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21 luglio 2010

Attenzione all'AUTOMAX di Olgiate

Questa volta sono veramente arrabbiato perché ho rischiato di rovinarmi le vacanze investendo un patrimonio per far spegnere una spia luminosa sul cruscotto della mia Meriva. A peggiorare questo sentimento amaro è la sensazione che l'officina Opel Automax di Olgiate - di cui siamo clienti sin dall'acquisto della vettura - abbia voluto marciarci su, forse a causa dell'approssimarsi del periodo estivo e vista la mia incompetenza nel campo automobilistico.

Ci tengo a sottolineare che questa è una mia impressione personale derivante da un'esperienza reale e che ha rischiato di toccarmi pesantemente il portafoglio. Mi auguro che non tutti i clienti Automax abbiano avuto simili trattamenti, ma il mio consiglio è di fare molta, ma proprio molta, attenzione.


La storia passata

Ma veniamo ai fatti. Venerdì scorso (16 luglio), mia moglie - è lei che lavorando in paese si occupa di portare le auto a riparare - ha portato in Automax la Meriva per il tagliando periodico.

Nei suoi primi 47mila chilometri di strada, la Meriva si è sempre comportata benissimo, a parte due piccolissimi nei. Il primo riguarda l'autoradio: ogni tanto capita che accendendo l'auto, l'audio esce orribilmente distorto, ma talmente tanto brutto che non lo si può ascoltare. Devi spegnere la radio, aspettare un po' di tempo, e poi riaccenderla e miracolosamente si sistema tutto. Avevamo chiesto di ripararla, ma dato che il problema si presenta così sporadicamente era di difficile individuazione e non ci era stato risolto. Amen. Il secondo piccolo neo era apparso d'improvviso una domenica mattina di parecchio tempo fa: la spia gialla che segnala un problema con l'ESP (auto che sbanda in un triangolino) si era accesa come sempre all'avviamento, solo che non si era più spenta. Panico! Il lunedì portiamo l'auto - ancora in garanzia - all'Automax e ci dicono di stare tranquilli e pochi minuti dopo ci ridanno la vettura con la spia spenta e senza dover spendere una lira.

Il presente

Domenica scorsa (18 luglio), esattamente 48 ore dal termine del tagliando, il problema della spia gialla si ripresenta identico. Questa volta la prendiamo più tranquillamente, sappiamo che sarà questione di qualche minuto e di una stretta di mano. Lunedì (19 luglio) Francesca riporta l'auto in concessionaria. Purtroppo avendo già chiesto di poter entrare in ritardo al lavoro lo scorso venerdì, questa volta chiede di poter uscire qualche minuto prima, così riesce ad arrivare in officina quando manca un quarto a mezzogiorno. I meccanici avevano già il sapore delle tagliatelle in bocca, quando si sentono raccontare che la spia si è accesa e non più spenta.

La diagnosi è rapidissima. Dicono di aver collegato l'auto al computer e il responso è che un sensore dell'ESP è guasto e che si deve procedere con la sostituzione dell'intero piantone dello sterzo, costo intorno a 1000 euro, ovviamente con la garanzia scaduta. Francesca fa la faccia dura e chiede se non è possibile ottenere almeno un contributo parziale dalla Opel visto che la garanzia è proprio fresca di scadenza. Dicono che ci devono pensare e che la pasta si sta raffreddando.

Nel pomeriggio chiamano per darci una buona e una cattiva notizia. Quella buona è che il piantone ce lo avrebbe passato la garanzia, quella cattiva è che il problema nostro non stava nel piantone, ma in due non meglio precisati sensori che andavano sostituiti (prezzo intorno ai 370 euro). Da notare che non gli avevamo lasciato la vettura e che erano giunti a questa nuova diagnosi, degna del Dr House, semplicemente chiedendo: "La vostra auto ha i comandi al volante per l'autoradio?". Aggiungono che si erano confusi perché in officina avevano un'altra Meriva oltre alla nostra e solo per l'altra era necessaria la sostituzione dello sterzo. Ad ogni modo ci dicono che avrebbero chiesto un contributo all'Opel anche per i sensori e visto che lo avevamo ottenuto per il ben più costoso piantone, c'era da ben sperare.

