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16 gennaio 2013

Le mie impressioni del Galaxy SIII

E' stato il mio regalo di Natale. Grazie all'offerta di una compagnia telefonica mi sono ritrovato felice possessore dello smartphone quad core (nemmeno il mio pc di casa ne ha così tanti!) top gamma di casa Samsung. Il mio cellulare precedente, un Galaxy S SCL non era per niente male, ma il confronto con l'S3 è a dir poco imbarazzante. Se vi va vi elenco in ordine più o meno sparso quali sono le mie impressioni in questo passaggio.

La velocità

La prima impressione è quella della velocità. Insomma quattro core serviranno pur a qualcosa. Il vecchio S1 impiegava un minuto buono all'accensione prima di chiedere il codice PIN di sblocco della SIM, con l'S3 è questione di pochi secondi e si è già in linea. Sembra essere molto velocizzata la procedura di scansione della memoria interna e della microSD effettuata ad ogni riavvio. La sensazione di fluidità continua durante il normale utilizzo del cellulare: con il vecchio S1 non era raro imbattersi in freeze con il dispositivo apparentemente bloccato per un paio di secondi mentre stava eseguendo qualche processo in background.

7 gennaio 2013

Come fare screenshot con il Samsung Galaxy SIII

Visto il grande successo del post identico e relativo al fratellino minore di casa Samsung (l'SI) sono qui a spiegarvi come catturare l'immagine dello schermo del vostro smartphone. L'SIII è famoso per il fatto di essere un cellulare fatto per gli umani ovvero in grado di reagire in modo intuitivo e intelligente ai movimenti. Così per fare uno screenshot non si devono premere combinazioni di tasti, ma basta appoggiare il lato della mano sul bordo dello schermo e spostarlo verso il bordo opposto.

Sentirete il tipico suono dell'otturatore della macchina fotografica e l'immagine del vostro schermo verrà salvata sul cellulare.

Due note. La prima è che dovete essere sicuri di aver attivato questa gestualità. Per farlo andate nelle impostazioni del vostro cellulare, da qui entrate nel menu movimenti e verificate che nella sezione Movimenti della mano sia spuntata l'opzione Screenshot con lato mano.

La seconda si riferisce al luogo dove le immagini vengono salvate. Nel mio caso particolare, usando l'applicazione Archivio ho navigato in Tutti i file, quindi nella scheda sd (sdcard0), Pictures e Screenshots.

14 ottobre 2012

Parrot Minikit Smart: bello, ma...

Il vivavoce per il telefono cellulare in auto è proprio una gran bella comodità, oltre che una richiesta di legge per poter telefonare mentre si guida. Tempo fa, sfruttando una raccolta punti di un supermercato mi ero dotato di un Parrot Minikit Smart che funziona veramente bene... quando funziona!

Non ho grandi pretese e tutte le cose normali questo vivavoce bluetooth le ha, peccato che nei 6 mesi in cui è stato in mio possesso si è guastato irrimediabilmente due volte e per ciascuna di esse ho dovuto inviarlo in assistenza per farlo sostituire con un tempo di attesa di 50 giorni. Proprio venerdì scorso è morto per la seconda volta.

Il difetto è misterioso è sempre lo stesso: tutto di un botto non si accende più. I due led, quello rosso e quello verde, restano accesi fissi, ma niente più. Ho provato a fare un hard-reset e a ricaricarlo completamente, ma senza fortuna. Per non parlare poi dell'assistenza, che è praticamente inesistente. Visto che mi è capitato due volte nel giro di un anno ho cercato sul web e infatti c'è più di qualcuno che lamenta un simile difetto, anche se non sono riuscito a trovare la soluzione da smanettoni che non richiede l'invio in assistenza.

Adesso mi preparo per quasi due mesi di silenzio in auto!

7 marzo 2012

Come fare screenshot con Samsung Galaxy S

Un howto brevissimo per dirvi come fare a catturare l'immagine del display del vostro cellulare Samsung Galaxy S senza bisogno di applicazioni e di avere il dispositivo rooted.

In ogni momento potete fare uno screenshot tenendo premuto il tasto destro (quello per tornare indietro e con la freccia) e premere il tasto home. L'immagine verrà salvata nella vostra galleria di immagini nella cartella screencapture.

Buon divertimento!

29 gennaio 2012

Passaggio sulle nuvole con iOS 5

Mia moglie insisteva per avere iOS 5i sull'iphone per avere la tendina delle notifiche come quella del mio Galaxy. A me non dispiaceva per niente l'idea perché come mi aveva  preannunciato l'amico LeNny, passare al 5 significa dire addio a iTunes, per cui non ho una gran simpatia. Risultato ho fatto l'aggiornamento a quello che Apple considera il più avanzato sistema operativo mobile del mondo (!).

Primo approccio

La prima cosa che dovete fare prima di iniziare è assicurarvi di avere tempo a sufficienza. L'operazione potrebbe richiedere anche più di un'ora, prendetevi il vostro tempo. Come prima cosa dovete aggiornare iTunes all'ultima versione disponibile, ho come l'impressione che Apple rilasci una nuova versione alla settimana. Dopo l'installazione fate un bel riavvio anche se non specificatamente richiesto: io non l'avevo fatto e ho cercato inutilmente di fare riconoscere ad iTunes il telefonino. Scaricate e installate anche gli applicativi per la gestione della nuvola, dovrebbe essere quasi automatico se utilizzate l'apposito strumento per aggiornare il software di casa Apple.
Il passo successivo è quello di scaricare il vero e proprio iOS 5, per farlo basta collegare il vostro iPhone al computer dopo di che iTunes dovrebbe dirvi che c'è una nuova versione e se volete installarla. Il mio consiglio è di scaricarla sul pc prima di installarla, perché non si sa mai. Nel mio caso per esempio, la connessione con il server degli aggiornamenti si interrotta due volte prima di terminare il download.

13 gennaio 2012

Recensione Archos 101


L'amico Roberto si è regalato per Natale un tablet nuovo e dopo qualche settimana di test ci ha scritto le sue opinioni sul suo giocattolo tecnologico. Le pubblichiamo volentieri e grazie mille per il contributo!


Archos è sempre stata protagonista nel panorama Android per quanto riguarda i tablet e i dispositivi multimediali. Ancora oggi nonostante l’arrivo degli agguerriti avversari, Archos tiene testa con dispositivi di qualità come questo Archos 101 Internet Tablet. Il dispositivo testato è la versione da 16gb.

