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3 dicembre 2011

Curie viene in visita

I coniugi Pierre e Marie Curie in una foto con
la figlia Irene che diventerà la madre
di Piere Joliot
Ricordo con meraviglia quando in un viaggio in Russia ebbi la fortuna di partecipare ad una conferenza tenuta da un cosmonauta della MIR. Purtroppo tutto il discorso e la presentazione erano in russo quindi non ricordo null'altro se non il mio stupore nel vedere un uomo che ha lasciato il pianeta Terra dal suolo Sovietico ed è atterrato in Russia.

Ricordo l'interesse con cui partecipai ad una lezione di fisica tenuta da David J. Gross, premio Nobel per la fisica 2004, mentre ero di passaggio negli Stati Uniti. Almeno in quel caso ho capito di cosa si stesse parlando!

Insomma ognuno ha un proprio mito e, quando un mio collega ha saputo che sotto l'egida delle manifestazioni per il semestre polacco di presidenza UE, il nipote di Marie Curie sarebbe venuto in visita al centro, lui ha fatto veramente di tutto per convincere gli organizzatori a portarlo anche al nostro laboratorio ciclotrone. Ovviamente abbiamo lasciato a lui il compito di chaperon (la visita è stata tutta in francese, che tuttavia è sempre meglio del mio polacco!) e noi lo seguivamo sorridendo.

Per chi se lo stesse domandando, Pierre Joliot (Curie) è un arzillo ottantenne, biologo di fama in Francia, con la passione per la ricerca e la scienza nel DNA. Oltre ai nonni Pierre e Marie che vinsero il Nobel nel 1904 (Marie ne vinse un secondo nel 1911 per la chimica), anche i suoi genitori ottennero il premio nel 1935 per gli studi sulla fissione nucleare. Insomma, quando si dice essere predestinati.

Girava per il laboratorio facendo domande e chiedendo chiarimenti, specie sugli aspetti biologici sui quali evidentemente si sente più ferrato. Ha stupito tutti, quando ha detto di voler applicare ora per una borsa Post-Doc, che è l'aspirazione dei giovani scienziati appena ottenuto il titolo di dottore di ricerca e non tanto per i professori emeriti, ma in quel modo avrebbe potuto applicarsi al lavoro con la passione di un giovane, l'esperienza di un emerito e senza le scartoffie e le burocrazie di chi vive da anni nella ricerca.

Volete l'aneddoto divertente? Per tutta la visita, quando lui si doveva riferire alla nonna non la chiamava grand-mère come uno si poteva attendere, ma ossequiosamente, Marie Curie.

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1 commento:

  1. AnonimaFrancese10 dicembre 2011 10:32

    http://www.ina.fr/video/AFE86001055/il-y-a-cent-ans-naissait-celle-qui-allait-devenir-marie-curie.fr.html

    RispondiElimina

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