Martedì mattina richiamano mia moglie. Questa volta c'è solo una, anzi due, brutte notizie. La Opel non ha intenzione di coprire la spesa dei sensori e questi vanno ordinati subito altrimenti avremmo rischiato di andare in ferie con l'auto in avaria. Quando me lo dice rimango molto perplesso. Ci sono tante cose che non mi tornano:
  • Un sensore che si guasta due volte, una in garanzia e l'altra no, solo che la prima volta si aggiusta in un minuto.
  • La soluzione che prima richiede la sostituzione del piantone e poi solo dei sensori.
  • Cosa diavolo c'entrano i comandi al volante dell'autoradio. Sarò anche un incompetente però la cosa puzza di bruciato.
  • La storia delle due merive in officina, ma avranno attaccato al computer la mia oppure l'altra?
  • Fare tutto subito per evitare ritardi o - aggiungo io - ripensamenti.
Il grande oracolo

Chiedo aiuto al grande oracolo, cioè Google. Trovare l'indicazione giusta non è stato molto facile, ma quando ho visto che era sufficiente digitare fino alla p di "Meriva piantone sterzo" per ottenere centinaia di risultati, capisco che il problema è per lo meno noto in letteratura. Trovo un bel forum di appassionati di auto e una discussione dal titolo "MA è POSSIBILE??? sostituire il piantone per un sensore"  in cui viene presentata esattamente la mia situazione, sia il problema transitorio in garanzia, sia quello attuale non più coperto. Un utente del forum suggerisce che possa esserci stato un problema con un sensore e che la centralina dell'ESP lo abbia registrato. Anche in presenza di un problema temporaneo, la centralina continua ad indicare un malfunzionamento (spia accesa) fino a quando non viene resettata. Questa è una normale pratica nei sistemi di sicurezza, perché il costruttore vuole essere sicuro che l'automobilista sia consapevole del problema. Lo stesso utente propone anche una soluzione: scollegare la batteria per una mezz'oretta in modo da resettare in maniera brutale lo stato di tutta l'elettronica di bordo. L'utente in panne ha provato e ha pure funzionato.

Tentare non costa nulla, dico io. Prendo una chiave fissa del 10, allento il bullone del collegamento di massa e vado a prendermi un caffe. Passati una ventina di minuti, ricollego la batteria e, indovinate un po'? Funziona anche per me. Spia spenta e problema sparito!

La telefonata

Questa mattina decido di chiamare l'officina e di raccontare la storia, oltre che annunciare formalmente la fine del nostro rapporto. Io sono un incompetente, lo so e non mi vergogno a dirlo, quindi ho bisogno di fidarmi ciecamente di chi mette le mani sulla mia auto. Dopo questa esperienza non ci sono più i presupposti per un rapporto di fiducia. Ma quello che mi da più fastidio, e spero vivamente di sbagliarmi, è che temo ci sia stata da parte loro un po' di malafede, che abbiano voluto approfittarsi della nostra ignoranza in materia e dell'avvicinarsi dei lunghi esodi estivi, oltre che della garanzia scaduta, per fare un lavoretto aggiuntivo. Ripeto spero di sbagliarmi e che si sia trattato di una semplice svista, ma conoscete anche voi il detto: a pensar male della gente si fa peccato, ma molto spesso si indovina...

Per telefono, mi è stato ripetuto, più volte e ad alta voce, che loro avevano fatto tutto secondo la procedura - inclusa la diagnosi telefonica (!) - che erano stati chiarissimi nel descrivere il guasto e che eravamo noi a non aver capito. Non voglio mettere in dubbio la loro competenza, ma ormai il dado è tratto e da loro la mia auto non la riporterò mai più.

Disclaimer. I toni che ho usato nel raccontarvi questa mia esperienza sono più caldi rispetto alle altre storie raccontate in questo diario, e di questo mi scuso con i lettori. Se per caso capitasse da queste parti qualcuno dell'Automax e si sentisse offeso, mi scuso perché non era questo l'intento del post. Voglio solo essere sicuro che la mia esperienza che a momenti rischiava di costarmi fino a 1000 euro non venga dimenticata e che altri, un futuro, possano trarne dei benefici.