Il tablet è costruito con ottimi materiali e anche le due placche in metallo poste sul retro sono avvitate per una presa più solida sul dispositivo. Si tiene molto comodamente in mano e la sua dimensione da 10 pollici non è un problema per la portabilità (è comunque molto sottile). Anche il peso è nella norma essendo di “soli” 480 grammi. Siamo di fronte ad un tablet il cui hardware non è sicuramente da top di categoria, ma che comunque si pone in una fascia adeguata al suo scopo ed anche al suo prezzo. La CPU è da 1GHz accompagnata da una GPU PowerVR SGX 530, la RAM però è di soli 256MB. La fotocamera frontale non fa scatti di qualità, mentre gli speaker sono molto potenti e hanno un suono molto fedele. Ottima però la presenza di un ingresso USB e l’uscita HDMI. Lo schermo è un po' troppo riflettente. Mentre il touch risponde molto rapidamente al tocco essendo capacitivo.

La dotazione del tablet è molto ricca alla prima accensione, l'applicazione per scaricare i programmi è applibs ma si può facilmente attivare il market android con tutte le potenzialità delle Google apps semplicemente installando da applibs l'applicazione “arctools 0,60” e con pochi clic e un riavvio si ha il market (senza permessi di root - la versione da applicare è la 2.27 default applications).
Ricordo poi che la versione di Android è la 2.1 ma si porta al 2.2 grazie all’aggiornamento ufficiale di Archos (installabile rapidamente e senza bisogno di un computer).Il multimedia è ovviamente il suo punto forte e la relativa dotazione software è molto buona. Il lettore video legge praticamente qualsiasi tipo di formato, anche con doppio audio e vari tipi di file sottotitoli. Archos poi rilascia continuamente aggiornamenti per migliorarne la compatibilità. Anche il lettore musicale svolge molto bene il suo lavoro con una grafica ben curata.
Il browser standard non è un granché, dolphin browser HD si è dimostrato essere assolutamente all’altezza del compito, rendendo la navigazione internet molto piacevole. E' il miglior browser per Android. Compatibile con contenuti in flash e con pinch-to-zoom abilitato e fluido. Con solo Wifi accesso ho fatto con tranquillità tutta una giornata di autonomia, decisamente nella media dei tablet di questa fascia. Il prezzo, 199 euro per la versione da 16GB in offerta all'Auchan, è sicuramente concorrenziale e anzi, per quello che offre il tablet una volta attivato il market, assolutamente ottimo.
Infine due parole sulle applicazioni da avere, per navigare dolphin browser, per la posta k-9 mail un client che gestisce molti account (anche gmail e yahoo) lettore musicale e video ottimi quelli preistallati.
Uno straordinario lettore di notiziari è pulse assolutamente da avere, per leggere gli ebook anche in semplice formato txt consiglio ireader, dropbox e evernote per archiviare file disponibili da ogni postazione accreditata. Spb tv per vedere le tv straniere (anche quelle giapponesi) e juice defender per far durare la batteria più a lungo, per la protezione dei dati lookout è un ottimo antivirus.
Infine una volta installato il market si può cambiare interfaccia di visualizzazione con l'ottima app “Go Launcher ex” in versione italiana che renderà notevolmente più bella e fruibile la schermata con tutti i suoi ottimi widget (facebook, twitter, calendario, meteo).
Non ho altro da aggiungere, diciamo che se volete un tablet ma non potete permettervi l'iPad questa è una buona alternativa.

3 gennaio 2012

Prime impressioni del Samsung Galaxy S SCL

E così dopo quasi due anni di servizio così così, mia moglie ha deciso che era ora di dare fine alla mia agonia con il BlackBerry Curve 8520 di cui vi avevo già parlato in precedenza. Lei ha letto nei miei pensieri e si è fatta convincere che uno smartphone della famiglia Galaxy, marca Samsung e soprattutto targato Android, poteva essere un gradito sostituto. I Galaxy sono tanti e hanno le più svariate forme, dimensioni e prezzi, quello che la Tata è riuscita ad accaparrarsi in offerta alla Mediaworld è il modello Galaxy S SCL, nome in codice GT-I9003.  Il prezzo in offerta era molto allettante, 199 euro da confrontare con i circa 400 del prezzo di listino che non avrei mai speso per un cellulare.

Ma a parte del prezzo, vorrei raccontarvi le mie prime impressioni dopo circa una settimana di utilizzo del mio nuovo giocattolo Hi-Tech.


12 ottobre 2011

Blackberry e RIM: un fallimento globale

Vi ricordate della mia primissima esperienza con il BlackBerry? Già allora avevo espresso le mie perplessità su questa pazzia di voler far passare tutte le connessioni dati dei BB attraverso una serie di server centralizzati. Per chi si fosse perso, vi propongo un riassunto in poche parole. Un utente BlackBerry non si collega alla rete internet utilizzando una normalissima connessione dati mobile, ma ogni trasmissione deve essere autorizzata (permettetemi il termine improprio) da un server centrale prima di essere instradata al destinatario finale. Per questo motivo i contratti "dati" delle varie compagnie telefoniche per gli smartphone di RIM sono sempre speciali e non può essere utilizzato un normale piano dati.

Perché RIM, la casa produttrice dei BlackBerry, abbia deciso di perseguire questo approccio non è troppo chiaro e nemmeno il punto focale di questo articolo, che invece vuole sottolineare quanto disastroso sia stato questo approccio accentratore. Un problema - evidentemente grosso - sui loro server ha di fatto ammutolito tutti i BlackBerry in Europa, Medio Oriente, Africa e i problemi si stanno diffodendo a macchia d'olio. Dirigenti che non ricevono più email, ragazzini che non si collegano più alle varie applicazioni (Twitter, Facebook, Instant Messaging), insomma l'isteria collettiva per milioni (?!) di utenti. Nelle ultime 48 ore si sono susseguiti messaggi dai provider di telefonia che, stavolta veramente incolpevoli, si trovano a dover gestire tutti i possessori arrabbiati di BlackBerry che chiedono spiegazioni. I servizi tornano on-line, magari per qualche minuto, poi sparisce tutto di nuovo. C'è qualcuno che pensa che il buon Steve da lassù stia giocando un tiro mancino agli ex concorrenti.

A parte gli scherzi, anche se credo vivamente che sopravviveremo a questo black-out-berry, spero altrettanto vivamente che RIM riveda questa politica che non solo non ha senso, ma si è dimostrata un epic global fail!

ps. il video è piuttosto vecchio, ma di sicuro risolleverà il morale a molti utenti scontenti.

27 febbraio 2011

Dopo l'Hiphone, ecco a voi l'iPhod

La pubblicità della campagna di fidelizzazione Q8
Forse sarà successo anche a voi di notare qualche pubblicità sul web che reclamizza l'Hiphone, un cellulare simile nell'aspetto e nel nome alla punta di diamante di casa Apple, ma che come si diceva una volta, è solo un banalissimo tarocco, manco a dirlo, Made in China. In fondo che volete che sia una piccola acca...

