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25 febbraio 2011

Polenta e bruscitt

Polenta e bruscitt
Scrivo questo post in onore dell'Ing. frisigo che mi ha edotto su questo buonissimo piatto della sua terra e mi ha evitato l'ennesima figura in mensa. Se guardate nella foto, nella massima qualità che il mio telefono può offrire, vedrete un bel piatto di polenta e bruscitt che poteva essere confuso con una specialità ungherese, ma che - grazie all'Ing - abbiamo imparato a conoscere come delicatessen insubre. Me lo sono pappato, con anche un piatto di pasta, come qualcuno mi ha subito fatto notare, oggi a mezzogiorno... quindi prevedo un pomeriggio molto rilassato.


Per chi si stesse domandando di che cosa si tratti la spiegazione è molto semplice. Prendete un bel piatto di polenta e servitelo con la carne trita cotta come se fosse il ragù della pasta.

3 commenti:

  1. Grande Toto, vedo che anche tu non stai indietro e ti spari certi piattini... E pure la pasta. Ahahahah. :)

    Ciao. :D

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  2. Io ho un rapporto tutto mio con il colesterolo. Dopo più di anno di dieta, scopro che qualunque cosa io faccia: dieta, sport e simili, il suo livello resta elevato. Quindi non vale la pena di rattristarsi con la dieta e gustarsi i piaceri della tavola.

    Oggi, per esempio, mi sono mangiato tagliatelle alla vedeva nera e spezzatino alla paprika (ricetta ungherese). Quest'ultima precisazione serve per far salire l'invidia degli altri unico-labbisti che mangiano all'esselunga...

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  3. Nel novarese (o comunque a casa mia!) i bruscitt si chiamano anche tapulón. E sempre a casa mia, ciò che caratterizza il tapulón è la foglia di alloro a dare quel profumo tutto particolare che si sposa perfettamente con la polenta

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