12 gennaio 2010

Quattro ruote sono meglio di due

E l’inverno è già finito..., beh forse da voi, perché se venite nel Paese della neve e delle temperature gelide – anche se non è più come una volta – vi troverete ancora in pieno inverno. Avere il clima rigido ci rende comunque molto felici, possiamo giocare nei campi imbiancati e costruire pupazzi di neve. E i bambini... li vedo ogni giorno slittare vicino a casa mia... L’unico svantaggio è che ogni mattina devo ricordarmi dov'è ho parchegiato la macchina il giorno scorso...sono tutte bianche al parcheggio.

Nel post precedente abbiamo parlato dei sistemi di sicurezza attiva, che sono l’ABS (sistema di antibloccaggio delle ruote), l’ASR (controllo della trazione) e l’ESP (controllo della stabilità). Nel loro insieme questi sistemi non ci lasciano andare fuori strada anche nel caso di aderenza molto bassa.  Ma a tutto c’è un limite, specialmente affrontando una curva su strada scivolosa a velocità elevata; in quel caso devono purtroppo entrare in azione i sistemi di sicurezza passiva. Ve l’ho ricordato anche per chiarire una cosa che ci avete chiesto: è più importante l’ABS o l’ESP?

 Sono entrambi molto importanti, ma l’ESP richiede l’ABS per poter funzionare. L’ABS anche da solo può salvare la vita nel caso di un ostacolo su strada viscida perché permette in qualche modo di manovrare l’auto, ammesso di non andare troppo forte, altrimenti non c’è nulla da fare.

 Esiste però un altro sistema straordinario che aggiunge sicurezza e che non abbiamo menzionato: la trazione a quattro ruote, il cui nome dipende dal costruttore: quattro per Audi, 4-motion per Volkswagen  (the_real_boss è un’esperta in materia) 4matic per Mercedes ed altri. La prima auto di serie 4x4 è stata prodotta da Audi nel 1980. Aggiungendo le quattro ruote motrici all’ABS, l’ASR e l’ESP l’automobile assume la massima stabilità senza nessun problema di trazione in montagna d’inverno. Il quattro per quattro è un sistema elettromeccanico e dipendentemente dalla versione, potrebbe aumentare un pochino il consumo della vettura. Io però, anche se faccio parte della comunità dei braccini corti cracoviani – gemellati con i genovesi – punterei su quella opzione ad occhi chiusi.


Audi QUATTRO - la prima edizione vs nuova


Per quanto riguarda i consumi, stiamo preparando un post con i consumi delle vostre auto e la possibilità di scegliere marca e modello... con una bella lezione di polacco in omaggio per i lettori più attivi.

Ci vediamo per strada!

28 dicembre 2009

L'ESP... viaggiare in auto come sulle rotaie!

Negli ultimi giorni nei nostri bei Paesi (Polonia e Italia) sono caduti diversi centimetri di neve per metro quadro. La cosa non dovrebbe stupirci perché è proprio la stagione giusta, ma non siamo sempre ben preparati sopratutto le nostre auto. 
Prima dell'inizio della stagione invernale, ognuno di noi dovrebbe controllare la qualità delle sospensioni, in particolare gli ammortizzatori che sono responsabili non solo per il comfort, ma anche per l'efficienza di frenata. Questo controllo diventa ancora più importante se non siamo utilizzatori di gomme da neve (leggi anche Il pericolo invernale...).

La fisica ci insegna che per frenare in modo efficace, la ruota deve essere ben in contatto con il manto stradale, purtroppo un ammortizzatore consumato causa oscillazioni verticali delle ruote impedendo una corretta frenata. Gli automobilisti, ad occhio nudo, fanno fatica a notare questo comportamento, ma i sistemi elettronici di sicurezza installati sugli automezzi, come l'ABS, lo notano e come e il risultato è un allungamento della distanza di frenata. La stessa filosofia si applica agli altri sistemi d'emergenza che abbiamo nelle nostre auto: ASR ed ESP.