Anche in questo caso si tratta di un'acca di differenza, ma certo non di un tarocco, piuttosto una magra figura di un grafico pubblicitario che non si è accorto del refuso. Sia chiaro non sono mica qui a crocifiggere uno per aver sbagliato un'acca, però mi piace ridere con lui del suo errore.

Oggi ho fatto il pieno ad un distributore Q8 e mentre mi rifornivo ho notato la reclame dell'attuale raccolta punti, che vi riporto in fotografia. Raccogliendo il solito, o poco meno, milione di punti e aggiungendo una bella carrettata di euro si possono ricevere un iPhone 3GS da 8 giga che non vuole più nessuno oppure un iPod Nano metallizzato e con un bel colorino sgargiante. Ma se avete l'occhio buono, oppure come me, siete attratti dai dettagli, provate a leggere cosa c'è scritto sotto l'iPod verde con caratteri minuscoli. Vi ho fatto un ingrandimento dell'immagine sopra.

iPhod a metà tra iPhone e iPod


Si avete visto bene, c'è scritto iPhod che è un qualcosa a metà tra il telefono e il lettore mp3. Chissà se è veramente un marchio registrato da Apple negli USA e in altri paesi!

13 febbraio 2011

[Guida] Gestire i video sull'iPhone con linux


Un immagine vale mille parole e probabilmente un video ne vale 100 mila. E' per questo che sul vostro iPhone/iPod/iPad avrete sicuramente qualche video, oppure vorreste poterlo metterle, ma non sapete come fare perché utilizzate Linux e non avete iTunes. Questa guida ci è stata richiesta da un nostro lettore dopo che aveva letto e gradito la guida generale su come gestire il vostro iCoso con il sistema operativo del pinguino. Tutto quanto vi riporto è stato ottenuto utilizzando Ubuntu 10.10, ma la guida è facilmente adattabile a qualsiasi altra distribuzione; se volete posso darvi una mano nella conversione.

Sommario

  1. Prerequisiti
  2. Installiamo quanto serve
  3. Prepariamo il video
  4. Carichiamo il video sull'iPhone
    Prerequisiti

    Prima cosa vi serve un video. Nel mio caso ho utilizzato un video ripreso con la nostra telecamera digitale, ma se volete potete utilizzare quest'altra guida per prenderlo direttamente da youtube. L'iPhone e gli altri dispositivi con la mela morsicata richiedono non solo che i video siano in formato mp4, ma che abbiano anche una determinata risoluzione. Per prima cosa dovete assicurarvi che il vostro video sia conforme con quanto richiesto da Apple per poter essere installato. Il modo migliore è dare in pasto il nostro filmato a Avidemux e lasciare che lui lo renda Apple compatibile. Avete inoltre bisogno che il vostro Pc comunichi con il vostro cellulare. Per tanto se già non lo avete fatto seguite la super guida per poter controllare il vostro iPhone/iPod/iPad da Linux.

    Installiamo quanto serve

    In questa sezione procederemo ad installare quanto ci servirà in tutta la guida ed è veramente molto specifica per la distribuzione di Linux che state utilizzando. In caso abbiate bisogno una mano per adattarla alla vostra distro preferita, chiedete nel modulo commenti qui sotto che ci proviamo insieme.

    Gtkpod

    Questo è un programmino per Gnome che permette di gestire la vostra libreria musicale sia locale sia sull'iDevice. E' forse possibile ottenere gli stessi risultati anche utilizzando Rhythombox che di norma è installato di default su Ubuntu 10.10, ma per il momento non l'ho ancora verificato. Per installarlo potete accedere a Ubuntu Software Center e digitare nella casella di ricerca gtkpod, oppure inserire il seguente comando in un terminale.
    sudo apt-get install gtkpod gtkpod-data vorbis-tools id3v2 libao-common libao4 libid3-3.8.3c2a

    Avidemux

    E' uno dei miei programmi preferiti, tant'è che i lettori del blog sanno che già in altre occasioni ho utilizzato questo programma multipiattaforma in altre guide. Anche in questo forse esistono programmi più specifici per fare quello che abbiamo in mente, ma Avidemux è comunque uno strumento da tenere sempre a portata di mano, quindi meglio averlo installato! Accedete a Ubuntu Software Center e digitate nella casella di ricerca avidemux. Scegliete la versione gtk se usate Ubuntu, oppure la versione qt se siete su Kubuntu. Se preferite, da linea di comando, potete inserire il seguente comando:
    sudo apt-get install avidemux avidemux-common libavidemux0 avidemux-plugins-common avidemux-plugins-gtk libxvidcore4 twolame esound-common libx264-98 libmp3lame0 libesd0 libaudiofile0 mjpegtools libmjpegtools-1.9 esound-clients libquicktime1 lame libfaac0

    mp4v2

    E' una libreria utilizzata da Gtkpod per maneggiare i file mp4. Possiamo installarla da Ubuntu Software Center cercando libmp4v2, oppure come al solito da linea di comando copia-incollando quanto segue:
     sudo apt-get install libmp4v2-0

    Prepariamo il video
     
    Utilizzo del wizard per preparare
    video per iPhone
    Il prossimo passo è quello di preparare il nostro file video. Aprite Avidemux e caricate il file che volete aggiungere sul vostro iPhone. Non immaginatevi di dover fare chissà che cosa, basta che dal menu in alto selezionate Auto, quindi Apple e infine il vostro dispositivo. Esattamente come riportato in questa immagine che potete ingrandire cliccandoci sopra. Vi si aprirà una piccola finestra di dialogo da dove potrete scegliere la risoluzione che vorrete ottenere tra quelle supportate. Scegliete quella che ritenete più opportuna ricordandovi che più alta è la risoluzione, maggiore sarà lo spazio occupato sul cellulare e che non è utile avere una risoluzione maggiore rispetto a quella del video originale. Siete ad un solo click dalla fine. Cliccate su salva e inserite il nome che volete utilizzare per questo file. L'estensione sarà mp4. L'operazione di salvataggio potrebbe richiedere qualche minuto a seconda della potenza del vostro pc.

    Prepariamo una copertina per il video

    Salvare un'immagine del video
    da usare come copertina
    Questa parte è opzionale e potete saltarla. Serve solo per aggiungere un'immagine di copertina al video in modo che compaia sull'iPhone. Mandate in play il video all'interno di Avidemux fin tanto che trovate una bella immagine che volete usare come screenshot. Fermate la riproduzione e se volete potete aggiustare la posizione anche di un singolo frame utilizzando gli strumenti nella parte inferiore della finestra. Quando avete trovato la vostra inquadratura preferita, cliccate su File -> Salva -> Salva immagine JPEG e scrivete il nome del file. L'estensione deve essere jpg. Se non vi è chiaro, guardate la foto qui a fianco.

