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8 luglio 2012

La quiete dopo il concorso

Gli esami non finiscono mai! E' un detto, ma è proprio vero. Il punto è che quando si è all'università allora uno ci prende l'abitudine e lo stress da esame diventa quasi la normalità. Poi quando gli esami si trasformano in concorsi, allora in genere non si è più così abituati e ogni volta è una grande dose di stress.

Ne parlo oggi che sono assolutamente rilassato, il titolo dell'articolo calza a pennello, sono veramente calmo, sereno e senza la minima ombra di ansia, esattamente l'opposto dello scorso weekend che invece ero nell'anticamera dell'inferno in attesa dell'ultima sessione di un concorso che era iniziato nell'ottobre 2010.

Si tratta di un concorso per la selezione di alcuni fisici da inserire nei centri di ricerca della Commissione Europea, come il centro di Ispra dove lavorerò ancora per le prossime settimane. Come dicevo tutto è iniziato nell'ottobre 2010 con la sottomissione di un'applicazione online, una sorta di curriculum in cui si dovevano mettere in evidenza i motivi per cui le proprie esperienze e conoscenze corrispondessero al profilo richiesto.

Qualche mese dopo sono uscite le prime selezioni, quelle che hanno dato la grossa sfoltita, di tutti quelli che hanno applicato per il mio stesso profilo (centinaia) siamo rimasti solo in 18, un numero relativamente piccolo specie se comparato con i 7 posti sulla lista di riserve che ne uscirà. Infatti il risultato del concorso non sarà un'assunzione, ma più semplicemente una sorta di abilitazione, ovvero il nome dei promossi verrà pubblicato su una lista da dove eventuali istituti interessanti potranno pescare.

Per questi 18 ci sono state due convocazioni a Brussels [1], la prima a fine aprile di quest'anno per sostenere gli esami specifici, ovvero quelli in cui dovevi dimostrare di essere davvero il fisico che dici di essere, e la seconda, nella scorsa settimana, in cui venivi valutato in termini generali. Ovvio che per le prime prove ci si può preparare, ripassare quello che si è studiato anni fa, riprendere in mano qualche libro in modo da approfondire qualche aspetto, mentre la seconda giornata è decisamente più ambigua, con una serie di test di ragionamento, un lavoro di gruppo e la fatidica intervista strutturata.

Bella l'idea del "caso di studio", ovvero della prova specialistica per vedere la nostra preparazione. Ad ogni candidato è stato affidato il compito di analizzare una situazione "fittizia" descritta all'interno di una serie di documenti, da cui si dovevano trarre delle conclusioni operative e scrivere un memorandum a riguardo. Nel nostro caso è capitato di analizzare un incidente in un impianto nucleare, cosa che tra queste pagine di blog non abbiamo mai fatto :), e organizzare di conseguenza un laboratorio per le analisi della contaminazione alimentare, altro argomento di cui non abbiamo mai parlato.

Mi è piaciuto anche il lavoro di gruppo, che come struttura è simile a quella del caso di studio, ma in cui gli esaminatori osservavano le nostre interazioni. Tutti avevano un certo numero di documenti da leggere su un argomento, nel nostro caso i combustibili biologici, e ognuno aveva un'informazione in più unica. Lo scopo era discutere con gli altri membri del gruppo e giungere ad una raccomandazione in merito da consegnare al nostro capo unità. L'idea è bella e nel nostro gruppo ha funzionato perché, pur essendo praticamente degli sconosciuti (nei fatti non proprio così), siamo riusciti a trovare subito una linea comune di ragionamento e abbiamo avuto un approccio costruttivo piuttosto che distruttivo.

Interessante è che le temutissime domande a risposta multipla del test di ragionamento davano una soglia di sbarramento, ma il loro risultato non andrà ad influire sul totale punti da cui poi verrà redatta la classifica finale. L'intervista strutturata è stata tanta paura per nulla. Tante domande, in cui ti venivano chiesti esempi di situazioni accadute nella tua vita professionale passata, e per di più condotta da due scienziati che conoscono perfettamente il mondo della ricerca e le sue dinamiche.

Adesso che è tutto finito, mi sento decisamente più tranquillo. Quello che dovevo fare l'ho fatto, adesso la palla sta a loro che dovranno giudicarci. Non ho rimpianti, mi è sembrato di fare bene e se - come molto probabile che sia - non sarò su quella lista, sarà solo perché c'era qualcuno altro che ha fatto meglio. Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia, che già mi sopporta in versione normale e ha dovuto fare i salti mortali per sopportarmi in versione stressata!




[1] Ci sono forse venti modi diversi di scrivere la capitale del Belgio e non so quale sia quello giusto in italiano, wikipedia dice Brusselle, ma non mi piace neanche un po'. []

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24 commenti:

  1. marco casolino8 luglio 2012 09:43

    beh, in bocca al lupo....
    I concorsi sono mooolto peggio degli esami, perchè nel secondo caso non sei un "nemico" degli altri partecipanti

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  2. crepi il lupo!


    quello che dici sugli altri candidati è vero, però mi ha stupito una cosa, specie nel lavoro di gruppo mi immaginavo di vedere dinamiche di conflitto, tipo "metto in evidenza che io sono capace e tu no", invece no.


    al termine della prova, uno degli altri partecipanti, un "navigato" essendo alla sua seconda volta con questa modalità, ha detto che in effetti avevamo lavorato bene e per il gruppo piuttosto che per i singoli. speriamo che anche gli esaminatori la pensino ugualmente.


    e anche per l'intervista strutturata. io sono stato chiamato nell'ultima sessione (dalle 4 alle 5 del pomeriggio). quelli che l'hanno fatta prima di me, mi hanno descritto senza problemi la tipologia delle domande, suggerendomi di prepararmi il maggior numero possibile di esempi concreti da raccontare.


    comunque la vedo difficilissima e non solo per questo concorso, ma per quella che sarà la ricerca in Italia. tieni conto che nonostante fosse un concorso europeo, gli italiani erano la maggioranza (nel mio lavoro di gruppo eravamo in 5 di cui 4 italiani e uno sloveno che parla un italiano perfetto e dei 4 italiani solo io lavoro in Italia, ma per un'istituto europeo). è un segno, un brutto segno, significa che siamo proprio disperati e la ricerca made in italy è sempre più sacrificata.


    chissà se e quando questa situazione cambierà...

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  3. Rinnovo l'in bocca al lupo
    18 su sette non è tanto, hai praticamente il 40% di possibilità.
    In gioventù ho fatto un concorso in cui all'inizio c'erano circa 40 000 (40 mila, si!) persone per circa 700 posti. Ovviamente, non sono passato sennò non sarei qui :-)

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  4. crepi. è vero che 7 su 18 è una buona frazione, ma tieni conto di 2 cose: - non è per un posto, ma per un posto in lista.
    - gli altri 17 mi sembravano molto bravi

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  5. Ciao Toto, bella descrizione... essendo una degli altri 17 non posso che
    confermare le tue impressioni. Penso che sia stata una bella
    esperienza, anche se estremamente stressante. L'esercizio di gruppo era
    da parte mia il più temuto e anche io sono rimasta colpita da come è
    andata. Mi ha fatto piacere incontrarti a Brussel (scritto così è la
    versione fiamminga :) ed averti come "concorrente"... se ti dovesse
    interessare per la prossima volta (...) questo è il sito di cui ti ho
    parlato per esercitarsi col CBT:

    http://www.epsotraining.eu/home/welcome.html

    Erica

    RispondiElimina
  6. erica andreotti8 luglio 2012 15:09

    Ciao Toto, bella descrizione... essendo una degli altri 17 non posso che
    confermare le tue impressioni. Penso che sia stata una bella
    esperienza, anche se estremamente stressante. L'esercizio di gruppo era
    da parte mia il più temuto e anche io sono rimasta colpita da come è
    andata. Mi ha fatto piacere incontrarti a Brussel (scritto così è la
    versione fiamminga :) ed averti come "concorrente"... se ti dovesse
    interessare per la prossima volta (...) questo è il sito di cui ti ho
    parlato per esercitarsi col CBT:


    http://www.epsotraining.eu/home/welcome.html


    Erica

    RispondiElimina
  7. erica andreotti8 luglio 2012 15:54

    ho che pasticcio... vedo ora che ho postato il commento due volte

    RispondiElimina
  8. In bocca al lupo! Grande Toto. :)

    RispondiElimina
  9. Guarda, io per non fare torti farei passare tutti quelli del nostro gruppo! Quindi un grosso in bocca al lupo a tutti noi!


