Si fa sempre piu' vicino il momento in cui il mistero che si cela dietro la particella teorizzata da Mister Higgs verra' svelato e tutti sapremo quale sia la sua natura, ammesso ovviamente che esista.
La scoperta del bosone di Higgs, questo e' il termine corretto che i fisici delle particelle utilizzano per idenfiticare la particella in questione, e' stata la motivazione principale per la costruzione del piu' grande acceleratore di particelle del mondo e di esperimenti dalle dimensioni colossali e dalla complessita' inimmaginabile, forse comparabile solo alle grandi missioni spaziali con equipaggio umano.
In questi giorni a Ginevra, l'aria che si respira e' proprio frizzante e non lo si deve solo alla settimana di festeggiamenti cittadini. Ieri e' stato annunciato che i primi fasci di particelle circoleranno in LHC a partire dal 10 di settembre, ma gia' oggi il piccolo (si far per dire) acceleratore circolare, SPS, ha continuato ad iniettare protoni di alta energia nel suo fratellone maggiore LHC.
Adesso manca veramente poco e per tutti quelli che hanno passato anni a lavorare alacremente giorno e notte per vedere questo sogno trasformarsi in realta' deve essere una soddisfazione davvero unica.
Ma che cos'e' questo bosone di Higgs? La fisica delle particelle si propone di spiegare come funzioni l'universo intero nella sua immensita' studiando a fondo come funziona il mondo dell'inifitamente piccolo, ovvero quello delle particelle elementari. Giusto per dare una rispolverata ai lettori piu' digiuni in materia, si tratta di quelle cose dai nomi un po' bizzarri, tipo elettrone, protone, quark... che piu' o meno tutti hanno sentito nominare almeno una volta nella vita. Al momento attuale, la migliore teoria esistente nell'ambito della fisica delle particelle si chiama modello standard e, utilizzando questo modello, e' possibile fare delle previsioni molto accurate circa le interazione fra le varie famiglie di particelle. Il modello standard e' stato messo alla prova in tantissimi esperimenti e c'e' solo un punto che ancora non e' chiaro ai fisici che descritto con parole molto semplici suona piu' o meno cosi': perche' l'elettrone pesa esattamente quella quantita' e non un po' di piu' o un po' di meno?
E, che ci crediate o no, la risposta sta proprio nel bosone di Higgs. E' proprio lui il responsabile della massa delle singole particelle (mi raccomando non accusatelo della vostra massa in eccesso, quella dipende solo dalla roba che mangiate!) ed e' lui che stabilisce che, per esempio, un muone pesi molto di piu' dell'elettrone, suo fratello piu' leggero, ma per il resto identico.
E se scoprissimo che non esiste? Quella gia' di per se' sarebbe una scoperta! Vuol dire che il modello standard come l'abbiamo pensato noi non va bene ed e' solo un'approssimazione della relta', una buona approssimazione, ma sempre un'approssimazione. Un po' come la relativita' galileiana che va bene per descrivere la vita di tutti i giorni e' solo un'approssimazione delle relativita' generale che, invece, vale in tutte le condizioni sperimentali che l'uomo ha potuto verificare fino al giorno d'oggi. Quindi se scopriremo che il bosone di Higgs non esiste, allora ci sara' molto da capire e tanto di nuovo da scoprire.
E una volta che l'abbiamo scoperto? Quello sara' solo l'inizio! Da quel momento in avanti possiamo sbizzarrirci ed andare a vedere se ci sono fenomeni esotici non previsti dal modello standard, la cosidetta nuova fisica, e rispondere a tante altre domande che forse non sono ancora state formulate.
Un grosso in bocca al lupo a tutti i colleghi di LHC!
La scoperta del bosone di Higgs, questo e' il termine corretto che i fisici delle particelle utilizzano per idenfiticare la particella in questione, e' stata la motivazione principale per la costruzione del piu' grande acceleratore di particelle del mondo e di esperimenti dalle dimensioni colossali e dalla complessita' inimmaginabile, forse comparabile solo alle grandi missioni spaziali con equipaggio umano.