    Carichiamo il video sull'iPhone
     
    Aggiungete il video cliccando
    sul bottone indicato in figura
    E' ora di collegare l'iPhone al PC. Se libimobiledevice è correttemente installata, un'icona del vostro cellulare dovrebbe comparirvi sul Desktop e vi verrà chiesto quale programma volete usare per gestirlo. Annullate entrambi i suggerimenti e aprite Gtkpod. Nella colonna di sinistra dovreste vedere comparire anche il vostro dispositivo mobile, cliccateci sopra. Se volete potete cliccare sul bottone "Nuova Playlist" in alto a destra per creare una playlist nuova con il video che state per aggiungere. A questo punto potete cliccare sul bottone "Aggiungi file o cartelle" come indicato nella figura qui accanto.

    Come aggiungere una copertina
    al vostro video
    Se avete preparato una copertina per il vostro video, questo è il momento per andare ad aggiungerla. Cliccate con il tasto destro sopra il file che avete appena aggiunto, selezionate Modifica dettagli traccia e vi comparirà la schermata di dialogo che vedete qui riprodotta nell'immagine a destra. Nella parte sinistra avete la possibilità di aggiungere la copertina del vostro filmato. E' talmente intuitivo che non vi dico altro...

    Manca ancora un ultimo passaggio prima di finire. Dovete cliccare sul pulsante Salva le modifiche. In questo modo caricherete effettivamente il video sull'iPhone, aggiornerete il database di iTunes e potrete finalmente gustarvi il video dal cellulare. Per vedere il filmato, appoggiate il dito su iPod, quindi su Video (se non lo avete, passate da altri...) e vedrete il vostro bel filmato, con tanto di copertina!

    7 febbraio 2011

    [Risolto] LG E900 e il mistero della connessione WiFi

    LG E900: un bello smartphone
    con touch screen e Win Mobile 7
    Sembra il titolo del prossimo romanzo di Harry Potter e invece è proprio quello che mi è successo oggi al lavoro. Un mio collega, per Natale, si è regalato l'LG E900, uno smartphone più che dignitoso con tutte le carte in regola, forse l'unica pecca è Windows Mobile 7, ma non è che si può pretendere tutto dalla vita.

    Il mio collega, valutandomi un esperto di reti e tecnologia, mi dice che non riesce a collegarsi al WiFi di casa sua, così dopo un paio di consigli, lui mi porta in ufficio router e telefono e mi chiede di dare un'occhiata. Il router è un Digicom Michelangelo Wave 54.

    Sono molto confidente, attacco il router ad un pc di laboratorio (con linux) e dopo nemmeno 5 minuti, il mio cellulare (un blackberry curve 8520) è tranquillamente connesso alla rete. Un altro collega, prova con il suo Nokia e anche lui senza problemi si connette. Prendo in mano l'E900, cerco nel menu WiFi e vedo che ha trovato la rete wireless in oggetto, ma quando provo a collergarmici, dopo alcuni minuti mi da errore e niente da fare.

    Chiaramente le ho provate tutte: ho cambiato la sicurezza dalla rete, da aperta a WPA2, ho cambiato il canale wireless, la tipologia di rete (b, g e b+g). Niente da fare e visto che con tutti gli altri telefoni aveva funzionato all'istante sto per puntare il dito accusatorio contro il cellulare. Se non fosse che mi viene in mente di andare in sala meeting dove abbiamo un access point wireless della nostra rete di istituto. Nemmeno un secondo e il malefico E900 si collega...

    Chiedo lumi al grande oracolo, cioè Google, ma nessuno riporta problemi di connessione wireless con l'E900. Spero che questo post possa servire per accumulare altre persone con problematiche simili. Ammesso che esistano...

    Il mio collega mi chiede un consiglio: mandare in assistenza il telefono nuovo ancora in garanzia che si collega solo ai wireless che gli stanno simpatici, oppure comprare un router nuovo, magari dopo averne testato la simpatia a casa di un amico?

    Aggiornamento e soluzione

    Mi avvisano proprio ora dall'ufficio che il problema si è risolto. Come già accennato nei commenti, l'impressione che la problematica fosse legata ad una incompatibilità tra quel particolare router e il cellulare in oggetto si è dimostrata autentica. Appena ricevuto il nuovo firmware da parte di Digicom e provveduto all'aggiornamento, il problema si è risolto.

    In conclusione se anche voi avete problemi con il Digicom Michelangelo Wave 54 e l'LG E900, assicuratevi di aver aggiornato il router all'ultima versione disponibile del firmware. Qui trovate come ottenerla.

    28 gennaio 2011

    unico-lab va mobile / secondo tentativo

    Ci avevo già provato a febbraio dello scorso anno, ma il risultato non era quello sperato. Rendere unico-lab un blog mobile-friendly, ovvero in grado di essere facilmente fruito dai moderni cellulari, non è una cosa facile. Così dopo settimane di sospensione del servizio mobile, unico-lab torna ad essere navigabile anche dai cellulari.

    http://unico-lab.blogspot.com/?m=1
    In realtà se state leggendo queste pagine dal vostro telefonino allora dovreste già essere in grado di vedere e gustare la nuova veste mobile, altrimenti potete collegarvi al sito mobile utilizzando questo indirizzo http://unico-lab.blogspot.com/?m=1, in pratica l'indirizzo tradizionale con l'aggiunta di quella emme finale. I più tecno-freak  possono utilizzare il codice QR qui a fianco.

    Cosa deve avere un blog mobile

    I tre sostantivi che distinguono un blog mobile di buon livello da uno mediocre - dal punto di vista della grafica e della fruibilità, si intende - sono:
    • Velocità. Io tendo a perdere la pazienza anche quando sono comodamente seduto a leggere una pagina web davanti al pc, ma sul cellulare esigo immediatezza. Non riesco proprio a sopportare quelle pagine che impiegano minuti a caricarsi. Quando si organizza un blog tradizionale, allora si ha la tendenza ad aggiungere un sacco di gadget, nel caso dell'unico-lab forse pure troppi, perché si parte dalla presunzione che tutti hanno computer performanti e linee ADSL super veloci. Non è così per i cellulari, che sono dotati di processori molto più lenti dei PC e spesso dispongono solo di collegamenti GPRS.
    • Chiarezza. Divento matto quando apro sul mio blackberry pagine internet che per poterle leggere devo ingrandirle dieci volte e continuamente spostarmi da sinistra a destra. Il template mobile non solo si deve adattare facilmente alle dimensioni dello schermo per permettere di avere allo stesso tempo una visione di insieme del contenuto e di leggerne i dettagli. 
    • Interagibilità. La differenza tra un sito internet qualunque e un blog, è che sul blog i lettori possono lasciare i loro commenti, dire se sono d'accordo o meno, condividere i contenuti su altre piattaforme ed entrare in contatto con altri lettori. I visitatori mobili non devono essere da meno e dovrebbero poter usufruire di tutti gli stessi mezzi per comunicare che hanno gli amici fissi.
    Pro e contro di blogger mobile template

