Ero convinto, come tutti i bambini, che le stelle fossero più o meno saldamente incollate al cielo e che di tanto in tanto la colla perdesse il suo potere lasciandole cadere sulla terra. Quando mi è stato spiegato che le cose non funzionavano proprio così, la mia preoccupazione di non fare in tempo ad avvistarne una prima del fatidico esaurimento scorte crebbe ulteriormente.
La mia fame di stelle cadenti venne saziata definitivamente quando avevo circa 20 anni durante una vacanza con gli amici in camper. Passavamo intere nottate con il naso all'insù per vedere quelle sottili righe di luce che in poco meno di un attimo attraversano il cielo. Credo di averne viste qualche centinaio.
Settimana scorsa, quando ero a Ginevra, ho avuto la fortuna di vedere quello che gli astrofili definiscono un bolide, ovvero una meteora il cui transito in atmosfera produce un bagliore di intensità superiore a quelle di tutte le stelle e i pianeti visibili tranne, ovviamente, il sole e la luna. Questa palla infuocata è venuta giù dritta dal centro della volta celeste e sembrava quasi muoversi al rallentatore per permettere al maggior numero di persone di poterla ammirare e sussurrare all'unisono un lungo "ohh" misto di meraviglia e di stupore. Il caso vuole, che mia moglie a circa 350 km di distanza abbia avuto la fortuna di vedere la stessa stella cadere. Quando si dice che due persone sono legate da un destino comune.
Io il mio desiderio l'ho espresso, ma giuro che non ve lo rivelo!