
A circa un anno di distanza dall'avvenuto meltdown degli elementi di combustibile, il calore di calore di decadimento residuo è al di sotto della soglia minima per mantenere il corio, ovvero la miscela di combustibile nucleare, zirconio, barre di controllo e acciaio, in uno stato sufficientemente fluido da potersi muovere. E' molto più simile alla lava solidificata che continua sprigionare un'importante quantità di calore. Calore che potrebbe provocare ulteriori danni alle strutture metalliche e rendere ancora più difficoltose le operazioni di rimozione.
Breve punto della situazione

TEPCO ha applicato le contromisure necessarie per far fronte ad un aumento localizzato della temperatura.
Come prima cosa ha iniziato ad aumentare la portata dell'acqua in modo da poter verificare se l'aumento della temperatura risentisse dell'aumentato raffreddamento.
Il secondo passo è stato quello di iniettare acido borico in modo da escludere possibili criticità localizzate del combustibile causate dall'aumento della portata d'acqua (l'acqua essendo un moderatore per neutroni, può favorire criticità accidentali).
Ha aumentato il monitoraggio del sistema fornendo su base oraria le misure di temperatura della sonda incriminata, quelle delle altre due sullo stesso livello e anche quelle delle altre tre sonde posizionate all'incirca 1.5 metri al di sotto delle precedenti. Inoltre ha provveduto ad analizzare su base giornaliera i gas contenuti nel PCV ed utilizzati come indicatori di criticità accidentali.
Non avendo osservato nessuna reazione del sensore rispetto all'aumentata portata di raffreddamento, sono stati eseguiti dei test elettrici sulla sonda, che ricordiamo si trova all'interno del contenimento primario e difficilmente raggiungibile per i prossimi anni, con risultati che hanno fatto propendere per dichiarare guasto il sensore. A confermare l'ipotesi di guasto vi è stato anche il repentino aumento che in meno di un'ora avrebbe portato la temperatura da circa 100 a 300 gradi, per poi scendere addirittura sotto lo zero due giorni dopo.
Nella giornata di ieri, 17 febbraio, TEPCO ha dichiarato il sensore ufficialmente rotto e inaffidabile e verranno presentate come riferimento le misure di temperatura effettuate dalla sonda numero due posizionata sullo stesso livello.
Commenti e osservazioni
Un reattore nucleare è un grande sistema termodinamico, in altre parole è un sistema in cui è nota la quantità di calore che viene prodotta al suo interno dal calore di decadimento e quanto di questo calore viene rimosso dal refrigerante che viene iniettato al suo interno. Fare una previsione localizzata sulla temperatura in un punto specifico è praticamente impossibile perché non si conosce l'esatta collocazione del corio. Grazie alla presenza di sensori multipli e ridondanti è però possibile giudicare, come è stato fatto in questo caso, anomalo il comportamento di uno dei sensori.
Perdere un sensore è allo stesso tempo una cosa piuttosto grave, senza sensori non abbiamo indicazioni sullo stato del reattore. Difficilmente questi sensori potranno essere riparati o sostituiti, quindi è necessario mantenerne in funzione il maggior numero possibile.
Situazione dell'acqua
Una delle conseguenze di questo sensore rotto è stata l'aumento della portata del raffreddamento che ha sì prodotto una generalizzata diminuzione della temperatura e delle emissioni, ma anche un aumento dell'acqua contaminata da trattare. Nella tavola qui sotto vediamo il riassunto stringato della situazione dell'acqua. La previsione della settimana scorsa è stata mancata di 720 metri cubi e a nostro parere è un po' troppo ottimistica anche quella della prossima settimana.
Se sarà necessario continuare con queste portate di raffreddamento è necessario aumentare il fattore di utilizzazione degli impianti di decontaminazione ed eventualmente l'installazione di nuove linee.
Settimana precedente | Previsione per questa settimana | Settimana presente | Previsione per la settimana successiva | |
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Acqua nei reattori + turbine | 76 500 | 76 060 | 76 850 | 77 080 |
Acqua nello stoccaggio | 17 030 | 14 920 | 15 950 | 14 030 |
Totale | 93 530 | 92 080 | 92 800 | 91 110 |
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