincronizzazione delle vostre canzoni alla gestione delle applicazioni che avete acquistato. Inoltre, cosa non trascurabile, linux riconosce l'iPhone come un'interfaccia di rete e quindi lo potete utilizzare facilmente come modem (tethering) e collegarvi ad internet attraverso il piano dati che avete sottoscritto con il vostro gestore. Nella mia recensione precedente vi avevo annunciato qualche problemino di compatibilità con l'ambiente KDE, così per poter effettuare un test più approfondito mi sono installato Ubuntu 10.10 (Maverick). In realtà dovrebbe funzionare ugualmente con ogni altra distribuzione basata su Gnome.

    Sommario

    1. Introduzione e prerequisiti
    2. Aggiornamento dei pacchetti
    3. Primi passi
    4. Facciamo un backup
    5. Gestione della musica
    6. Gestione delle fotografie
    7. Gestione delle applicazioni
    8. Altre ed eventuali

    6 gennaio 2011

    iTunes mi fa schifo

    Trovata una valida alternativa ad iTunes. Leggi:


    Scusate, lo so che queste pagine le leggono anche i bambini e che certi termini non andrebbero usati, ma vi assicuro che questo è il giudizio meno duro che posso esprimere sulla schifezza di programma che è iTunes.

    Sulla carta dovrebbe essere il programma perfetto: consolida dietro un'unica interfaccia le vostre librerie video e musica che potete condividere con amici, vi permette di acquistare contenuti multimediali, potete navigare nel web e, cosa ancor più importante, gestire gli iCosi, ovvero iPod di qualunque natura, iPhone e iPad. E invece nella realtà - almeno questa è la mia impressione - riesce a mantenere poche di queste promesse e quando lo fa ci riesce in un modo talmente macchinoso e burocratico da sembrare un software francese. Non capisco perché Apple, che di solito fa le cose per bene, si sia incaponita fino a questo punto nel voler far usare iTunes per la gestione dei dispositivi. E purtroppo, non c'è quasi nessuna alternativa, il che è un incubo per chi come me utilizza linux e non ha a disposizione una versione del merdaTunes per quel sistema operativo.

    Anni fa, quando abbiamo comprato il nostro primo iPod, l'esperienza con iTunes era stata a dir poco tragica. Per l'occasione avevamo dovuto installare windows su una virtual machine, poi una volta sì e una volta pure, quando connettavamo l'iPod al PC perdevamo completamente tutte le canzoni. Quando - stupidi anche noi - abbiamo acquistato il secondo iPod, i problemi sono più che raddoppiati perché iTunes riesce a gestire un solo iDispositivo e quindi per il secondo abbiamo dovuto fare un altro utente e duplicare la libreria musicale. Poi per fortuna, con gtkpod e Amarok siamo riusciti a rimettere le cose in sesto senza troppe complicazioni. Ma ora, con l'iPhone, la situazione è degenerata.

    Oggi se non ho spaccato il pc è stato solo per un soffio. Non appena collegavo l'iPhone di mio cognato mi diceva che dovevo sincronizzare la libreria e se provavo a farlo mi diceva che avrei perso tutte le applicazioni che abbiamo regolarmente scaricato. Le ho provate tutte: trasferisci acquisti, gestisci manualmente, non sincronizzare la musica... Niente. Ma il vero problema è che per iPhone esistono ben poche alternative alla schifezza e praticamente nessuna per linux. Adesso vorrei fare un tentativo con libimobiledevice una libreria per linux che apparentemente dovrebbe permettere di accedere all'iCoso e di gestirlo quasi completamente direttamente da Linux e senza dover usare iTunes. Al momento è quasi esclusivamente una libreria, ovvero non esistono programmi specifici per l'utilizzo delle funzioni implementate, ma solo alcuni comandi da terminale e qualche plug-in per altri tool grafici. Lo provo, poi ovviamente vi faccio sapere. Qui sotto una video dimostrazione.




