Lo stato attuale dei reattori di Fukushima Daiichi
Partiamo dallo stato dei reattori e delle piscine come ben riassunto dai vari grafici nella tabella qui sotto.
Continua la tendenza a scendere della temperatura nei reattori dall'1 al 3, evidente e ben marcata specialmente nel reattore 3, dove però i flussi di acqua utilizzata per il raffreddamento sono molto più elevati rispetto agli altri due. Da qualche giorno la temperatura in R1 tende a rimanere costante, mentre ha cominciato a scendere quella in R2. L'altro cambiamento importante e ben evidente è la temperatura della piscina 4 di cui abbiamo già parlato. Entro la prima metà di agosto, stando alla roadmap, anche la piscina di R1 dovrebbe essere raffreddata utilizzando il sistema a ricircolo e speriamo di potervi riportare anche in quel caso grafici con temperature nella norma.
Ampliamento del sistema di decontaminazione dell'acqua

Passiamo il sistema di decontaminazione dell'acqua, che questa settimana ha visto una ristrutturazione e un ampliamento. Qui a destra vedete lo schema aggiornato. La parte nuova è nell'angolo in alto a sinistra all'interno dell'area con i tratteggi in rosso. E' costituita da due sistemi per la desalinizzazione basati sull'evaporazione di cui vedete un'immagine nella foto a lato. In poche parole prendono l'acqua con alta concentrazione di sali proveniente dal sistema ad osmosi inversa e la fanno evaporare in un atmosfera controllata in modo da separare l'acqua dai sali che si depositano e concentrano. Il risultato è che si ottiene altra acqua trattata pronta per essere iniettata e si riduce ulteriormente la quantità e il volume dei rifiuti da immagazzinare. I sali ottenuti potrebbero risultare leggermente radioattivi, come ciascuno dei rifiuti prodotti dall'impianto, e dovranno essere trattati di conseguenza. Ci si aspetta che entri in funzione a partire dalla prossima settimana.
La seconda new entry dell'impianto è SARRY che vedete nel riquadro verde sul lato destro dello schema. Questo è un secondo sistema per la rimozione del cesio che da solo dovrebbe garantire fattori di decontaminazione pari ad un milione e che in questi giorni viene collaudato. Per il momento il sistema non è ancora in funzione, ma vengono fatti tutti i test necessari per verificarne il corretto funzionamento una volta che verrà azionato. Ci auguriamo che SARRY sia effettivamente la soluzione ai problemi di continuità di questo impianto e non contribuisca invece ad introdurre nuovi anelli deboli nella catena.
Tra ieri e oggi (4 e 5 agosto) il sistema di decontaminazione ha subito un paio di arresti. Innanzitutto sono state installate delle tubazioni aggiuntive nel tentativo di aggirare il problema della perdita di portata sul sistema di coagulazione e per farlo è stato necessario arrestare il sistema. Successivamente, una volta ripartito, è stato necessario interrompere le operazioni altre due volte a causa di un problema con una pompa e di un altro allarme. Entrambi i problemi si sono rivelati dei falsi allarmi, ma hanno avuto come conseguenza alcune ore perse di operatività.
La situazione dell'acqua contaminata
Per analizzare lo stato dell'acqua contaminata prendiamo come riferimento il documento che TEPCO ha rilasciato mercoledì 3 agosto. Lo schema principale ve lo riportiamo qui sotto.
La nostra animazione personalizzata ci permette di visualizzare i punti importanti da osservare. Partiamo dalla tabella 1 in basso a sinistra: anche se di poco i volumi d'acqua accumulata nei reattori 1, 3 e 4 sono scesi e anche se di soli 60 metri cubi superano l'aumento che si è registrato invece nel reattore 2. Diminuisce anche il livello di acqua nell'edificio dell'inceneritore (seconda riga della tabella 2), ma aumenta quello nell'altro edificio principale risultando in un aumento netto dell'acqua stoccata. Sommando i totali della tavola 1 e 2 si ottiene una stima di quanta acqua contaminata è presente sul sito: si parla di oltre 120 mila tonnellate di acqua in attesa di essere decontaminata. Questa cifra è andata aumentando rispetto alla settimana precedente di circa 120 tonnellate segno che il sistema non riesce a processare tanta acqua quanto prevista e il 65% - 70% non è sufficiente per fronte ad eventuali imprevisti, come le piogge della scorsa settimana.
