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21 agosto 2011

Il reattore 1 scende sotto i 100 gradi



Sotto i cento gradi

Partiamo dallo stato dei reattori e delle piscine come ben riassunto dai vari grafici nella tabella qui sotto.


La notizia del giorno è che entrambe le linee, sia quella blu della parte alta sia quella rossa della parte bassa del contenimento di pressione (RPV), nel reattore 1 sono scese sotto la soglia dei 100 gradi. Si tratta di un traguardo importante perché rappresenta una delle condizioni stabilite da TEPCO in accordo con le agenzie governative per stabilire l'avvenuto raggiungimento del cold-shutdown. Le altre condizioni riguardano la stabilità della temperatura, anche in condizioni critiche e di emergenza e il quasi totale annullamento delle emissioni di nuovi contaminanti dall'unità. Il numero 1 è sicuramente il più avanti su questa strada, non solo per la temperatura, ma anche per i lavori di copertura che procedono e diventano anche visibili all'esterno grazie alla webcam.

Contro tendenza l'andamento del reattore 3, la cui temperatura dopo essere scesa e anche parecchio nelle scorse settimane, è tornata a salire specie nella parte alta (linea blu) negli ultimi giorni. Il motivo è molto semplice e si può facilmente correlare con il grafico della portata dell'acqua di raffreddamento. Nell'ultimo aggiornamento alla roadmap TEPCO aveva annunciato una fase sperimentale proprio sui reattori 2 e 3 per vedere come la temperatura del nocciolo reagisse alle variazioni di portata per individuare il miglior compromesso tra temperatura e portata d'acqua. Per questo motivo è stata installata una valvola di regolazione che negli ultimi giorni è stata prima settata a 8 e infine a 7 metri cubi all'ora contro i 9 di qualche giorno fa. TEPCO potrebbe voler continuare a testare la situazione anche a portata più basse, come per allinearsi agli altri due reattori. Ricordiamo che in base alle recenti stime sul calore di decadimento, circa 2 metri cubi orari di acqua fresca dovrebbero essere in grado di bilanciare completamente il calore prodotto. Questi tentativi e il fatto che non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale nella presentazione dell'aggiornamento alla roadmap ci lascia pensare che TEPCO stia al momento lasciando in secondo piano la possibilità di utilizzare il circuito ECCS per raffreddare il reattore.

Restiamo ancora per un attimo sulla portata dei circuiti di raffreddamento. Guardando i grafici non si riesce ad apprezzare il problema perché la granularità temporale è troppo larga, ma praticamente ogni giorno gli operatori sono costretti ad aggiustare la portata delle pompe perché o è diminuita o è aumentata rispetto al precedente settaggio. Sono stati installati degli allarmi (flussimetri) per misurare la portata ed avvisare subito il personale in caso di abbassamento sotto una certa soglia minima, ma questa instabilità potrebbe essere sintomo di un problema più grave ancora da individuare.

La piscina 4 e la rimozione dei sali
 
Passiamo all'andamento della temperatura nelle piscine. Non c'è nulla di anomalo nei grafici, a parte un piccolo innalzamento per la numero 4 qualche giorno fa dovuto ad una interruzione del ricircolo d'acqua con lo scopo di sostituire un tubo del circuito primario con una lievissima perdita. Nonostante l'interruzione, la temperatura è restata parecchio distante dai quegli 80/90 gradi che per mesi sono stati la sua temperatura abituale.  Nella foto qui a fianco e anche in quella d'apertura vedete il nuovissimo impianto per la filtrazione e la purificazione dell'acqua contenuta all'interno della piscina 4. Installati su quei quattro camion ci sono i vari stadi di un sistema di rimozione dei sali basato sull'osmosi inversa e che ha come scopo primario quello di ridurre la concentrazione di sali nell'acqua per evitare che questi attacchino e danneggino ulteriormente le barre di combustibile ivi contenute. E' evidente che anche parte degli eventuali contaminanti radioattivi verrà fermata in questi filtri. Lo stesso sistema, non è chiaro se esattamente questo o repliche di questo, verrà applicato anche alle piscine 1 e 3.
Intanto, nei giorni scorsi è stato effettuato un campionamento dell'acqua delle quattro vasche per misurarne la contaminazione e dovremmo conoscere i risultati nelle prossime ore.