    Scusate lo sfogo, ma adesso mi sento molto meglio.

    17 marzo 2010

    Addii, esperimenti, invenzioni e corsi

    Mi accorgo solo ora che è da quasi una settimana che non mi faccio più sentire, ma la mia è una latitanza, spero giustificata, dalla quantità di cose che sono accadute e che ho fatto in questi ultimi giorni. Se avete voglia di leggere ve ne racconto un po' nelle prossime righe.

    Bye bye mac

    Iniziamo dall'addio. Domenica scorsa ho salutato il mio macbook, fedele compagno di avventure e peripezie che da luglio del 2008 era stato al mio servizio. La nostra era stata un'amicizia fruttuosa, io gli avevo sempre dedicato tutte le attenzioni necessario e lui mi aveva sempre ricompensato con ottime prestazioni e una stabilità impressionante. Domenica ho effettuato il backup di tutta la mia roba, creato un nuovo utente e rimosso completamente - almeno spero - ogni traccia di me del TotoMac perché dopo un lungo prestito è ritornato in servizio a Como. Per il momento, e probabilmente lo sarà per molto, resta vuota la porzione di scrivania che occupava con quella sua siloutte nera tanto sexy.

    16 febbraio 2010

    Opinioni su BlackBerry Curve 8520 e sui BB in generale

    Qualche giorno fa mia moglie è stata contatta da Vodafone in merito ad una promozione, in cui, per farla molto breve, le suggerivano il passaggio dalla sua attuale formula ricaricabile ad una di tipo abbonamento con traffico incluso. Chiaramente il tutto è stato condito con quella serie di gadget che dovrebbero rendere l'offerta irripetibile, incluso un telefono BlackBerry Curve 8520.


    28 gennaio 2010

    iPad, la terza via anche in quei giorni

    Sono certo che ormai tutti voi siete già venuti a conoscenza del nuovo (che avanza) nato di casa Apple: l'iPad! Dopo l'iPod e l'iPhone, Steve Jobs ha ieri presentato con molto entusiasmo la terza via, a metà tra il computer portatile e il palmare, l'iPad!
    Guardando in TV il video della presentazione appariva immediatamente che l'iPad fosse una versione ingrandita per quanto riguarda le dimensioni e peggiorata sotto l'aspetto delle caratteristiche dell'iPhone, il cui successo fu subito molto chiaro. La gente - io compreso - si domanda: ma cosa me ne faccio di questo iPad? Ci serve davvero una via di mezzo tra il portatile e il cellulare? Per il momento ho un buon portatile e un modesto cellulare, se proprio domani volessi fare un passo in avanti tecnologico acquisterei un cellulare con connessione WiFi e un display sufficientemente grande da poterci navigare comodamente, ma di sicuro non comprerei qualcosa che non può entrare nella tasca dei miei pantaloni. Nemmeno se ha il logo della mela morsicata.

    E poi c'è la scelta del nome. Ieri pomeriggio impazziva il toto-nome, ma nessuno si era immaginato iPad. Pad è proprio una cattiva scelta perché in inglese, specie nello slang parlato dai giovani, oltre ad essere il blocco notes, è anche il nomignolo per gli assorbenti igienici, proprio quelli che anche le pubblicità televisive si vergognano di chiamare con il proprio nome. Ne è dimostrazione il fatto che nel novembre 2007 quando ancora nessuno parlava di tavolette computerizzate, un simpaticone aveva pubblicato su YouTube un esilarante video circa la nuova invenzione di Steve Jobs. Il video è in inglese, ma non serve padroneggiare la lingua per farsi quattro risate e il fatto che la segretaria svampita sia bionda è puramente casuale!