Il primo (dall'inglese Acceleration Slip Regulation) è il controllo della trazione e interviene nel caso di slittamento delle ruote motrici diminuendo la potenza erogata o agendo sulle pinze dei freni e ci permette di partire quando la strada è scivolosa.
Questo strumento è di estrema utilità perché i differenziali montati sulle auto di serie sono caratterizzati da un grosso limite: quando una ruota motrice slitta, girando a vuoto su un terreno sdrucciolevole, tutta la coppia erogata dal motore va a tale ruota e di conseguenza il veicolo rimane fermo perché la somma delle rotazioni delle ruote di sinistra e destra è costante.
L'ESP (dall'inglese Electronic Stability Program) è il controllo della stabilità ed è generalmente associato ai sistemi ASR e ABS aggiungendo stabilità al veicolo nelle varie condizioni di marcia su fondo bagnato o con bassa aderenza, oppure nel caso di frenata con aderenza differente sulle ruote. Questo sistema di sicurezza si attiva automaticamente frenando una o più ruote quando i sensori rivelano la tendenza di una deviazione della vettura evitando lo sbandamento. Dal punto di vista sensoristico, l'ESP è composto da sensori di velocità delle ruote, accelerometri - uno per asse - e un sensore di angolo di sterzo. Alcuni produttori chiamano l'ESP in modo diverso, per esempio VSA (Honda), VSC (Toyota e Lexus), VDC (Alfa Romeo e Subaru), PSM (Porsche), DSC (BMW), DSTC (Volvo).
L'azione dell'ESP consiste nella riduzione dell'alimentazione del motore (riducendo la coppia) oppure nel frenamento di una o più ruote, correggendo la dinamica della vettura. Il risultato è quello di mantenere una coppia totale opportunamente orientata, che si oppone  di fatto alla sbandata, ovvero ad una coppia che tende a portare l'auto fuori traiettoria. Entriamo un po' più nel dettaglio.

La fisica non ci permette di cambiare il coefficiente di attrito radente tra il pneumatico e la superficie, ma possiamo migliorare l'aderenza frenando. Infatti una ruota frenata è appesantita e preme maggiormente sulla strada.
Quando la vettura supera la velocità limite in curva, definita dai parametri di costruzione e dall'aderenza, inizia a ruotare attorno ad un asse verticale. La rotazione può risultare sia in un sottosterzo o in un sovrasterzo. Nel caso di sottosterzo (il muso dell'auto tende ad uscire fuori dalla curva) i freni intervengono frenando la ruota posteriore interna alla curva, creando un momento opposto alla sbandata. Mentre in caso di sovrasterzo (la vettura tende a stringere la curva e quindi l'asse posteriore scappa verso l'esterno) viene frenata la ruota anteriore esterna alla curva, generando anche in questo caso un momento opposto alla sbandata. I sistemi ESP di ultima generazione sono capaci di intervenire sulle singole pinze anche di 3 ruote contemporaneamente.
Quando guidate su fondo ghiacciato o scivoloso, tenete un occhio sul vostro cruscotto perché la spia dell'ESP potrebbe accendersi da un momento all'altro. Se si accende, non dovete avere paura, il sistema sta facendo solo il suo lavoro, ma dovete aumentare la prudenza. E tenete conto che senza gomme e ammortizzatori in ottimo stato, l'efficienza di tutti questi sistemi di sicurezza scende drasticamente. 
Ci vediamo per strada! 

22 dicembre 2008

Vendo la Meriva e mi compro lo Shuttle

Non sto scherzando e poi di questi tempi più che di una utilitaria il pendolare medio avrebbe bisogno di un aeromobile per raggiungere il suo posto di lavoro evitando code, ingorghi e traffico. Certo è che lo Shuttle difficilmente può essere considerato un velivolo "leggero", facile da pilotare e "posteggiabile" ovunque, però se proprio devo comprarmi un aereo, compro il meglio!

