
Materiale:
- 100 ml di acqua della brita
- 1 punta di spatola di I2
- 1 termometro graduato da 0 a 110 °C
- 1 cilindro graduato 1 ml classe B
- 1 contenitore in pyrex
Ho messo 100 ml di acqua nel contenitore in pyrex, misurato la T 20°C. Ho aggiunto una punta di spatola di I2; non si scioglie ( ma questo lo sapevo gia').
Ho quindi acceso il gas sotto il contenitore in pyrex e ho misurato la temperatura:
- a 40°C insolubile
- a 70 °C insulubile
- ad 80°C inizia a solubilizzarsi
- a 95°C quasi sciolto completamente ; la soluzione diventa gialla
- ad ebollizione, circa 97°C, e' quasi totalmente solubilizzato.
Ergo se lo iodio del reattore non e' in qualche forma chimica differente ( ioduro o iodato ) e' stato disperso nell'atmosfera. Ho provato a recuperarlo con un cappello di metallo,
ma era troppo poco per solidificare sulle pareti fredde.
Ecco le foto, fatte con il cellulare di mia moglie, scarsa qualita' ma la EOS300D aveva le pile scariche.
Ecco le foto, fatte con il cellulare di mia moglie, scarsa qualita' ma la EOS300D aveva le pile scariche.
A sinistra la soluzione a circa 95 C e a destra la stessa dopo due minuti di ebollizione.


Adesso un po' di chimica dello iodio nell'ambiente di reazione del BWR; gli anioni I- ed IO3- , necessari per spiegare l'attivita' dell'acqua contaminata ( lo iodio molecolare a quelle temperature evolve come gas come dimostrato dal nostro esperimento ), potrebbero formarsi in quanto:
- prodotti della reazione dei radicali OH e HO2 provenienti da radiolisi dell'acqua per lo ione IO3-
- prodotti di reazione con l' H2 per quanto riguarda l'anione I-
Un altro esperimento da fare?