    7 gennaio 2010

    Apple e Google: la guerra dei Phoni


    Dopo essermi lustrato gli occhi per qualche ora con l'iPhone nuovo fiammante di mio cognato, arriva l'attesa notizia dello sbarco sul mercato americano del Googlefonino, in arte Nexus One, e piovono da ogni dove descrizioni tecniche, anticipazioni e, manco a dirlo, confronti con il rivale di casa Apple.

    Voi tutti conoscete la mia passione per i prodotti di casa Cupertino e allo stesso tempo la mia fedeltà per i servizi di BigG. Credo di essere tra i più antichi utenti di Gmail in Italia e di essere un profondo conoscitore di tutti i prodotti che Google mette a disposizione degli internauti. Non a caso qualche tempo fa avevo persino inviato un mio curriculum per un lavoro da analista presso la sede centrale di Google a Palo Alto. Per me si tratta proprio di una guerra interiore e spero che i fan di guerre stellari abbiano apprezzato il gioco di parole nel titolo di questo post.


    Ovviamente la stampa generalista e quella specializzata hanno dato grande risalto a questo evento e la notizia è rimbalzata su tutti i media molto velocemente. Se però volete sapere la verità bisogna andare a spulciare innanzitutto le pagine ufficiali di Google, per farsi un'idea generale, e poi leggersi le recensioni sui vari blog per capire veramente se questo è il telefonino che fa per voi. A proposito, la pagina Flash su Google è qualcosa di veramente ben fatta; potete anche simulare la sensazione di averlo tra le mani!  Io mi sono documentato un po' ovunque e ho trovato particolarmente interessanti questi link che vi suggerisco di leggere:

    1. Punto Informatico, dove oltre alla presentazione del Nexus One da parte di Alessandro Del Rosso, è interessante leggere i commenti degli utenti. Non c'è niente di meglio dell'opinione pubblica per capire - forse - la verita.
    2. Il blog di Shift, sito di un negozio di informatica con sede a Como, che non si limita a descrivere le principali caratteristiche del cellulare di Google, ma presenta anche un bel confronto grafico tra i due rivali. Mi sono permesso di prendere in prestito questa immagine...




    3. Il Disinformatico, tra tutti certamente il migliore. La recensione più completa che abbia letto con una descrizione dettagliata e motivata dei pro e dei contro. Come valore aggiunto ci sono, al momento in cui scrivo queste righe, già 45+ commenti di interessati internauti. 

      Il mio parere...

      Caspita questo gPhone è proprio interessante, sembra sopperire a tutte le mancanze dell'iPhone come per esempio la possibilità di rimuovere ed eventualmente sostituire la batteria, la maggiore risoluzione del display con anche mezzo centimetro in più sulla diagonale. E poi c'è il costo! Il telefonino di casa Google al momento costa poco più della metà dell'iPhone, cosa non per niente trascurabile. Qualcuno potrebbe vedere un limite nei soli 4 giga byte di memoria interna comparati ai 16 o 32 dell'iPhone 3GS, ma bisogna tenere conto che il Nexus One offre la possibilità di sostituire la micro SD card di espansione con una con capienza fino a 32 giga, cosa assolutamente impossibile sull'iPhone.

      Paolo Attivissimo sul disinformatico è un po' preoccupato perché il Googlefonino, in particolare il fatto che il suo sistema operativo - Android - spingerà gli utenti a diventare sempre più google dipendenti. Infatti, il client di posta elettronica di default è Gmail, il calendario è il Calendar di Google e il sistema di navigazione è basato su Google Maps, per non parlare di Google Documents... Insomma il telefonino di BigG si sposa sì perfettamente con il web, ma ancora meglio se questo è il web di Google. Nel mio caso questo sarebbe un non problema perché io sono già un google dipendente e tutte le mie applicazioni online hanno il loghino colorato. Stavo anche pensando di convertirmi al Googlismo, diventando un seguace della chiesa di Google.