A parte gli scherzi, la NASA ha veramente deciso di mettere in vendita i tre esemplari rimasti di Space Shuttle per un prezzo di circa 42 $ milioni di dollari l'uno comprensivo di disinfestazione, derattizzazione, iva, montaggio e trasporto isole comprese. In realtà noi semplici privati cittadini non potremo avere accesso a questa offerta perché riservata a enti e musei che trasformeranno l'aereo-spaziale in un vero e proprio monumento al progresso tecnico scientifico.

Il motivo della vendita è legato al fatto che i tre sopravvissuti sono ormai veramente vetusti, e anche se qualcuno dice che potrebbero tirare avanti (in piena sicurezza) per qualche altro anno, la NASA ha deciso che terminata la Stazione Orbitante Internazionale nel 2010, procederà alla vendita degli Shuttle e con i dollari incamerati inizierà il progetto, la realizzazione e il collaudo del nuovissimo mezzo di trasposto spaziale formato dal razzo Ares e dalla navicella Orion.

Con la messa in vendita degli Shuttle finisce un'era grandiosa per la NASA anche se macchiata da almeno due grossi lutti. Speriamo che con essa non finisca anche l'era del trasporto spaziale americano.

20 settembre 2008

Ma voi vi fidate del TomTom?

Gli uomini possono essere suddivisi in due categorie, automobilisticamente parlando: quelli con il senso dell'orientamento e quelli che mentre guidano sono sempre impegnati a litigare con la moglie per una indicazione tardiva o per l'ennesima e inevitabile inversione di marcia. Ne e' prova il libro che mi e' stato regalato qualche anno fa e che mi sono divertito a leggere intitolato: Perche' le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere? Per quanto riguarda le donne, quelle sono e restano un mistero, ma il problema degli uomini e' un chiaro e semplice caso di psicologia clinica: fermarsi a chiedere indicazioni equivale a esternare pubblicamente la propria appartenenza alla seconda categoria, una sorta di castrazione automibilistica, uno smacco da cui non ci si puo' riprendere facilmente.

Io appartengo alla seconda categoria, e' innegabile e non posso fare nulla per nasconderlo. Il mio senso dell'orientamento e' nullo sia quando sono alla guida dell'auto sia quando gironzolo a piedi. Quando qualche hanno fa', i prodigi della tecnica hanno reso disponibile, oltre al Viagra, anche il navigatore satellitare, mia moglie ed io abbiamo deciso di dotarci di questa protesi dell'apparato vestibolare per rendere piu' piacevoli le nostre escursioni in auto e anche piu' duraturo e stabile il nostro rapporto di coppia.

Essendo uno scienziato, non ho potuto fare a meno di metterlo alla prova: cosi' ho chiesto all'amico TomTom di portarmi da un punto A ad un punto B, entrambi ben noti con il risultato che il percorso individuato dalla macchina era completamente differente da quello che io, nonostante il mio inesistente senso dell'orientamento, avrei scelto. Detto questo, non sempre mi fido ciecamente delle indicazioni automatiche, e spesso lascio che la mia esperienza prenda il sopravvento.

Volete un altro esempio? In settimana sono stato a Strasburgo, la bella cittadina europea, nel cuore dell'Alsazia sul confine tra Francia e Germania. Tengo a precisare che a Strasburgo e dintorni sono gia' andato almeno una quindicina di volte, sia come autista sia come passeggero. Nonostante questo, mercoledi' mattina quando sono partito, il fido amico TomTom mi guardava dalla sua postazione appiccicata al parabrezza dell'auto. E' andato tutto bene fino a Basilea, quando mi accorgo che il GPS vorrebbe mandarmi a prendere l'autostrada francese. Il mio sistema immunitario ha subito rigettato il consiglio, perche' sin dalla prima volta che sono stato in Alsazia, ho sempre percorso l'autostrada parallela in territorio tedesco. Pochi istanti dopo, il navigatore ha dovuto adeguarsi alla mia decisione e ha ricalcolato il tragitto in base alla mia scelta. Con mia grande soddisfazione ho notato che il tempo stimato all'arrivo e i chilometri restanti sono si' aumentati, ma solo di poche unita'. Arrivo a Strasburgo tutto contento e in perfetto orario. Ben fatto!