    Questa volta anziché appoggiarmi ad un servizio esterno per la gestione della versione mobile (mobify.me), ho deciso di provare con il servizio interno di blogger che è disponibile in versione di prova a partire dallo scorso 17 dicembre.  Ancora non è la perfezione, ci sono punti che vanno migliorati, ma è un deciso passo avanti rispetto alla situazione precedente.
    Ecco cosa mi piace:
    • Non richiede manutenzione. Il blogger non deve preoccuparsi di nulla, se non di scrivere dei begli articoli, perché tutto il resto viene gestito in automatico. 
    • Decisamente veloce e chiaro. Senza troppi sfronzoli, gli articoli sono i veri protagonisti della versione mobile che offre una perfetta leggibilità anche su display non particolarmente grandi. Buona anche la gestione delle immagini a corredo degli articoli. La prima pagina offre una buona visione di insieme come una specie di menu con un sommario degli ultimi articoli pubblicati.
    • Buona interazione. I visitatori possono lasciare i loro commenti come se fossero sulla versione desktop, possono scegliere il profilo da utilizzare per commentare e iscriversi per email alla ricezione di nuove risposte.
    E adesso cosa non mi piace:
    • Poco social. Mi sarebbe piaciuto che il modello fosse integrato con i più diffusi social network e che il visitatore mobile possa condividere o almeno raccomandare il contenuto su Facebook. Per il momento niente. 
    • Niente analytics. Per un patito delle statistiche come me non avere la possibilità di analizzare il traffico e i visitatori mobili è proprio una grave pecca. In pratica non è ancora possibile includere nel modello mobile il piccolo javascript che permette ad analytics di raccogliere informazioni anonime sui visitatori.
    • Piccole imprecisioni. Legate probabilmente a problemi con la localizzazione e la traduzione nelle varie lingue, ci sono alcuni elementi che non appaiono come dovrebbero. Per esempio, in fondo ad ogni pagina, dovreste trovare due riquadri con un link per leggere il post precedente e uno per quello successivo. Purtroppo in entrambi i riquadri c'è scritto solo la parola "post" e uno deve indovinare se si tratta del precedente o del successivo.
    • Difficile personalizzazione. Se l'utente vuole cambiare qualcosa del modello mobile deve mettersi a smanettare direttamente con template di blogger senza nessun aiuto. E' sicuramente complicato e non da tutti.
    • Compatibilità limitata. Questo è un problema generale e non tanto legato a blogger quanto alla vastissima gamma di dispositivi mobili da asservire. Per il momento la compatibilità è quasi esclusivamente limitata a browser mobili che supportano WebKit.
    Beta tester cercasi

    Volete dare una mano? Prendete il vostro cellulare e provate a collegarvi a unico-lab mobile e diteci cosa ne pensate, cosa miglioreresti, cosa vorreste avere e soprattutto cosa non funziona e non vi piace. Mi aspetto tanti commenti (... lo so sono un povero illuso... )

      8 gennaio 2011

      [Guida] Sincronizzare iPhone/iPod/iPad con linux (libimobiledevice)

      Se state leggendo questa pagina è perché siete dei fortunati possessori di un dispositivo Apple di ultima generazione e allo stesso tempo siete utenti linux. Fino a non molto tempo fa, questa era una situazione parecchio critica perché significava essere costretti ad utilizzare iTunes (che io personalmente detesto) su Windows o Mac perché non ne esiste una versione per il pinguino.

      A partire dall'agosto 2007, un gruppo di sviluppatori ha iniziato un progetto per insegnare al pinguino a parlare la lingua della frutta, o almeno questo è il motto (Teaching penguins to talk to fruits) di libimobiledevice di cui vi ho già riportato le mie prime impressione in un post precedente. 

      Questa libreria è in grado di gestire completamente il vostro iCoso, dall'attivazione al backup, dalla sincronizzazione delle vostre canzoni alla gestione delle applicazioni che avete acquistato. Inoltre, cosa non trascurabile, linux riconosce l'iPhone come un'interfaccia di rete e quindi lo potete utilizzare facilmente come modem (tethering) e collegarvi ad internet attraverso il piano dati che avete sottoscritto con il vostro gestore. Nella mia recensione precedente vi avevo annunciato qualche problemino di compatibilità con l'ambiente KDE, così per poter effettuare un test più approfondito mi sono installato Ubuntu 10.10 (Maverick). In realtà dovrebbe funzionare ugualmente con ogni altra distribuzione basata su Gnome.

      Sommario

      1. Introduzione e prerequisiti
      2. Aggiornamento dei pacchetti
      3. Primi passi
      4. Facciamo un backup
      5. Gestione della musica
      6. Gestione delle fotografie
      7. Gestione delle applicazioni
      8. Altre ed eventuali

      7 gennaio 2011

      Primo approccio a libimobiledevice



      Dopo la sfuriata di ieri circa iTunes, oggi mi sono detto: "Basta essere disfattisti. Se iTunes non lo sopporti, o cerchi un'alternativa valida oppure prendi un bel digestivo e ti adegui". Ieri vi preannunciavo che avevo trovato una libreria per linux chiamata libimobiledevice che stando a quello che dicono gli auturi dovrebbe essere in grado di fare tutto quello che fa iTunes senza usare codice proprietario Apple. L'idea di base dietro a questa libreria è di rendere utilizzabile l'iPhone e gli altri iCosi di ultima generazione da parte di quelle applicazioni già installate sul vostro desktop linux e che comunemente utilizzate per gestire la musica, le fotografie, i contatti e via discorrendo.

