
Passa gran parte del tempo a ripetere suoni striduli molto più simili a strilli che a vere e proprie parole. La sua mamma, però, non perde occasione per fargli sentire il suono della prima parola che deve pronunciare: Mam-ma, scandendo bene le due sillabe più importanti della vita.
Martedì scorso, mentre era in braccio allo zio Fabio, in un lampo di ispirazione, ha pronunciato un suono molto simile a quello tanto atteso, e ieri sera si è ripetuto nell'esibizione pronunciandolo per ben due volte. Ora però mi sorge un dubbio: quando si potrà affermare senza ombra di dubbio che ha pronunciato la prima parola? Insomma, chi ci dice che la "mam-ma" di ieri sera non sia una semplice successione casuale di due suoni? In fondo ne emette talmente tanti che prima o poi, casualmente, gli capiterà di dire qualsiasi parola.
Per fortuna che al cuore della mamma queste considerazioni probabilistiche poco importano!
Martedì scorso, mentre era in braccio allo zio Fabio, in un lampo di ispirazione, ha pronunciato un suono molto simile a quello tanto atteso, e ieri sera si è ripetuto nell'esibizione pronunciandolo per ben due volte. Ora però mi sorge un dubbio: quando si potrà affermare senza ombra di dubbio che ha pronunciato la prima parola? Insomma, chi ci dice che la "mam-ma" di ieri sera non sia una semplice successione casuale di due suoni? In fondo ne emette talmente tanti che prima o poi, casualmente, gli capiterà di dire qualsiasi parola.
Per fortuna che al cuore della mamma queste considerazioni probabilistiche poco importano!