Ieri sera, mentre ero a cena con amici francesi, giusto per curiosita', domando: Secondo voi e' meglio l'autostrada francese o quella tedesca? Rispondono: Mille volte quella francese! Aggiungo per conferma Dite cosi' perche' siete francesi e loro insistono snocciolandomi una litania di buoni motivi per cui il tratto francese e' meglio. Forse l'unico vantaggio dell'autostrada tedesca e' la possibilita' di incontrare le spericolate autovetture della squadra speciale Cobra 11. Cosi' questa mattina, dovendo rientrare alla base, decido di provare l'autostrada francese e mi metto nelle mani del navigatore.

Non ci crederete, forse per ripicca, ma il simpatico TomTom mi ha guidato attraverso Strasburgo fino a all'imbocco dell'autostrada tedesca! Mi scappa da ridere!!

17 marzo 2008

La Passat UNICO Edition

Dopo qualche settimana... o anche mese ho trovato una macchina per me... Una che mi piace, ben tenuta con pochi chilometri. Volevo sicuramente comprare un Diesel, con motore che consuma poco, forte e che durera' per sempre... La volevo usata, perche' nuova non mi serviva, usata con pochi chilometri poteva andar bene...
Non c' era alla fine tanto da scegliere: Golf 4 TDI, Audi A4 TDI, Passat TDI, BMW 3 o 5. Queste sono le mie macchine preferite. Poi la Golf costa come Audi o Passat che non mi sembrava giusto. Ma e' molto richiesta pero' e' sempre stato cosi'.
Comunque il risultato, lo potete vedere nelle foto:
VW Passat con motore 1.9 TDI 110 cavalli, 92 000 kilometri veri... (c'e il libretto dei tagliandi della VW), Climatronic e ha quasi tutto tranne gli interni in pelle... Sono molto contento per adesso, speriamo che funzionara' bene per tanto tempo!
Unica cosa che manca e' la etichetta UNICO sul retro, con scritto sotto..:
raggiungimi se sei capace ;)

Geneva Motor Show 2008

Ginevra... per il lavoro e per l'amore delle macchine! Geneva Motorshow 2008!

Come al solito, facendo i turisti per scienza siamo andati a Ginevra per un meeting del Progetto Europeo Rapsodi! I lettori interessati dei dettagli sono benvenuti a guardare gli altri post dalla "turisti per scienza".
Come e' andata? Molto bene, anche perche' abbiamo compiuto il lavoro con successo, il Capo e anche The Real Boss sono stati contenti, abbiamo fatto alla fine il planning per il futuro del progetto. Bene, pero' il motivo vero non era quello...

Il Motorshow 2008 e' una grandissimo teatro con attori del ferro, ma ben verniciati pero'. Se mi ricordo bene, avevamo 500 000m2 di spazio da vedere, con probabilmente tutte le marche del mondo. In giro c'erano tante ragazze Italiane, ma non solo. Purtroppo con il nostro Valery non avevamo abbastanza tempo per parlare, dovevamo esplorare delle macchine sportive, motori, con la Ferrari, Lambo, Bugatti... e certamente Mitsubishi Lancer Evolution...
Niente da dire, guardate per piacere le foto da soli:


18 febbraio 2008

Mi sono menata sfiga da sola!!!

Allora, solo settimana scorsa ironizzavo su possibili 'bolli' alla new Meriva, ed ecco la mia perfidia punita dal Signore!!! A giornate migliori un post relativo alla mia teoria sulla differenza tra cattiveria e perfidia... E si che lo sapevo che fra me e il Toto, Lui poteva anche essere di parte! Cmq, guardate la mia super 4x4 come me l'hanno ridotta! E adesso Marcin come facciamo? Pero' ci tengo a sottolineare che se non fosse stato per la potenza del motore WW e per la mia bravura l'urto laterale sarebbe stato un bel frontale, con meno rischi per la povera Claude, ma sarebbero stati davvero cacchi amari! Va beh, stiamo tutte e due bene, e' questo quello che conta!!


14 febbraio 2008

Comprare una buona macchina a gasolio. Difficile?