      Caratteristiche

      Tra le caratteristiche più importanti di questa libreria, vi riporto quelle che secondo me sono fondamentali:
      • Supporta iPhone, iPod Touch e iPad. Quindi non è una cosa solo per i vecchi (sic!) iPod fino all'ultima versione di iOS. Sembra esserci ancora qualche problemino di compatibilità con iPhone 4G di cui però non posso dirvi altro perché sono sprovvisto dell'hardware necessario per testarlo.
      • Non serve avere dispositivi Jailbroken. Che in altre parole significa che qualunque iPhone gli attacate dovrebbe funzionare senza altri problemi.
      • Eseguire backup e restore. Altra caratteristica importante. iTunes permette sì di eseguire backup e di ripristinarli, ma non è direttamente possibile verifcare il contenuto della copia di sicurezza se non utilizzando altri software.
      • Attivazione del dispositivo. Sapete che la prima cosa che dovete fare quando acquistate il vostro nuovo iPhone è collegarlo al pc e far partire il tanto odiato iTunes. libimobiledevice è in grado di farlo autonomamente.
      • Sincronizzazione audio / video e tethering. Ovviamente lo scopo principale per cui state cercando un'alternativa a iTunes è gestire in modo più facile le vostre librerie. Altra nota positiva è il tethering, ovvero la possibilità di utilizzare il vostro iPhone collegato via USB come un'interfaccia di rete e quindi andare in internet dal vostro computer usando l'iPhone come modem. 

      Architettura


      E per fare tutto questo, gli sviluppatori si basano sull'architettura proposta nel diagramma qui sotto. Se non siete troppo esperti o interessati potete passare direttamente al prossimo paragrafo.

      Architettura di libimobiledevice direttamente dal loro sito.

      L'idea di base è che non appena collegate il vostro iCoso, la libreria per la gestione dell'usb ceda il controllo ad un demone usbmuxd che trasferisce le chiamate alla libreria e che, a sua volta, rende disponibili le risorse all'utente tramite libgpod o GVFS o iFuse. Per farla semplice, quando collegate l'iPhone, il sistema operativo non lo riconoscerà come un dispositivo di storage, ma come una macchina fotografica e un dispositivo per la riproduzione multimediale.


      Primo impatto

      Fin qui la teoria, bella e luccicante come sempre. Ma adesso andiamo a fare un po' di pratica. Come prima cosa installo la libreria e verifico di avere tutte le dipendenze. Con mia grande sorpresa vedo che Fedora 13 (KDE) di default installa già l'ultima versione di questa libreria con tutte le sue dipendenze.  Prendo in prestito l'iPhone di mia moglie e lo collego al volo. Stando a quanto scritto nelle Faq mi sarei dovuto aspettare di vedere comparire due dispositivi: una macchina fotografica e un lettore multimediale. Invece mi compare solo la fotocamera. Stando sempre alle informazioni (scarse) fornite sul sito, avrei dovuto vedere comparire l'iPhone tra i dispositivi sfogliabili del computer e invece anche in questo caso nulla.

      Faccio i primi test, vuol dire provo con i pochi comandi da terminale che permettono di verificare il funzionamento della libreria. In particolare il comando:

      > ideviceinfo

      E finalmente trovo un risultato positivo. Sul terminale mi compaiono tutte le info dell'iPhone, compreso il numero di telefono e la versione del firmware. Questo risultato positivo mi incoraggia ad andare avanti e così faccio partire Amarok, l'applicativo per la gestione della libreria musicale su KDE. Appena Amarok parte l'iPhone vibra ancora, come aveva fatto appena connesso al Pc. Ho pensato che adesso avesse riconosciuto la parte "multimediale". Infatti in Amarok trovo l'iPhone tra le risorse locali, ma gli unici tre contenuti che mostra sono tre note registrate, ma niente musica.

      Per la serie sono più duro io a morire che tu a farmi usare iTunes, ho fatto un po' di ricerche su google e ho scoperto due cose importanti:
      • Amarok supporterà in modo adeguato gli iCosi solo a partire dalla versione 2.4 ora disponibile solo in beta. Io sto utilizzando la 2.3.2 quindi non potevo aspettarmi che funzionasse out-of-the-box. 
      • KDE e libimobiledevice non vanno troppo d'accordo. La libreria è stata sviluppata per Gnome (il concorrente di KDE) e solo in quell'ambiente l'iPhone verrà automaticamente montato e reso disponibile. Gli utenti KDE devono installare un pacchetto a parte (kio_afc) compilandolo dalla sorgente per poter navigare nel contenuto dell'iPhone da Dolphin. Infatti se scrivo afc:// nella barra dell'indirizzo di Dolphin vedo l'iPhone. Ma non risolve nessuno dei miei problemi.
      Il passo successivo è quello di chiedere aiuto agli sviluppatori attraverso la mailing list, illustro il mio problema e mi confermano che su Fedora Gnome funziona tutto alla perfezione e che con KDE si deve installare anche iFuse. Questo si trova già impacchettato insieme al repositorio di Fedora e lo provo. Anche questa volta - come dimostra lo screenshot qui sotto - riesco a vedere la struttura del filesystem dell'iPhone, ma niente sincronizzazione.


      A questo punto mi convinco che per fare passi in avanti, l'unica soluzione è provare con Gnome. Visto che avevo già tra le mani un CD con Ubuntu 10.10 - distribuzione basata su Gnome - lo faccio partire e vado in modalità live, ovvero senza installare nulla. Chiaramente le performance non sono un granché vista la ridotta RAM del mio pc, ma sufficienti per una prova veloce.

      I risultati sono subito incoraggianti. Tutto funziona come dovrebbe. Vedo comparire due dispositivi e tutto come nel video dimostrativo che ho postato ieri. Adesso dovrei fare delle prove più approfondite, ma per questo una versione life non è certo sufficiente. Quindi preparo una virtual machine e domani vi aggiorno. Ok?

        16 febbraio 2010

        Opinioni su BlackBerry Curve 8520 e sui BB in generale

        Qualche giorno fa mia moglie è stata contatta da Vodafone in merito ad una promozione, in cui, per farla molto breve, le suggerivano il passaggio dalla sua attuale formula ricaricabile ad una di tipo abbonamento con traffico incluso. Chiaramente il tutto è stato condito con quella serie di gadget che dovrebbero rendere l'offerta irripetibile, incluso un telefono BlackBerry Curve 8520.


        16 gennaio 2010

        Nokia E65: SIM non registrata, problema risolto


        Rientro a casa dal lavoro e trovo mia moglie ad aspettermi sulla porta di casa con in mano il suo telefonino Nokia E65. Nemmeno il tempo di salutarmi e mi dice, il cellulare non funziona più, mi dice modalità offline, SIM non trovata, inserire la SIM... ho già provato a spegnerlo almeno una decina di volte, ma senza fortuna... andiamo a comprare l'iPhone?

        Calma e sangue freddo, prima di spendere da 500 a 600 euro per un cellulare dovrai passare sul mio corpo - dicono i mariti, ma poi accettano la stato delle cose e prima o poi cederanno. Ma almeno lasciatemi fare un tentativo. Il problema deve essere chiaramente legato con il lettore della SIM e non ci posso credere che da un giorno all'altro smetta di funzionare.

        Così apro il coperchietto e rimuovo la batteria per vedere lo stato della SIM; questa sembra OK, ma il suo alloggio è un po' lasco e la struttura metallica che la tiene in contatto con il terminale non sembra esercitare la forza necessaria. Se è solo questo, allora il problema è facilmente risolvibile: ho preso un foglietto di carta largo poco più del lato lungo della SIM e lungo qualche centimetro. L'ho piegato più volte su se stesso in modo da ottenere un certo spessore, è difficile essere precisi e dire quanto deve essere lo spessore giusto, dovete un po' fidarvi del vostro istinto. Ho quindi piazzato la carta esattamente dietro la SIM e rimontato il coperchietto facendo attenzione a non spostare lo spessore. Attenzione, non inserite la carta nell'alloggio della SIM, dovete posizionarla tra il metallo della sede della SIM e il coperchio posteriore.

        Ecco spiegato come risparmiare 600 euro con un foglio di carta!

        26 dicembre 2009

        iPhone, ti voglio!

        Vi scrivo questo post per raccontarvi le mie opinioni, quasi esclusivamente, tecniche circa il gioiello telefonico di casa Apple (3GS 16 Gb) che mio cognato ha acquistato in occasione delle pazze spese natalizie. Prima però vorrei dirvi che nonostante la società consumistica in cui viviamo tenda a convincerci che abbiamo sempre bisogno di cose nuove e alla moda, credo che spendere quasi 600 euro per un telefono cellulare non sia il miglior investimento per il sudato stipendio. Fatta questa doverosa premessa, veniamo all'oggetto del desiderio di molti.


        Serve un computer e la carta di credito

        Appena acceso, vi accorgerete che quanto riportato nelle brevissime istruzioni è proprio vero. Se non avete un computer (PC o Mac) con iTunes installato non andrete molto lontano perché per poter sbloccare il vostro iPhone dovrete collegarlo al computer con il cavo USB in dotazione e seguire le istruzioni che compariranno in iTunes. Senza questa operazione di sblocco, il vostro iPhone sarà in grado di eseguire solo chiamate di emergenza; è possibile che esista un modo per evitare questa operazione, ma avendo il computer a portata di mano non mi sono fatto troppe domande. Il fatto di richiedere iTunes installato difatto esclude anche la possibilità di attivare l'iPhone a tutti gli utenti Linux. Questa affermazione però deve essere ancora confermata.

        Il vero problema  compare subito dopo, perché terminato lo sblocco, ti viene chiesto di registrare il tuo dispostivo sul sito Apple Store in modo da poter scaricare direttamente dal web tutte le applicazioni, i video e la musica per il vostro fiammante telefonino. Durante la registrazione vi viene chiesto, come al solito, di fornire tutti i vostri dati anagrafici e, novità, anche le informazioni della carta di credito. Sì avete capito bene, la carta di credito: perché nonostante l'iscrizione all'Apple Store sia completamente gratuita, alcuni dei contenuti che potete scaricare da lì sono a pagamento e i soldi vi verranno presi dalla vostra carta. E per chi, come mio cognato, una carta di credito non ce l'ha? Il problema ha una facile soluzione, infatti se vi registrate su Apple Store non attraverso la procedura di registrazione dell'iPhone, ma quella generale per la creazione di un Apple ID, allora potrete scegliere anche di non inserire nessun metodo di pagamento predefinito. In seguito potrete andare ad aggiungere al vostro Apple ID, il nuovissimo telefonino che avete tra le mani. Trovate una bella e semplice guida a questo indirizzo.

        Senza Internet...


        Fatto tutto questo, il vostro telefonino di ultima generazione sarà pronto per essere toccato. Questa è la parola esatta, la prima sensazione che avrete sarà che finalmente avete un telefonino da accarezzare, pizzicare e sfiorare delicatamente. Se siete anche solo minimamente appassionati di elettronica, saranno sufficienti pochi istanti per innamorarvi follemente di questo telefono, dal look accattivante, dal sistema operativo veloce e scattante anche se non sempre di facile comprensione per chi è digiuno di informatica e da quell'immenso touch screen che fa tutto quello che gli chiedete. E poi ci sono le innumerevoli funzioni... Il grosso limite è che parecchie di queste funzioni richiedono l'accesso alla rete Internet per poter funzionare correttamente, altrimenti il vostro bellissimo e costosissimo iPhone avrà le stesse funzioni del mio vecchio e sgangherato samsung, ovvero telefonare, inviare sms e fare fotografie. Ah dimenticavo, potete anche inviare MMS e usare la calcolatrice..., ma per questo non spenderei 600 euro per una mela morsicata.

        Questo è il motivo per cui tutti i provider telefonici offrono il melafonino con contratti per l'accesso a internet attraverso la tecnologia 3G e qui arriva la mia seconda osservazione. Siete sicuri di volere pagare qualche altro euro al mese per aver accesso a Internet dal cellulare? Siete proprio sicuri di averne bisogno? Tra il dire e il fare esiste anche la via di mezzo, quella di utilizzare la connessione Wi Fi dell'iPhone in tutti quegli ambienti dove questa è disponibile gratuitamente. Mio cognato ha scelto questa terza via e utilizza il wireless da casa sua, da casa mia e dall'università: in tutti gli altri ambienti, per il momento, ha deciso di farne a meno e io apprezzo molto questa sua scelta.

        Colleghiamoci

        Collegarsi ad internet è una cosa dalla banalità sconcertante. Nel caso di una rete wireless dovete semplicemente scegliere il giusto nome dalla lista di quelle disponibili ed inserire la password. Esattamente come avviene sui computer con sistema operativo Mac non dovete preoccuparvi di specificare il protocollo di sicurezza della rete, il telefonino sa già lui quale è la scelta giusta per voi e si guarda bene dal porvi domande imbarazzanti delle quali potreste non sapere la risposta. Nel momento in cui confermate la password vi ritrovate immediatamente proiettati in internet: la navigazione con Safari, il browser predefinito, è velocissima e la tastiera qwerty estesa sul display è veramente di facile utilizzo. Se poi volete avere un po' più di agio basta che ruotate il cellulare di novanta gradi e tutto si girerà di conseguenza allargandovi la visuale e la tastiera. Mentre navigate nel web, provate per esempio a scorrere i post dell'unico-lab, scoprirete come è semplice e intuitivo il sistema touch screen: a seconda di come muovete le dita sull'ampio schermo sposterete verso l'alto o il basso la pagina, potrete ingrandirla o cliccare sopra un collegamento. Dopo pochi istanti farete tutte queste operazioni senza pensarci perché vi verranno naturali.

        Configurare la posta elettronica è altrettanto banale. Cliccando per la prima sull'icona con la bustina compare un mini elenco con un certo numero di servizi di posta elettronica, tra cui ovviamente Gmail. Mettete il vostro nome utente e la password - niente più di questo - e avrete accesso alla vostra mail box, esattamente come se foste davanti al Pc e con una buonissima velocità.

