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21 novembre 2011

Nostalgia da cartone animato

Rispondo qui all'amico Giorgio che in un suo recente articolo ha parlato dei cartoni animati dei bambini degli anni 70. Io sono nato nella seconda metà di quegli anni e non ricordo cartoni animati, o meglio ho un ricordo di mio nonno - che è morto quando avevo 3 anni - che mi faceva vedere su un vecchio televisore a tre canali in bianco e nero gli episodi di Dolce Remi.

I cartoni animati che hanno fatto la mia fanciullezza sono però altri e sono decisamente degli anni ottanta. Stiamo parlando di capolavori come Sampei il pescatore con le sue avventure che ogni bambino vorrebbe ripetere. E come dimenticare poi i giganti della robotica giapponese, come il mitico Jeeg Robot d'acciaio? Quante volte l'ho visto sfrecciare con la sua motocicletta e chiedere alla compagna di lanciargli i componenti.

Adesso di cartoni animati ne faccio quotidianamente un'indigestione. Giacomo, ne ha parecchi preferiti. A partire dal grande schermo, i suoi disegni animati preferiti sono l'orco Shrek, Buzz and Woody della saga di Toy Story e, solo recentemente sotto l'influenza dei compagni d'asilo, anche la fiammante Saetta McQueen di Cars. A metà tra il grande e il piccolo schermo, a farla da padrone è l'inimitabile Handy Manny, l'aggiustattutto, di cui il piccolo Jack ha tutti i personaggi attrezzi. Passando alla Tv, noi dobbiamo ringraziare il digitale terrestre per il canale 43 - Rai YoYo, che trasmette solo programmi sicuri per bambini. A farla da padrone sono il postino Pat e il pompiere Sam, ma ci piacciono molto anche gli episodi di Minuscule (pure il sito è stupendo) e le Fiabe Ungheresi, che di sicuro non sono un cartone moderno, ma che ancora riscuote molto successo. 

A proposito, potrebbe esserci una nuova invasione di cartoni animati su Facebook, quindi siete doppiamente incoraggiati a fare un viaggio nei vostri ricordi.

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9 commenti:

  1. Sei un maledetto! :-)))
    Ho visto quell'immagine su FB e quasi mi veniva una lacrima pensando a quei tempi.
    Essendo del '70 secco, sono praticamente cresciuto a Goldrake, il mio preferito per sempre, Jeeg Robot (per i più pignoli: Kotetsu Jeeg, il mio secondo in classifica), e via a seguire con Mazinga, Daltanius e il mitico con il suo humour imparabile Daitarn III. Solo per citarne alcuni.
    E per citare alcuni altri che ben poche persone ricorderanno credo: Hurricane Polimar, Tekkaman, Kyashan...
    E l'indimenticabile Capitan Harlock.

    Ma qua vorrei anche lanciare una piccola polemica. Credo che sotto la scusa che i cartoni di una volta fossero violenti, ad un certo punto - direi intorno agli anni 90 - sono al contrario diventati troppo buonisti.
    I cartoni degli anni 70-80 erano certamente a volte abbastanza crudi, ma possiamo seriamente e in tutta onestà dire che questo ci ha turbato o sconvolto la vita? No, non credo.
    Al contrario, all'epoca tutti sognavano di essere come Actarus o Hiroshi (alle elementari ci disegnavamo anche i "pallini" sulle nocche con la penna....) , la persona di alti valori che combatteva il male anche a costo di sacrifici personali. Alla fin fine, insegnavano dei valori e a difenderli ad ogni costo in ogni situazione. Si mostrava che questo non è mai facile, e che il male là fuori è cattivo e crudo. Per ottenere risultati occorrono sacrifici, veri. Certo, all'epoca non ci si rendeva conto di tutto questo coscientemente, ma i semi probabilmente erano gettati.
    Al contrario, da un po' di tempo si tenta di nascondere *ad ogni costo* il mondo esterno ai piccoli (che poi a 5-10 anni "piccoli" non lo sono per niente, assimilano e comprendono...), salvo poi scontrarsi con la dura realtà - ancora più dura di 30 anni fa - e a volte riceverne un duro contraccolpo.

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  2. AnonimaFrancese21 novembre 2011 09:45

    quoto Minuscule,,,,,,,,,;! intendo che qualsiasi adulto sta li volentieri col pupo a guardarselo incantato:.-) quanto agli altri dire  ma chi sei Jeeg robot d'acciaio in questo paese è come per il cavallo di Troia...lo conoscono tutti ;.)))