      Peccato che per il momento non sia acquistabile in Italia, a meno di sfruttare qualche amico con un indirizzo valido negli Stati Uniti o qualche altro servizio ad hoc, vorrà dire che aspetteremo sognando...

      26 dicembre 2009

      iPhone, ti voglio!

      Vi scrivo questo post per raccontarvi le mie opinioni, quasi esclusivamente, tecniche circa il gioiello telefonico di casa Apple (3GS 16 Gb) che mio cognato ha acquistato in occasione delle pazze spese natalizie. Prima però vorrei dirvi che nonostante la società consumistica in cui viviamo tenda a convincerci che abbiamo sempre bisogno di cose nuove e alla moda, credo che spendere quasi 600 euro per un telefono cellulare non sia il miglior investimento per il sudato stipendio. Fatta questa doverosa premessa, veniamo all'oggetto del desiderio di molti.


      Serve un computer e la carta di credito

      Appena acceso, vi accorgerete che quanto riportato nelle brevissime istruzioni è proprio vero. Se non avete un computer (PC o Mac) con iTunes installato non andrete molto lontano perché per poter sbloccare il vostro iPhone dovrete collegarlo al computer con il cavo USB in dotazione e seguire le istruzioni che compariranno in iTunes. Senza questa operazione di sblocco, il vostro iPhone sarà in grado di eseguire solo chiamate di emergenza; è possibile che esista un modo per evitare questa operazione, ma avendo il computer a portata di mano non mi sono fatto troppe domande. Il fatto di richiedere iTunes installato difatto esclude anche la possibilità di attivare l'iPhone a tutti gli utenti Linux. Questa affermazione però deve essere ancora confermata.

      Il vero problema  compare subito dopo, perché terminato lo sblocco, ti viene chiesto di registrare il tuo dispostivo sul sito Apple Store in modo da poter scaricare direttamente dal web tutte le applicazioni, i video e la musica per il vostro fiammante telefonino. Durante la registrazione vi viene chiesto, come al solito, di fornire tutti i vostri dati anagrafici e, novità, anche le informazioni della carta di credito. Sì avete capito bene, la carta di credito: perché nonostante l'iscrizione all'Apple Store sia completamente gratuita, alcuni dei contenuti che potete scaricare da lì sono a pagamento e i soldi vi verranno presi dalla vostra carta. E per chi, come mio cognato, una carta di credito non ce l'ha? Il problema ha una facile soluzione, infatti se vi registrate su Apple Store non attraverso la procedura di registrazione dell'iPhone, ma quella generale per la creazione di un Apple ID, allora potrete scegliere anche di non inserire nessun metodo di pagamento predefinito. In seguito potrete andare ad aggiungere al vostro Apple ID, il nuovissimo telefonino che avete tra le mani. Trovate una bella e semplice guida a questo indirizzo.

      Senza Internet...


      Fatto tutto questo, il vostro telefonino di ultima generazione sarà pronto per essere toccato. Questa è la parola esatta, la prima sensazione che avrete sarà che finalmente avete un telefonino da accarezzare, pizzicare e sfiorare delicatamente. Se siete anche solo minimamente appassionati di elettronica, saranno sufficienti pochi istanti per innamorarvi follemente di questo telefono, dal look accattivante, dal sistema operativo veloce e scattante anche se non sempre di facile comprensione per chi è digiuno di informatica e da quell'immenso touch screen che fa tutto quello che gli chiedete. E poi ci sono le innumerevoli funzioni... Il grosso limite è che parecchie di queste funzioni richiedono l'accesso alla rete Internet per poter funzionare correttamente, altrimenti il vostro bellissimo e costosissimo iPhone avrà le stesse funzioni del mio vecchio e sgangherato samsung, ovvero telefonare, inviare sms e fare fotografie. Ah dimenticavo, potete anche inviare MMS e usare la calcolatrice..., ma per questo non spenderei 600 euro per una mela morsicata.