        E Facebook?


        Come si può stare senza il Faccialibro? Manco a dirlo esiste un'applicazione specifica per il più popolato dei Social Network. E' gratis e la si scarica direttamente dall'Apple Store e in un paio di click ti ritrovi in compagnia dei tuoi amici virtuali e dei loro messaggi e per aggiornali basta scuotere il telefono et voilà verranno caricati tutti i nuovi post.

        Il numero delle applicazioni è in continuo aumento e molte di queste sono gratuite. Il mio consiglio è quello di passare in rassegna quelle più popolari e vedere cosa si trova di interessante. Ma attenzione a cosa scaricate, io - forse sono un po' paranoico - ma mi fiderei solo dei contenuti offerti sul sito ufficiale di Apple per non imbattermi in brutte sorprese dopo.

        Poi ci sono innumerevoli trucchi da scoprire, come per esempio, sapete come ho realizzato gli screenshot pubblicati in questo post? Niente di più semplice, mentre tenevo premuto il tasto home, ho pigiato sul tasto e la foto è arrivata direttamente nella cartelletta delle fotografie...

        E se mi perdo?


        Cioè, immagina di essere in giro e di aver perso l'orientamento, anziché guardare le stelle, adesso può chiedere indicazioni al tuo iPhone che integra anche un GPS. A parte il ricevitore del segnale satellitare, sul telefonino è pre-installato anche l'applicativo Mappe di Google e cliccando sul pulsante a forma di mirino, la vostra posizione verrà localizzata sulla mappa che potrete guardare anche in formato foto satellitare. Anche in questo caso, però, necessitate di una connessione ad Internet, quindi a meno che abbiate un contratto per il traffico dati, altrimenti potrete usare le mappe solo per andare dal bagno alla cucina del vostro appartamento.

        Credo che esistano anche versioni per iPhone di strumenti di navigazione tipo TomTom e simili, in cui l'intero contenuto delle mappe è salvato nei preziosi gigabyte del vostro cellulare e che quindi non abbiate bisogno di una connessione continua alla rete. Però su questo non sono per niente sicuro... Di sicuro, potete sfruttare la bussola elettronica incorporata purché non siate troppo vicini ad un campo magnetico.

        Conclusioni

        Se siete amanti dell'elettronica, state il più lontano possibile da questo giocattolo, dopo pochi minuti non riuscirete più a farne a meno. Se non siete amanti, allora probabilmente non avrete letto questo post e non vi interessanno di certo le mie opinioni a riguardo...

        13 agosto 2009

        Ehi, ti è arrivato un messaggio, ciao!

        Nel 1974, scienziati della NASA attivamente coinvolti nel progetto SETI inviarono un messaggio ai nostri vicini di casa interstallare nell'ammasso globulare M13 distante 25.000 anni luce.

        Da allora stiamo aspettando una risposta e continueremo a farlo per almeno altri 50.000 anni visto che il messaggio non può viaggiare più velocemente della luce.

        Ieri, leggevo su un blog "fisico" l'ipotesi assurda che i cosiddetti UHECR (raggi cosmici di altissima energia) siano in realtà dei messaggi inviati da civiltà sufficientemente evolute da poter costruire un acceleratore di particelle così potente. Ovviamente si trattava di pura e semplice fantasia, non come il maldestro tentativo di alcuni Australiani per comunicare con gli alieni.

        Visto che oggi giorno nessuno sembra più sopravvivere senza leggere o inviare SMS, questi hanno deciso di mandarne qualche centinaio in giro per lo spazio, in particolare verso Gliese 581d, un pianeta terracqueo recentemente scoperto e dalle caretteristiche favorevoli (forse!) ad ospitare la vita. Insomma quello che un appassionato di Star Trek definirebbe un pianeta di classe M.

        Ve li immaginate i nostri cugini nello spazio che tra 20 anni sentiranno tutti i loro cellulari suonare all'unisono: Ehi, ti è arrivato un messaggio, ciao!

        29 giugno 2009

        Un caricatore per tutti

        Finalmente una bella notizia! Oggi a Bruxelles davanti ad un organo della Commissione Eurepea, i tre maggiori produttori di cellulari (da soli occupano oltre il 90% del mercato del vecchio continente) hanno firmato un protocollo d'intesa per uniformare lo standard dei caricabatterie.

        In parole povere significa che tu con il tuo Nokia ed io con il mio Siemens potremo scambiarci il caricatore perché tutti i cellulari avranno esattamente lo stesso attacco (standard micro-USB). Resta da capire se anche il "rating" del caricatore, ovvero la tensione e la corrente di esercizio siano veramente uguali per tutti rendendo i caricatori intercambiali, ma è comunque un bel passo in avanti.

        Un passo in avanti verso la semplificazione della vita in Europa, già, peccato, che i commissari di Bruxelles si siano dimenticati che dall'altro lato del caricabatteria, quello della spina per intenderci, ogni Paese della Comunità ha un suo standard unico e irripetibile! Forse avrebbe semplificato molto di più l'integrazione avere questo lato del caricabatteria universale, o per lo meno, europeo!

        2 ottobre 2008

        L'amico genio


        Bisogna essere onesti, averi i mezzi non basta, bisogna anche saperli utilizzare al meglio per essere veramente geniali.

        In fondo ognuno di noi vorrebbe avere un amico genio, uno che risponde a tutte le domande che gli fate e che ha sempre la soluzione ai vostri problemi. Noi dell'unico-lab, l'amico genio ce l'abbiamo: e' il nostro Guidone! Il super esperto tuttologo che con piacere risponde sempre alle vostre domande e colma le vostre esigenze.

        L'altra sera siamo usciti insieme a cena e in quelle due ore ci ha aperto gli occhi su una serie di possibilita' che non sapevamo nemmeno usare. Per esempio, uno dei privilegi degli utenti CERN e' quello di poter inviare SMS nel mondo gratuitamente, la procedura pero' e' un po' articolata: bisogna loggarsi su una macchina della rete interna del CERN, aprire un client di posta elettronica e inviare una mail ad un particolare indirizzo composto dal numero di telefono. E' qui che viene il genio: Guidone ha preparato un fantastico programmino (uno script per gli addetti ai lavori) che non solo permette di invire il messaggio dal proprio pc, ma questo si prende cura di cercare il numero del destinatorio in una rubrica, di spezzare il messaggio in pezzi di lunghezza inferiore a quella massima senza spezzare le parole, l'invio a destinatari multipli e persino la creazione di vere e proprie smslist. Insomma questo e' quello che si dice: un colpo di genio!