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  3. chiaretta cappellini21 novembre 2011 09:54

    Cavoli Toto, ti ricordi come era diverso il database film un sette annetti fa???? Noi siamo nella fase Nemo e Spirit... per il piccolo schermo, pensavo di fare una donazione a RaiYoYo devovendo l'intero canone a loro. Vogliamo parlare di Bo? A casa nostra la Bo-Zona e' un ottimo metodo per 'ottenere' il riordiono dei giochi!!!!! ah ah ah...

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  4. non sapevo avessi una laurea in cibernetica animata! Di quelli che hai nominato non ho un gran ricordo, o meglio ricordo i nomi, ma se mi chiedi i dettagli, quelli assolutamente non li conosco.

    Sulla questione della violenza, non saprei. Io come genitore mi sento più tranquillo fin tanto che Jack & Giu guardano il pompiere Sam che dice che non si deve giocare con il fuoco, ma sono ancora piccoli (domani il grande compie 3 anni!). Io sono molto sensibile alla violenza, anche nei film, specie a quella vera. Mi spiego, se guardo Terminator o Avatar, tutti quei morti ammazzatti non mi fanno una gran specie, ma se guardo Schindler's list faccio fatica a dormire.

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  5. Tu quoti Minuscule perché è francese!!! No scherzo è veramente molto bello.

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  6. Tutte le volte che vediamo Spirit, il Jack piange perché lui lascia la mamma... e tutte le volte che vediamo Nemo io mi commuovo quando Marlin vede la sua famiglia sterminata! Recentemente Giacomo ha scoperto un nuovo film intitolato "Dragon Traienr" e ne va pazzo.

    Bo mi sta un po' sulle scatole, tutte le volte è sempre la stessa identica trama, potrebbero almeno fare delle piccole variazioni sul tema, dai! Però anche ai nostri figli piace parecchio.

    Viva Rai YOYO!

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  7. In linea di massima sono d'accordo, ma se li guardi ti rendi conto che "violenza" è solo un pretesto per me. A volte erano crudi, ma non c'era violenza come possiamo intenderla oggi o come in un film realistico. Gli eroi finivano sistematicamente con un taglio sulla spalla destra o sinistra ed era tutto :-) o gli si richiedeva eroici sforzi di volontà.
    Certo, se il cartone animato instilla l'idea (inculcare mi sembra avere una connotazione  negativa) che giocare con il fuoco è pericoloso è ovvio che va bene. All'epoca noi avevamo Grisu', il draghetto che voleva fare il pompiere, e comunque non abbiamo mai incendiato niente a casa :-))

    A proposito, ma Remi non era quello trasmesso con i primi esperimenti di 3D, con i famosi occhiali rosso-verdi? Ricordo che ce n'era uno intorno a quegli anni...

    (A proposito, la compagna di Hiroshi-Jeeg era Miwa, e la sua minigonna all'epoca faceva sognare i bambini :-D)

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  8. Guarda alla fine credo sia molto anche una questione di educazione. Se il bambino sta tutto il giorno davanti alla violenza ingiustificata e dai genitori non riceve spiegazioni e magari solo cattivo esempio, allora bisogna rivedere qualcosa.

    Ma se i cartoni li vedono con un adulto che contestualizza, allora l'effetto può essere ben diverso!

    Non ricordo nulla di Remi, solo che il mio povero nonno mi chiamava per vederlo con lui (avevo meno di 3 anni all'epoca!). Di Miwa ricordavo il nome, ma non la minigonna... :)

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  9. Troppo giovane!! :-) Non ho trovato l'immagine che avevo in mente, quando lei entrava nel big shooter, ma solo questa. In effetti, siamo intorno al '77-'78 credo...

    Guarda alla fine credo sia molto anche una questione di educazione. Se
    il bambino sta tutto il giorno davanti alla violenza ingiustificata e
    dai genitori non riceve spiegazioni e magari solo cattivo esempio,

    Vero. Alla nostra epoca la televisione rimaneva comunque sostanzialmente marginale rispetto al resto. Oggi è piuttosto frequente abbandonare i bambini davanti alla tele (e a volte i contenuti sono più violenti di quelli accessibili a noi a quell'età) e soprattutto avere il cattivo esempio.
    Ma il discorso si allarga parecchio. Essenzialmente, io mi riferivo proprio a quelli di quell'epoca, che oggi sono sotto accusa, secondo me ingiustamente.

    Cartoni come Jeeg erano parecchio complessi a ben vedere... anche la regina Himika alla fin fine non era il semplice cattivo di turno.

    RispondiElimina

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