Allora immaginatevi la scena. Tuo cognato viene da te che sei l'oracolo informatico di famiglia e ti chiede: devo comprare la stampante e la caratteristica fondamentale è che possa usarla direttamente dall'iPhone/iPad. Io senza indugio rispondo di acquistare una HP ePrint che nascono esattamente con questa prerogativa, la mia HP6500A che ritengo un ottimo affare, funziona alla grande e dall'iPhone basta cliccare su stampa e il gioco è fatto.
Così mio cognato va al negozio e prende la HP6700 Premium che come la mia supporta ePrint. Mi chiama per installarla e pochi minuti dopo è tutto collegato e tutto funzionante... tranne il cellulare. Gli iCosi di casa Apple continuano a dirmi che non trovano nessuna stampante compatibile AirPrint. Sull'orlo di una crisi di nervi, propongo a mio cognato di utilizzare la funzione di stampa via email, ovvero di inviare dai dispositivi mobili un'email all'indirizzo della stampante per ottenerne il contenuto su carta. Funziona sì, ma è un po' una pezza, specie per chi ha comprato la stampante con questo unico pensiero in testa.
Ero sicuro di aver fatto tutto giusto, come avevo già fatto a casa mia, e la conferma è arrivata oggi quando dopo aver installato un aggiornamento del firmware della stampante, eseguito in modo semi-automatico direttamente dalla stampante, l'HP6700 è comparsa tra i dispositivi di stampa disponibili sui cellulari e tavolette Apple.
In conclusione: se avete problemi con l'HP6700, fate l'aggiornamento e riavviate la stampante una volta terminato. Il problema si risolverà da solo.
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6 ottobre 2012
5 ottobre 2012
[Howto] Ascoltare Radio Deejay su Rhythmbox ed altri player (linux)
Mentre sono davanti al pc, mi piace ascoltare la musica e visto che non ho un gran numero di mp3 l'ideale è quello di sintonizzarmi su una web-radio. In auto ascolto Radio Deejay, ma l'idea di tenere aperta una pagina del browser costantemente fissa sulla pagina della radio per poterla ascoltare non è che mi piaccia particolarmente. E così, la necessità aguzza l'ingegno.
Aggiungere una radio alla vostra lista di web-radio in Rhythmbox è molto facile. Seguite le istruzioni nell'immagine e cliccate su Aggiungi e incollate l'indirizzo della radio.
Ecco questo è il problema: l'indirizzo. Infatti se copiate l'indirizzo della pagina web da cui state ascoltando la radio, il vostro programma multimediale cercherà un plugin in grado di decodificare del testo e fallirà miseramente. L'indirizzo giusto è nascosto nella pagina HTML che avete caricato e per scovarlo dovete visualizzare la sorgente. Eccolo qui sotto:
Non vi posso garantire che resterà lo stesso nei prossimi mesi, ma se cambierà, giuro che torno qui ad aggiornare la pagina.
Aggiungere una radio alla vostra lista di web-radio in Rhythmbox è molto facile. Seguite le istruzioni nell'immagine e cliccate su Aggiungi e incollate l'indirizzo della radio.
Ecco questo è il problema: l'indirizzo. Infatti se copiate l'indirizzo della pagina web da cui state ascoltando la radio, il vostro programma multimediale cercherà un plugin in grado di decodificare del testo e fallirà miseramente. L'indirizzo giusto è nascosto nella pagina HTML che avete caricato e per scovarlo dovete visualizzare la sorgente. Eccolo qui sotto:
mms://wm.streaming.kataweb.it/reflector:45899
Non vi posso garantire che resterà lo stesso nei prossimi mesi, ma se cambierà, giuro che torno qui ad aggiornare la pagina.
4 ottobre 2012
Arricchire l'uranio con il laser
A darci lo spunto per questo articolo è stata l'approvazione del primo impianto americano abilitato all'arricchimento dell'uranio utilizzando una sorgente laser. La tecnica proprietaria e altamente confidenziale sviluppata da GE - Hitachi si basa sul bombardamento di un flusso di uranio gassoso con una luce laser di frequenza precisa. Per anni era stata considerata l'uovo di Colombo del processo di arricchimento, ma dubbi e paure sulla possibile proliferazione di materiale nucleare a fini bellici ha frenato le autorità ad approvarle. Fino ad oggi, per lo meno.