Durante i sette giorni precedenti questo quadro generale sono stati trattati 6190 metri cubi di acqua (tabella 2) di cui 2800 circa (tabella 4) sono stati iniettati nei reattori. Per fortuna non è stato necessario aggiungere nel circuito ulteriore acqua pulita.
La tabella 3 contiene un errore, la prima riga dovrebbe riportare il volume di acqua con sali concentrati, e non quella pulita. Quest'acqua concentrata sarà poi trattata a partire dalla prossima settimana con i sistemi di evaporazione.
Acqua in un bunker sotterraneo
Una notizia che ha avuto poca risonanza sulla stampa è il ritrovamento di acqua contaminata in un edificio (site bunker) adiacente a quello dove viene stoccata l'acqua contaminata (main process building). Inizialmente si era pensato ad un condotto lasciato aperto (doc) che metteva in comunicazione i due edifici, ma l'ipotesi è stata successivamente scartata e si è scoperta l'origine del travaso che potete vedere nei due schemi qui sotto.
Nell'immagine di sinistra (potete cliccare per ingrandire) vedete la posizione degli edifici dell'impianto di trattamento dei rifiuti radioattivi. Notate come il site bunker e il process main building siano di fatto molto vicini. Nello schema a destra vedete le tre sezioni AA, GG e HH, se non abbiamo sbagliato ad interpretare questi schemi, che sono stati forniti senza una riga di spiegazione, l'acqua dovrebbe essere fluita attraverso il punto evidenziato con il numero 1. Di fatto il site bunker è a tenuta stagna e quindi potrebbe accogliere acqua contaminata, ma forse era il caso di verificare precedentemente la chiusura di questi condotti. A seguito di questo ritrovamento è stata condotta una campagna di misure e di radioattività nell'acqua nei pozzetti intorno all'edificio in questione: nessuna contaminazione ritrovata (fonte).
La contaminazione dell'acqua nel canale della centrale
Altro aspetto che teniamo sotto controllo è il livello della contaminazione dell'acqua di mare nel canale antistante i reattori. Potete apprezzare l'andamento temporale nella mappa grafico qui sotto. Per la prima volta (il 30 luglio) il livello di contaminazione di cesio è salito sopra i limiti di rivelabilità all'imbocco del porto.
I livelli sono generalmente scesi anche se continuano a presentare forti oscillazioni. Sono state effettuate misure di contaminazione per altri isotopi su quest'acqua, in particolare i "Alfa totali" e "Beta totali" ovvero tutti gli emettitori di particelle alfa e beta, quindi principalmente uranio, plutonio, americio, curio per la prima categoria e stronzio per la seconda. I risultati riassunti in questa tabella e ci mostrano come non sono stati trovati alfa emettitori, ma circa 400 Bq/litro di beta emettitori.
Sempre in tema di acqua del canale, TEPCO ha presentato le prime indicazioni sul cosiddetto water-shield wall, ovvero il muto a protezione dell'acqua del mare. Nonostante i rischi derivanti dalla fuoriuscita di acqua dai locali interrati sia stati valutati come ridotti, nella nuova versione della roadmap si è deciso di anticipare i lavori per la costruzione del muro di protezione sul lato mare in questa fase 2, mentre per il lato terra, si valuterà la necessità e in caso si agirà nel medio lungo termine.
Le note in piccolo
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3/8/2011:
- Sono stati eseguiti lavori per la sostituzione di un apparato per l'iniezione di azoto nei PCV dei reattori 1, 2 e 3. L'iniezione è stata sospesa per qualche ora durante la mattinata. Ecco lo schema dei lavori.
- Altre informazioni su SARRY disponibili qui
- Ci sono parecchi "ND" nelle misure di contaminazione dell'acqua del canale.
4/8/2011:- E' stato sospeso il funzionamento del sistema di decontaminazione dell'acqua per permettere l'installazione di altre tubature / condotte al fine di aggirare il problema della bassa portata.
- C'è stato un blackout nell'edificio antisismico che è utilizzato come quartier generale dell'emergenza. (fonte)
- Niente stronzio nell'aria della centrale. I risultati sono del Japan Chemical Analysis Center (dati). Sempre più difficili da misurare anche iodio e cesio.
- C'è invece stronzio nell'acqua del canale (dati). Il livello è qualche volta il limite fissato per la notifica alle autorità. Bisogna paragonare questo valore con quello fuori dalla centrale che sappiamo essere notevolmente più basso e tenere in considerazione anche quello del fondo marino.
- C'è stronzio anche sul terreno della centrale, negli stessi punti dove è stata fatta la ricerca per il plutonio (dati).
5/8/2011: