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E se la centrale fosse colpita da un asteroide? |
Allora mi viene da domandarmi: ma quanto deve essere sicura una centrale per essere davvero sicura? I Giapponesi che sono piuttosto abituati ai terremoti avevano progettato questa e forse altre centrali per resistere ad un terremoto del settimo grado della scala Richter. E' chiaro che adesso che è successo il patatrac, la gente si domanda: perché non l'hanno progetta per un grado più alto? Potevano fare 9, o 9 e mezzo, o 10..., ma dove è ragionevole fermarsi? Non importa quanto alto scegli quel numero, tanto un giorno o l'altro succederà qualcosa che lo supererà, è solo una questione di tempo. Non si scappa, non esistono progetti sicuri al cento per cento e questo vale sempre non solo per le centrali nucleari.
E' il problema del probabilistic risk assessment, ovvero della valutazione di rischio basata sulla probabilità. In altre parole, so quale sia la probabilità di avere un certo cataclisma naturale, tipo un terremoto seguito da uno tsunami, decido che è ragionevole aspettarsi un incidente nucleare grave ogni 100 mila di operatività moltiplicati per il numero di reattori esistenti e con questi parametri in mano progetto il reattore e la sua linea di difesa. E' la sicurezza assoluta? No, perché la centrale sarà sicura fino a quel livello, ma un giorno un evento più drammatico potrà capitare, come l'asteroide della foto. E' brutto parlare di probabilità quando c'è di mezzo la sicurezza e potenzialmente la vita di qualcuno; ci piace molto di più quando si parla di vincere alla lotteria!
Questo, purtroppo, è il modo più sicuro che abbiamo per fare progetti, ma non è e non sarai mai la sicurezza assoluta.