      Questo è il motivo per cui tutti i provider telefonici offrono il melafonino con contratti per l'accesso a internet attraverso la tecnologia 3G e qui arriva la mia seconda osservazione. Siete sicuri di volere pagare qualche altro euro al mese per aver accesso a Internet dal cellulare? Siete proprio sicuri di averne bisogno? Tra il dire e il fare esiste anche la via di mezzo, quella di utilizzare la connessione Wi Fi dell'iPhone in tutti quegli ambienti dove questa è disponibile gratuitamente. Mio cognato ha scelto questa terza via e utilizza il wireless da casa sua, da casa mia e dall'università: in tutti gli altri ambienti, per il momento, ha deciso di farne a meno e io apprezzo molto questa sua scelta.

      Colleghiamoci

      Collegarsi ad internet è una cosa dalla banalità sconcertante. Nel caso di una rete wireless dovete semplicemente scegliere il giusto nome dalla lista di quelle disponibili ed inserire la password. Esattamente come avviene sui computer con sistema operativo Mac non dovete preoccuparvi di specificare il protocollo di sicurezza della rete, il telefonino sa già lui quale è la scelta giusta per voi e si guarda bene dal porvi domande imbarazzanti delle quali potreste non sapere la risposta. Nel momento in cui confermate la password vi ritrovate immediatamente proiettati in internet: la navigazione con Safari, il browser predefinito, è velocissima e la tastiera qwerty estesa sul display è veramente di facile utilizzo. Se poi volete avere un po' più di agio basta che ruotate il cellulare di novanta gradi e tutto si girerà di conseguenza allargandovi la visuale e la tastiera. Mentre navigate nel web, provate per esempio a scorrere i post dell'unico-lab, scoprirete come è semplice e intuitivo il sistema touch screen: a seconda di come muovete le dita sull'ampio schermo sposterete verso l'alto o il basso la pagina, potrete ingrandirla o cliccare sopra un collegamento. Dopo pochi istanti farete tutte queste operazioni senza pensarci perché vi verranno naturali.

      Configurare la posta elettronica è altrettanto banale. Cliccando per la prima sull'icona con la bustina compare un mini elenco con un certo numero di servizi di posta elettronica, tra cui ovviamente Gmail. Mettete il vostro nome utente e la password - niente più di questo - e avrete accesso alla vostra mail box, esattamente come se foste davanti al Pc e con una buonissima velocità.

      E Facebook?


      Come si può stare senza il Faccialibro? Manco a dirlo esiste un'applicazione specifica per il più popolato dei Social Network. E' gratis e la si scarica direttamente dall'Apple Store e in un paio di click ti ritrovi in compagnia dei tuoi amici virtuali e dei loro messaggi e per aggiornali basta scuotere il telefono et voilà verranno caricati tutti i nuovi post.

      Il numero delle applicazioni è in continuo aumento e molte di queste sono gratuite. Il mio consiglio è quello di passare in rassegna quelle più popolari e vedere cosa si trova di interessante. Ma attenzione a cosa scaricate, io - forse sono un po' paranoico - ma mi fiderei solo dei contenuti offerti sul sito ufficiale di Apple per non imbattermi in brutte sorprese dopo.

      Poi ci sono innumerevoli trucchi da scoprire, come per esempio, sapete come ho realizzato gli screenshot pubblicati in questo post? Niente di più semplice, mentre tenevo premuto il tasto home, ho pigiato sul tasto e la foto è arrivata direttamente nella cartelletta delle fotografie...

      E se mi perdo?


      Cioè, immagina di essere in giro e di aver perso l'orientamento, anziché guardare le stelle, adesso può chiedere indicazioni al tuo iPhone che integra anche un GPS. A parte il ricevitore del segnale satellitare, sul telefonino è pre-installato anche l'applicativo Mappe di Google e cliccando sul pulsante a forma di mirino, la vostra posizione verrà localizzata sulla mappa che potrete guardare anche in formato foto satellitare. Anche in questo caso, però, necessitate di una connessione ad Internet, quindi a meno che abbiate un contratto per il traffico dati, altrimenti potrete usare le mappe solo per andare dal bagno alla cucina del vostro appartamento.