    Ho messo nei bookmark il link che hai consigliato, davvero molto utile per esercitarsi anche se spero di non doverlo mai più utilizzare!

    RispondiElimina
  10. no problem... faccio sparire la copia in alto :)

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  11. Grazie LeNny! sono passato da te qualche minuto fa e tutto mi sembrava tornato come prima. A parte il fatto che mi ha dato un 503, cosa che da quando blogger ha introdotto il country redirect succede molto di frequente, anche a unico-lab

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  12. Come ti dicevo in Twitter, ho rimosso il link che puntava a quel sito... Ho controllato e comunque nulla di preoccupante ma ho preferito rimuoverlo.

    Per l'errore "503" ringraziamo blogger. Già segnalato, attendiamo che risolvano.

    Ciao.

    RispondiElimina
  13. tu hai aperto un thread specifico a riguardo del 503? se mi metti il link, vado a metterci una stella e chiedo di fare altrettanto!

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  14. No, ho scritto una mail all'assistenza. Sul forum non rispondono mai! Vediamo... :)

    RispondiElimina
  15. ah ecco, anch'io avevo l'impressione che il forum fosse un buco nero di lamentele e basta.

    RispondiElimina
  16. Eh si, il fatto che è per un "posto in lista" è un po' demoralizzante. Ma che vuoi fare!
    Quanti siete del vostro gruppo? Sarebbe davvero bello se passate tutti!

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  17. qui si incrocia tutti le dita!!!! :-)

    RispondiElimina
  18. con gruppo intendevo quelli del lavoro di gruppo. Comunque non mi dispiacerebbe affatto se passassimo tutti!


    @erica ed io ci siamo entrambi laureati all'insubria, ma lei è in Belgio già da qualche anno ormai.

    RispondiElimina
  19. orca, attento che potresti avere bisogno di un medico dopo! i risultati sono attesi per ottobre/novembre quindi potresti perdere l'uso delle dita nel frattempo!


    grazie :)

    RispondiElimina
  20. incrocio le dita anche io per te. So bene come serva anche quello in questo periodo difficile per la ricerca in italia.

    RispondiElimina
  21. erica andreotti8 luglio 2012 21:07

    concordo col far passare tutto il nostro gruppo :)

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  22. Alessandro Clementi9 luglio 2012 15:51

    E allora glielo danno a lei a palla de foco! Perché è tutto un magna magna ecc.ecc. :D
    Scherzi a parte, conosco perfettamente la sensazione di concorrere accanto a persone molto valide. Il che di norma corrisponde al vero, ma ha lo strano effetto di limare leggermente la valutazione di se stessi, anche se si sa (ma non si ammetterà mai! grattata dove sappiamo) di essere un filino più bravi.
    Cmq, se la crisi della ricerca porta a formare persone non solo a tal punto valide ma umanamente così limpide, beh, viva la crisi, direi. Non scendo nello specifico della materia, ma per quanto riguarda le qualità accessorie, come tu stesso hai notato, e come spero non dimenticherai, stai coordinando - e bene - da immemore tempo un gruppo di persone eterogeneissime che ti seguirebbero (vale almeno per me) fin dritto all'inferno, corna di Satanasso! (cit. per intenditori).
    E infine, ormai preda della logorrea, aggiungo di credere fermamente e intensamente nel fatto che se qualcuno persegue una strada senza cedimenti, cocciutamente, per quanto disperante possa sembrare la situazione, alla fine (non dico a 90 anni, dico alla peggio a 3/4 della strada) arriva più o meno dove aveva puntato. Non ci sono Berlusconi o Lehman Shock che tengano. Per cui ho ottime sensazioni non solo per te ma per tutti i 17 esaminandi con cui hai condiviso un'esperienza stressante ma preziosa. In bocca al lupo a tutti, lo meritate.

    RispondiElimina

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