Iniziamo con la bella info-grafica preparata da Nature dove vengono confrontate le tre maggiori tecnologie.
Iniziamo con la bella info-grafica preparata da Nature dove vengono confrontate le tre maggiori tecnologie.
3 ottobre 2012
Una catena di montaggio tutta LEGO
Quando ero piccolo adoravo giocare con i mattoncini della LEGO, in particolare per la versione Technics con mio papà che si divertiva forse più di me, anche se non abbiamo mai comprato i motorini aggiuntivi per farli muovere per davvero. I miei figli per il momento si divertono con i cubi grossi a costruire torri e spacca-legna, ma poteva andarmi peggio. Potevo succedermi di dover dedicare 31 metri lineari di casa e 600 ore di lavoro (trascurando gli euro!) per realizzare questa catena di montaggio per palline. Godetevi il video che è un vero e proprio spettacolo.
2 ottobre 2012
[Howto] Add a (disclaimer) message before Disqus comments
We all know Disqus is great, but this doesn't mean it could be better. One feature that Blogger users are loosing moving from the standard comment system to Disqus is the ability of displaying a message before the comment list. Generally speaking this message is very useful because blog authors can use it to define common rules for commenting or a sort of disclaimer.1 ottobre 2012
Fiumi su Marte
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| Image credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS |
A parte gli scherzi, Curiosity, il rover grosso come un'automobile e che si porta dietro un intero laboratorio scientifico che abbiamo inviato sul pianeta rosso, sta guadando un fiume, o meglio quello che nel passato doveva esserlo e la prova è proprio in quei sassi piatti che troviamo anche qui sulla Terra.
Che ci fosse stata acqua su Marte non è certo una novità. Un conto però è avere acqua nel sottosuolo, oppure qualche molecola sparsa qua e là, un fiume però è tutta un'altra cosa. In questa immagine gli scienziati hanno riconosciuto tutti gli elementi che caratterizzano le rocce dei greti dei fiumi: a parte il ciottolato fine e piatto che vedete nella parte sinistra dell'immagine, anche quella sporgenza racchiusa nel cerchio con i suoi bordi levigati è chiaramente di origine fluviale.
Continua così, Curiosity e non smettere di stuzzicare la nostra curiosità!
[LabVIEW] Come ottimizzare la Top Level Application
Ho avuto il mio primo incontro/scontro con LabVIEW, il linguaggio di programmazione visuale di National Instruments quando ero ancora all'università. All'epoca ero troppo interessato a far funzionare le cose e troppo poco istruito in programmazione per farmi troppo domande e cercare di ottimizzare le cose. Da allora, più o meno da vicino, ho sempre avuto a che fare con i VI (virtual instruments) ovvero i programmi e adesso tornerò a farne un uso pesante.
A differenza di allora, adesso oltre che a funzionare, mi piace cercare di ottimizzare i miei programmi per evitare di avere del codice che divora risorse come uno squalo senza restituire nulla in cambio. Man mano che trovo qualche cosa di utile, cercherò di scriverla qui in un post, non aspettatevi un vero e proprio tutorial o un corso di LabVIEW, ma più semplicemente una collezione di informazioni che spero vi possano essere utili come lo sono state a me.
Finita l'introduzione, veniamo al discorso di oggi. Ottimizzare l'esecuzione della top level application, ovvero come utilizzare gli eventi.
A differenza di allora, adesso oltre che a funzionare, mi piace cercare di ottimizzare i miei programmi per evitare di avere del codice che divora risorse come uno squalo senza restituire nulla in cambio. Man mano che trovo qualche cosa di utile, cercherò di scriverla qui in un post, non aspettatevi un vero e proprio tutorial o un corso di LabVIEW, ma più semplicemente una collezione di informazioni che spero vi possano essere utili come lo sono state a me.
Finita l'introduzione, veniamo al discorso di oggi. Ottimizzare l'esecuzione della top level application, ovvero come utilizzare gli eventi.
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