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16 dicembre 2011

Siamo allo stato di cold shutdown


Questa mattina (sera in Giappone) il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda ha dichiarato che i tre reattori della centrale di Fukushima Daiichi hanno raggiunto lo "stato equivalente di cold shutdown". Non si tratta di un giro di parole, ma la terminologia di cold shutdown - spegnimento a freddo - utilizzata per descrivere una precisa condizione di un reattore in normali condizioni non può essere applicata anche ai reattori fortemente danneggiati. In questa situazione, hanno preferito dare una nuova definizione di cold shutdown basata sulla temperatura della parte inferiore del vessel di pressione, che deve essere inferiore a 100 gradi, e sulle nuove emissioni che devono essere tali da generare una dose annua non superiore ad 1 milliSv.

Entrambe queste condizioni sono state ottenute: la temperatura della parte inferiore del vessel è ampiamente sotto i 100 gradi da parecchie settimane, come potete anche vedere dai nostri grafici e per le nuove emissioni TEPCO ha consegnato alle autorità competenti uno studio ritenuto completo ed esaustivo.

Lo stesso Noda ha sottolineato come dichiarare il cold shutdown non vuol dire che il problema sia risolto e che possiamo chiudere il capitolo Fukushima. Si tratta di constatare che i reattori incidentati stanno mostrando da un lasso di tempo sufficientemente lungo condizioni di stabilità tali da non destare preoccupazioni immediate, ma che comunque c'è ancora molto lavoro da fare.

La dichiarazione dello stato di cold shutdown è un prerequisito necessario per permettere il rientro a casa delle popolazioni evacuate, ma non è sufficiente. Il grosso lavoro di decontaminazione deve essere ancora portato a termine in modo eliminare il più possibile il contributo del radiocesio precipitato sul terreno all'esposizione della popolazione. Quello della decontaminazione resta ancora un grosso problema solo marginalmente affrontato. I lavori iniziati da squadre dell'esercito sono di fatto appena iniziati e dovranno essere affiancati da altre squadre di tecnici. Inoltre è necessario identificare, costruire e attrezzare un centro per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi di basso livello prodotti da queste opere di decontaminazione.

Resta poi la situazione dentro alla centrale. C'è qualcuno che non è soddisfatto dalla misura di temperatura effettuata sulla superficie esterna della parte inferiore del vessel di pressione e non la ritiene rappresentativa per giudicare l'effettivo stato di raffreddamento del nocciolo, che per il reattore 1 in modo particolare, potrebbe non essere più lì. Questo però è tutto quello che è possibile fare adesso in merito alla misura della temperatura, piuttosto, essendoci un dubbio concreto che il corio abbia o stia interagendo con il cemento del basamento del PCV è necessario continuare a controllare sia i gas contenuti all'interno dei contenimenti primari (cosa che al momento non viene fatta per il numero 3) e a monitorare le concentrazioni di contaminanti delle acque sub-superficiali (come avviene regolarmente ogni giorno).

Inoltre c'è l'intero capitolo della stabilità. Sull'onda dell'emergenza, TEPCO ha dovuto approntare sistemi temporanei per il recupero; questi non sono fatti per durare a lungo e devono essere poco alla volta rimpiazzati da apparecchiature affidabili. Parte di questo lavoro di stabilizzazione è già stato effettuato, ma ne resta altrettanto da fare e ne sono la riprova le piccole perdite, a volte minime, altre meno, che colpiscono il sistema di decontaminazione dell'acqua troppo frequentemente. L'articolo di approfondimento con i documenti tecnici che hanno motivato la dichiarazione del governo lo potete leggere qui.

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10 commenti:

  1. AnonimaFrancese16 dicembre 2011 21:26

    video dell'analisi dell'ACRO http://www.dailymotion.com/video/xiv9an_une-contamination-digne-de-tchernobyl_news?start=41#from=embediframe

    Reuters e l'arresto a freddo  http://www.reuters.com/article/2011/12/16/us-japan-nuclear-idUSTRE7BF06020111216

    Asashi e l'arresto a freddo  http://ajw.asahi.com/article/0311disaster/fukushima/AJ201112160059

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  2. AnonimaFrancese16 dicembre 2011 22:39

    agghiacciante : http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=QGH08OyQXg4#!

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  3. ....partiamo pure dal presupposto che non è una buona notizia.....perchè questa notizia propio NON ci doveva essere ..... Fukushima non doveva succedere .
    Faccio una domanda.....ma soffrite di mania di persecuzione ? no' perchè mi sta sorgendo qualche dubbio....oppure è una nuova fobia......fobia da green peace :)))

    RispondiElimina
  4. Sono convinto che il rinvio della decisione di scaricare a mare nasconda un mancato OK Nisa sull'autorizzazione, mitigato per i media. E sono anche convinto che NISA abbia ascoltato il parere di Unicolab in merito :))))))
    SM

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  5. AnonimaFrancese17 dicembre 2011 10:16

    sicuramente!!! ;.)

    RispondiElimina
  6. Ho aggiunto il video con i primi 10 minuti della conferenza stampa... è in Giapponese ovviamente! 
    http://www.youtube.com/watch?v=--6kUWbgt8g

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  7. AnonimaFrancese17 dicembre 2011 11:17

    livello di contaminazione nelle foreste 
    http://www.bulletins-electroniques.com/actualites/68548.htm

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  8. E' on-line l'aggiornamento settimanale
    http://unico-lab.blogspot.com/2011/12/inizia-la-fase-dopo-il-cold-shutdown.html

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  9. ste se dispiace a te, prova ad immaginare le mie sensazioni. Ogni tanto cedo alla tentazione di leggere i loro commenti e così mi rovino le serate...

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  10. AnonimaFrancese17 dicembre 2011 18:49

    Greenpace: 
    http://www.greenpeace.org/international/en/news/Blogs/nuclear-reaction/fukushima-nuclear-crisis-update-for-december-/blog/38432/#.TuzVb8B7hOU.facebook

    RispondiElimina

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