Ciao a tutti,

Lo sapete di sicuro che mi piacono tanto le macchine ma.. anche le donne. Ogni tanto mi chiedo quale di piu'..;). La macchina dei miei sogni non sara' piu' la Lamborghini oppure Ferrari, neanche la Porsche come e' stato qualche anno fa... Ne esiste una che mi piacerebbe guidarla...cioe’ la Mitsubishi EVO VIII ma costa un sacco di soldi e devo purtroppo dimenticarla... per adesso.

Per quanto riguarda la descrizione della donna dei miei sogni tornate un’altra volta.


La macchina dovrebbe essere bella perche' la devi quardare tutti i giorni, poi affidabile che non avra’ troppi problemi e grande...abbastanza. Abbastanza perche' dipende dal punto di vista e di quante altre macchine avete ancora a casa. Inoltre le macchine piu' lunge si guidano meglio, hanno il passo maggiore e non fanno salti sulla strada, sono piu stabile anche perche' pesano di piu'.

Dall'altra parte c'e' qualcosa nella macchina che ti fornisce piu' piacere, il cuore...che significa il motore.

Vorremo tutti di avere nelle nostre auto un motore potente, silenzioso, economico e solido... ma esiste? Guardate ad esempio il TDI di VW oppure il CDTI della Opel. Questo non e' prodotto da Opel ma ISUZU, una impresa Giaponese che fa buonissimi motori Diesel da tanti anni.

Parliamo dei Diesel perche' secondo me c'e' tanto poco da fare con un motore a benzina. Di solito consumano di piu' (non parliamo di quelli di 50 cavalli circa) e molti sono piu’ rumorosi. Saranno anche potenti, ma il costo per estrarre questa potenza non e’ trascurabile.

I motori TDI (VW/Audi) ad esempio consumano poco, possono essere fortissimi (2.0TDI 140 cavalli) ma un' po rumorosi. Il mio giudizio finale e’ molto buono.

Quelli HDI della Citroen/Peugeot consumano di piu' rispetto a TDI, sono potenti e anche abbastanza silenziosi.

Non dobbiamo dimenticare i motori JTD/Multijet della Fiat, che sta facendo molto bene. I motori 1.3 Multijet sono costruiti solo in Polonia dove il mio migliore amico Lukasz si occupa di servizio IT. Sono motori eccellenti ma per macchine piu' piccole, per le piu' grande 75 cavalli non sono sufficienti.

Alla fine il CDTI (Isuzu) sembra aggregare tutti i vantaggi. Il 1.7 ha 101 cavalli, dovrebbe consumare come il 1.3Multijet (da verificare), e’ silenziozo e dovrebbe fare tanti chilometri come tutti altri motori della ISUZU.

Ce ne sono anche degli altri e’ non escluso che si puo’ tovare qualcosa di buono. Ma state attenti con i Diesel della Ford. Avevano per tanti anni la malattia, facevano pochi chilometri... lasciando dietro alla macchina nuvole di fumo nero...Anche quelli TDCI della prima generazione.

Come al solito nella vita, non si puo' avere tutto e inoltre prezzo deve essere accettabile.

Alla fine dei conti se quardate precisamente le offerte dei concesionarii, viene fuori il seguente messaggio: senza avere 20 mila euro in tasca e' difficile comprare una Golf, Citroen C4, Astra o qualcosa di questa misura a gasolio.

Si e' vero, esiste ancora la Grande Punto ma il motore 1.3Multijet e’ troppo piccolo, poi il passo e come della Corsa, quidi scartato.


Dei nostri amici Antonio e Francesca avendo questo tipo di problema alla fine anno trovato una soluzione. Quale? Si chiama Opel... Meriva.

  • Il passo come la Golf
  • Tanto spazio dentro,
  • Il bagagliaio oltre 550 litri
  • Il motore 1.7 CDTI (101 cv).

C'e' il climattizatore, ABS e altre cose necessarie. Aspetto esterno...? Guardate da soli! Ecco le foto!






La Meriva ti da veramente un piacere quando sei al volante...Ho avuto un'impressione molto gradevole..E' appena arrivata ma spero che Toto e Fra sarano molto, molto contenti. Auguri e complimenti!