Sarry va da solo

Ci sono buone notizie anche sul fronte dell'impianto di decontaminazione dell'acqua che già la scorsa settimana aveva fatto segnare un record. Terminata la fase di test, SARRY è stato collegato dapprima in serie agli alti strumenti di decontaminazione. Per dirla in parole più semplici, l'acqua da decontaminare veniva fatta passare attraverso tutti e tre i dispositivi principali: Kurion, quindi Areva e infine SARRY. In questo modo è possibile migliorare il fattore di decontaminazione, ma non certo la quantità di acqua trattata in un'ora. Visto che la coppia Kurion + Areva è già in grado di ottenere fattori di decontaminazione dell'ordine del milione, SARRY è stato messo in parallelo come vedete dallo schema a fianco. In altre parole, SARRY sta prendendo acqua direttamente dallo stoccaggio dell'acqua contaminata e consegna l'acqua in uscita direttamente ai sistemi di desalinizzazione. SARRY da solo non riesce a garantire i medesimi fattori di decontaminazione di Kurion + Areva, si arresta a solo 50 mila (risultati), ma la portata dell'intero sistema è passata in questo modo da 40 a 70 tonnellate di acqua all'ora. Questo numero deve essere confrontato in primo luogo con la necessità di acqua fresca necessaria per il raffreddamento che è dell'ordine di 15/16 tonnellate orarie.
Torniamo rapidamente sul fattore di decontaminazione di SARRY. E' vero che 50mila è inferiore al milione ottenuto dagli altri due e che nell'acqua trattata rimane qualcosa dell'ordine di 40 Bq/cm3 di cesio totale, ma non dobbiamo dimenticarci lo scopo di questa decontaminazione, che non è restituire l'acqua all'ambiente, ma riutilizzarla per raffreddare i reattori danneggiati ed inevitabilmente tornare a contaminarsi. Lo scopo secondario è quello di ridurre la quantità di acqua altamente contaminata stoccata sul sito e il livello in uscita da SARRY è decisamente più facile gestire. Restiamo in attesa del bilancio settimanale (mercoledì prossimo) sul sistema di decontaminazione per valutare numericamente l'impatto di queste migliorie.


Le note in piccolo
clicca qui per leggere la lista completa con gli avvenimenti

18/08/2011:
  • Risultati dei fattori di decontaminazione dell'acqua trattata da SARRY. L'acqua in ingresso era quella mediamente contaminata. E' difficile fare una stima dell'effettivo FD perché l'acqua in uscita risulta sotto i limiti di rivelabilità. Il limite inferiore è fissato ad almeno qualche migliaio (dati). 
  • Schema aggiornato dell'impianto di decontaminazione. Apparentemente SARRY può lavorare anche in solitaria oltre che affiancare Kurion e Areva. (schema
  • Installata una valvola di regolazione della portata sul raffreddamento del numero 3. Abbassata portata a 8 m3/h. (fonte)
  • In un messaggio un po' criptico si dice che è stata aggiunta acqua alla cisterna buffer. Potrebbe essere acqua nuova. Non capisco la ragione visto che il sistema di decontaminazione ha continuato a lavorare. Vedremo la prox settimana l'entità di questa iniezione. (fonte)
  • Ufficialmente partito SARRY (fonte)
  • Iniziato monitoraggio aria della centrale su più punti con strumenti ad alta sensibilità. (link)
  • Mastodontico report a NISA sugli effetti del terremoto.
19/8/2011:
  • Nessuna grossa conseguenza dal terremoto. (fonte)
  • SARRY settato in parallelo. (fonte) Qui ci sono i risultati del FD sull'acqua fortemente contaminata del sistema Kurion + SARRY. Ordine del milione per il cesio e i soliti mille per iodio. Buone performance.
  • Campionata acqua nella piscina 1, 2 e 3.
    20/8/2011:
    • Ulteriore riduzione della portata di acqua nel reattore 3. Da 8 a 7 metri cubi all'ora (fonte)
    • Entra in funzione l'impianto di desalinizzazione della piscina 4. (fonte)
    • Risultati dei fattori di decontaminazione per il solo SARRY (linea B) che adesso sta lavorando da solo. Il valore per il cesio è di circa 50 mila. Rimane una misurabile concentrazione di cesio dopo il trattamento, non particolarmente elevata e probabilmente può essere utilizzata direttamente per il raffreddamento. (dati)
    • Campionata acqua nella piscina 4.
    Clicca qui per il più recente aggiornamento tecnico su Fukushima
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