      Credo che esistano anche versioni per iPhone di strumenti di navigazione tipo TomTom e simili, in cui l'intero contenuto delle mappe è salvato nei preziosi gigabyte del vostro cellulare e che quindi non abbiate bisogno di una connessione continua alla rete. Però su questo non sono per niente sicuro... Di sicuro, potete sfruttare la bussola elettronica incorporata purché non siate troppo vicini ad un campo magnetico.

      Conclusioni

      Se siete amanti dell'elettronica, state il più lontano possibile da questo giocattolo, dopo pochi minuti non riuscirete più a farne a meno. Se non siete amanti, allora probabilmente non avrete letto questo post e non vi interessanno di certo le mie opinioni a riguardo...

      9 agosto 2009

      Ciuf ciuf fa il treno ed altre curiosità

      Vi siete mai domandati se il treno va a corrente continua oppure alternata? Probabilmente no, ma io mi sono posto la domanda con degli amici e solo Wikipedia è riuscita a toglierci la curiosità. Ebbene, la risposta è sia una sia l'altra, meglio, o l'una o l'altra a secondo del paese. Qui di fianco potete vedere una mappa d'Europa dove con colori differenti sono rappresentate le diverse tipologie di alimentazione. In Italia si utilizzano tensione di alimentazione a 3 kV DC per i treni normali, mentre gli altavelocità corrono con 25 kV AC.

      Un'altra curiosità completamente scorrelata dai treni, ma altrettanto difficile da scovare è la risposta alla domanda seguente:

      Come faccio a trovare il Mac address di un dispositivo collegato alla rete?

      Diciamo che se conosciamo il suo indirizzo IP allora è veramente banale e lo possiamo fare sia da Windows sia da Linux / MacOs. Come prima cosa faccio un ping al dispositivo di cui voglio scoprire il Mac address, poi è sufficiente digitare il comando arp -a o dal prompt del dos, o da un terminale di sistema per vedersi elencare una tabella che riporta gli indirizzi IP conosciuti e i corrispettivi Mac address. Adesso che lo sappiamo è veramente banale, ma sappiate che funziona solo con i dispositivi collegati alla vostra stessa sottorete. In altre parole, se per raggiungere il dispositivo sconosciuto dovete passare attraverso un gateway, allora non c'è modo di recuperare questa informazione.

      Altra curiosità: è possibile vincere matematicamente alle scommesse portando a casa un utile netto? Mi spiego con un esempio: immaginate che un bookmaker metta a disposizione una scommessa con due soli possibili risultati, diciamo Sì e No e che decida di pagare il Sì 2 volte la posta e il No 5 volte. In questo modo se io puntassi € 3 sul Sì e 1 sul No, qualunque sia il risultato avrei vinto e guadagnato. Infatti, se esce Sì vinco € 6 con un netto di 2 euro, mentre se esce No, vinco solo € 5 che sono comunque 1 euro in più di quello che ho speso.
      Nonostante questo sia vero in teoria, nella pratica non succede mai perché i bookmakers non sono stupidi. Infatti se una scommessa ha solo due possibili risultati allora non succederà mai che entrambe le uscite siano pagate più di due volte la posta. Se invece si tratta di una partita di calcio con tre risultati possibili (1, X e 2) allora in nessun caso le tre quote saranno superiori a 3.

      12 gennaio 2009

      Reinventare la ruota

      Il carissimo amico Teo ha ricevuto proprio oggi un nuovo fiammante MacBook Pro che pur non essendo leggero come l'Air ha delle caratteristiche stilistiche molto simili. Però manca dell'ultimissima novità in campo Apple presentata solo qualche giorno fa dallo stesso Steve, ovvero la Mac Ruota! Si tratta di un dispositivo simile a quello installato su tutti gli iPod e che sui laptop rimpiazzerà rapidamente la tastiera rendendola inutile e obsoleta.

