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26 novembre 2008

Un piccolo passo in avanti

Questo post è per tutti voi, cari amici, che in questi giorni carichi di gioia e preoccupazione in ugual misura ci avete fatto sentire la vicinanza e il vostro affetto. Grazie! Vi scrivo perché il nostro piccolo Giacomo, dopo la sua prima uscita infelice ha passato un altro paio di momenti tristi, ma oggi ha ricevuto la medicina che oramai attendeva da quattro giorni. Finalmente mamma e figlio si sono potuti riabbracciare: dopo nove mesi di vita in comune la separazione di questi giorni deve essere stato un trauma molto forte.

Dovevate vederlo oggi quando è potuto accoccolarsi tra le braccia di Francesca. Sembrava, anzi sembravano, in estasi mentre si guardavano fissi negli occhi senza parlare e quasi senza respirare per paura di rovinare questo momento anche con un solo semplice sospiro.

Per il momento, il piccolo resta all'ospedale nella sua culla termica e costantemente monitorato, ma oggi ha iniziato l'esplorazione del reparto di terapia intensiva. In braccio, mentre Francesca passeggiava, lui non perdeva occasione per guardare tutto quanto lo circondava.

Oggi abbiamo fatto un piccolo, ma deciso passo in avanti, speriamo di continuare su questa strada anche nei prossimi giorni, e magari anni!

25 novembre 2008

Continuare imperturbabili lungo la Via

Vicino a Tokyo viveva un grande samurai, ormai anziano, che si dedicava a insegnare il buddismo zen ai giovani. Malgrado la sua età, correva la leggenda che fosse ancora capace di sconfiggere qualunque avversario.

Un pomeriggio, si presentò un guerriero, conosciuto per la sua totale mancanza di scrupoli. Era famoso perché usava la tecnica della provocazione: aspettava che l'avversario facesse la prima mossa e, dotato com'era di una eccezionale intelligenza che gli permetteva di prevedere gli errori che avrebbe commesso l'avversario, contrattaccava con velocità fulminante.

Il giovane e impaziente guerriero non aveva mai perduto uno scontro. Conoscendo la reputazione del samurai, egli era lì per sconfiggerlo e accrescere in questo modo la propria fama.

Tutti gli allievi si dichiararono contrari all'idea, ma il vecchio accettò la sfida.

Si recarono tutti nella piazza della città e il giovane cominciò a insultare il vecchio maestro. Lanciò alcuni sassi nella sua direzione, gli sputò in faccia, gli urlò tutti gli insulti che conosceva, offendendo addirittura i suoi antenati. Per ore fece di tutto per provocarlo, ma il vecchio si mantenne impassibile. Sul finire del pomeriggio, quando ormai si sentiva esausto e umiliato, l'impetuoso guerriero si ritirò.

Delusi dal fatto che il maestro avesse accettato tanti insulti e tante provocazioni, gli allievi gli domandarono:

"Come avete potuto sopportare tante indegnità? Perché non avete usato la vostra spada, pur sapendo che avreste potuto perdere la lotta, invece di mostrarvi codardo di fronte a tutti noi?"

"Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?" domandò il samurai.

"A chi ha tentato di regalarlo," rispose uno dei discepoli.

"Lo stesso vale per l'invidia, la rabbia e gli insulti," disse il maestro. "Quando non sono accettati, continuano ad appartenere a chi li portava con sé."

22 novembre 2008

Giacomo c'è!

Eccolo, lo vedete nella sua prima fotografia quando ancora non ha 18 ore di vita. A dire la verità prima aveva già fatto 2 lastre, ma le foto a raggi X non contano. Con i suoi 3.2 kg di cuore interista ha tifato a modo suo durante tutta la durata del derby d'Italia. La mamma è stata bravissima, una pazienza infinita e tanto di cappello per il coraggio. Giacomo c'è! È vivace e scalpita anche se ci ha già fatto il suo primo scherzetto.

Ma andiamo con ordine perché in tanti mi avete chiesto cosa si prova a diventare papà e anche se lo sono da meno di 24h posso dire che l'evento ti cambia davvero la vita e modifica radicalmente anche quelle sensazioni che avevi già provato in passato, ma che adesso hanno tutto un sapore nuovo.

L'attesa

Tutto e' iniziato venerdi' mattina alle 7 con Francesca che con voce tremante grida: Andiamo all'ospedale, Giacomo ha rotto il sacco. E via, che l'avventura abbia inizio. Ogni minuto che passa è un minuto in meno che ci separa dall'incontro con il nostro atteso. Il tempo sembra non passare mai soprattutto fino alle 14 quando iniziano ad arrivare le contrazioni, regolari e dolorose come ci aveva avvertito la ginecologa. E allora le lancette dell'orologio si imbizzarriscono: sembrano correre veloci tra una fitta e l'altra per poi rallentare fino a quasi fermarsi in quei 50 secondi di dolore.