      Ecco cosa dicono i telegiornarli tecnologici e in bocca a lupo Teo!


      2 ottobre 2008

      L'amico genio


      Bisogna essere onesti, averi i mezzi non basta, bisogna anche saperli utilizzare al meglio per essere veramente geniali.

      In fondo ognuno di noi vorrebbe avere un amico genio, uno che risponde a tutte le domande che gli fate e che ha sempre la soluzione ai vostri problemi. Noi dell'unico-lab, l'amico genio ce l'abbiamo: e' il nostro Guidone! Il super esperto tuttologo che con piacere risponde sempre alle vostre domande e colma le vostre esigenze.

      L'altra sera siamo usciti insieme a cena e in quelle due ore ci ha aperto gli occhi su una serie di possibilita' che non sapevamo nemmeno usare. Per esempio, uno dei privilegi degli utenti CERN e' quello di poter inviare SMS nel mondo gratuitamente, la procedura pero' e' un po' articolata: bisogna loggarsi su una macchina della rete interna del CERN, aprire un client di posta elettronica e inviare una mail ad un particolare indirizzo composto dal numero di telefono. E' qui che viene il genio: Guidone ha preparato un fantastico programmino (uno script per gli addetti ai lavori) che non solo permette di invire il messaggio dal proprio pc, ma questo si prende cura di cercare il numero del destinatorio in una rubrica, di spezzare il messaggio in pezzi di lunghezza inferiore a quella massima senza spezzare le parole, l'invio a destinatari multipli e persino la creazione di vere e proprie smslist. Insomma questo e' quello che si dice: un colpo di genio!

      28 settembre 2008

      Una pecca del MAC

      Come alcuni di voi sapranno gia', da qualche mese sono passato anch'io a far parte della schiera degli utenti della mela mangiucchiata e devo dire che il passaggio dal pinguino e' stato sufficientemente morbido da non causarmi gravi mal di testa.

      Pian pianino mi sto anche abituando a fare tutte le cose a la Mac, cioe' anziche' aprire una finestra del terminale e digitare per esteso i comandi che voglio inviare, sto imparando ad usare il mouse e cliccare sulle icone giuste per ottenere lo stesso risultato. Alle volte ci sono delle funzionalita' che mi sembrano mancare, ma sono semplicemente nascoste dietro un altro nome, solo che in questi giorni ne ho trovata una che proprio manca!

      Mi riferisco alla funzionalita' "Always on Top", ovvero la possibilita' di tenere una finestra sempre in primo piano, anche quando si sta utilizzando un'altra finestra. E' una cosa che trovo molto comoda, perche' per esempio vorrei poter tenere la finestra di Firefox grande come tutto lo schermo e sovrapporci, in modalita' Always on Top, il mio client IM cosi' che posso vedere quando i miei amici compaiono on line anche se sto leggendo il mio blog preferito.

      Questa funzionalita' e disponibile in KDE e credo nella gran parte dei sistemi di finestraggio per linux, quindi ero sicuro che un sistema operativo con un interfaccia grafica cosi' avanzata e user-friendly come il Mac, non potesse non averla. E invece mi sbagliavo. Ho provato a cercare sull'help installato sul Mac (questo invece funziona molto bene), ma nulla a riguardo. Fase due, ho chiesto aiuto all'oracolo Google che tutto sa e tutto spiega e ho scoperto di non essere l'unico a sentire la mancanza di questa possibilita', guarda caso, soprattutto nel caso di utenti ex-linux. Qui ne trovate un esempio.

      Ho trovato un pacchetto (Afloat) software che offre un escamotage per ottenere l'effetto voluto, ma purtroppo non funziona con tutti i programmi, cosi' per esempio le finestre di Firefox, quelle di Aquamacs, di Finder, di iTunes... non possono restare sempre in primo piano.

      Spero proprio di sbagliarmi e che qualcuno di voi mi sappia aiutare a trovare una soluzione per questo mio (piccolo) problema.

      22 settembre 2008

      Il Mighty Mouse

      Ovvero un potente mouse, questo e' il nome con cui la Apple ha battezzato la sua periferica di puntamento, piu' volgarmente detta mouse.

      Uno dei problemi dei MacBook e' che quando ti viene consegnato il portatile, nella scatola trovi giusto giusto il computer, una coppia di DVD e un simpatico straccetto per la puliza del display. Onestamente io mi aspettavo di trovarci un mouse, un cavo per la connessione ad un display esterno, insomma qualche gadget aggiuntivo e invece nulla.

      Detto tra di noi, anche se il trackpad del MacBook e' veramente fantastico e ultraspazioso, io sono talmente imbranato nell'uso di questo strumento che sin dal giorno zero ho sempre collegato il mio buon vecchio mouse USB al portatile. L'idea di acquistare un potente mouse mi ha sempre intrigato, ma quando ho visto il prezzo (€ 66 per la versione Bluetooth) mi sono un po' calmato, fin tanto che su eBay ho trovato una buona offerta per un mouse usato, ma in ottime condizioni e in compra subito.

      Ho ceduto alla tentazione e per € 30 + spese di spedizione, ho acquistato il topolino direttamente in Inghilterra. Risultato: aspetto piu' di due settimane per la consegna, ma nulla: o il postino si e' dimenticato dove abito, oppure, come spesso accade, il mouse e' stato catturato da un cat e addio risparmio. Per fortuna avevo provveduto all'acquisto con PayPal, cosi' sabato scorso apro una controversia, e solo poche ore piu' tardi il venditore, nonostante mi avesse confermato l'invio, si prende la responsabilita' e mi riaccredita subito il pagamento porgendomi le sue scuse sincere. Caspita, che onesta'!

      Che ci crediate o no, proprio questa sera mi e' stato consegnato il mouse. Forse il postino nuovo, forse il fatto che lo ha ritirato un mio vicino, ma adesso devo restituire il mal tolto all'amico britannico...


      19 luglio 2008

      Finalmente Mac!

      Esiste persino una direttiva del ministero della salute: mangiare verdura e frutta cinque volte al giorno e' di fondamentale importanza per la salute. E cosi' dopo, lunghi anni di una dieta quasi esclusivamente basata sul pinguino, ho deciso di dare un po' di spazio alla mela... anche se qualcuno gli ha gia' dato un bel morso!

      Giovedi' il mio nuovo fiammante e lucido MacBook nero era arrivato in laboratorio, ma io ero fuori sede e cosi' solo ieri sera, grazie all'aiuto di Marcin e di tata, sono riuscito ad impossessarmene.

      Che dire e' una sensazione strana, per un linuxiano come me, accendere il computer e vedere che tutti componenti hardware, da quelli piu' necessari, come la scheda WiFi, a quelli piu' fancy, come la Webcam incorporata, funzionano in perfetta sinergia con il sistema operativo. Senza nemmeno dover smanettare un minuto, cercando di cambiare quella piuttosto che quell'altra configurazione. Come vi avevo gia' raccontanto in un altro post (Windows, Mac o Linux: qual e' meglio?) questo non e' solo dovuto alla bonta' del sistema operativo Mac, ma anche al fatto che l'hardware che compone i pc Apple e' accuratamente selezionato e testato con il software con cui poi verra' utilizzato.

      Adesso sto cominciando a prendere confidenza con il nuovo mondo, devo imparare tutto o quasi da capo, e gia' un po mi manca il mio KDE4 con tutti i suoi bachi e i suoi crash!