L'amicizia che non ti aspetti


di uno sconosciuto di colore che scendendo le scale dell'ospedale legge negli occhi di Francesca un punta di paura. Le sorride. Se ne sta andando, poi si ferma e torna indietro, ci viene vicino. Abbassa lo sguardo e, portata la mano destra alla bocca, sussurra una preghiera nella sua lingua poi, posa la mano su quella di Francesca e dice: Non temere, sarà tutto facile!

Il dolore

Dovreste chiedere a Francesca in merito. Ai padri resta solo in mente l'immagine del viso amato contratto di una maschera di sofferenza mentre vi stringe la mano tanto forte da farvi esplodere i polpastrelli rossi bordati di bianco. No ti da tregua il dolore, ma è un dolore diverso dal solito, perché sai che la fine, pur lontana ti possa sembrare, sarà una gioia immensa.

La paura

Quella che ti gela il sangue è sentire che, a mezzanotte e 41 minuti di sabato, dopo l'ultima spinta, Giacomo non piange: un plotone di medici si avventa sulla creatura, si muovono veloci, precisi come soldati, si gridano ordini sotto voce e poi spariscono con lui lasciando te di sasso che non sai cosa rispondere a tua moglie che stremata chiede: ma dov'è? Perché l'hanno portato via? Ma sta bene? La paura diventa un brivido che ti scuote la schiena quando, mezz'ora più tardi, il medico ti dice: il piccolo ha avuto un parto molto difficile e non e' riuscito a respirare autonomamente, e' stato necessario intubarlo e ventilarlo manualmente. Lo abbiamo trasferito nel reparto di terapia intensiva neonatale. Vi faremo sapere. Pochi minuti più tardi ci dicono che Giacomo ha ripreso a respirare da solo, ma il ritmo cardiaco non è stabile ed è necessario stimolarlo. Non ha ancora un'ora di vita, e il piccolo ha già fatto una prima lastra e una visita dal cardiologo! La svolta arriva verso le tre quando la pediatra ci dice che la fase critica è superata, adesso deve solo rimanere stabile.

La preoccupazione

Credevo di averla già provata, magari prima di un esame o di un concorso impegnativo. Ma quella era solo una parvenza di preoccupazione. Quella vera l'abbiamo provata oggi intorno a mezzogiorno, quando per 40 minuti siamo stati seduti dietro le tendine abbassate della terapia intensiva. Quaranta minuti a cercare di capire dalle ombre che intravedavamo cosa stava succedendo in quella incubatrice dove sei braccia armeggiavano all'unisono intorno al nostro piccolo Jack. Si è trattata di una conseguenza della crisi della notte - ci hanno detto più tardi - uno sbilanciamento del metabolismo ha richiesto l'introduzioni di alcuni sali e per farlo hanno preferito montare un catetere ai vasi ancora vitali presenti nel cordone ombelicale.

La gioia

senza pari di poter mettere una mano nella culla termica, avvicinare l'indice alla mano in miniatura di Giacomo e lui che con la forza di un guerriero te lo afferra e stringe deciso. E tu, che con le ultime tue energie, combatti un battaglia già persa contro due goccioloni enormi che fanno di tutto per rigarti le guance. Adesso Giacomo sembra stare meglio. Questo pomeriggio e' persino riuscito a mangiare e di gusto (tutto suo padre!) e appena poteva si stiracchiava, muoveva e piangeva. Dio mio grazie, quanto piangeva! Solo la mamma riesce a consolarlo...

Tante emozioni e tanto intense non possono non cambiarti la vita. Ovviamente auguro a tutti di diventare padri e madri, magari seguendo una via più semplice. Giacomo, da bravo interista, ha voluto fare lo special one e per questo gli vogliamo già tanto bene. Insomma come vedete sono state 48 ore parecchio intense e spero proprio di riuscire a dormire adesso, perche' domani cercherò di stare più a lungo che posso in terapia intensiva, con quel profumo di pulito, quel camice verde e la morbidezza della pelle del nostro Giacomino.

Dimenticavo, se volete scrivergli potete farlo a mailonpix.com, prima o poi risponderà a tutti!

20 novembre 2008

Quei muoni fuori posto

Dall'inizio del mese, su un archivio on-line per pubblicazioni scientifiche (arXiv) dove di solito compaiono gli articoli prima di finire su riviste specialistiche e referate, sono apparsi due articoli riguardanti alcuni maleducati muoni che sono stati beccati dove non dovevano stare. Se volete possiamo cercare insieme di fare un po' di chiarezza nel meraviglioso microcosmo.

I muoni sono delle particelle elementari della stessa famiglia degli elettroni, solo un po' piu' pesanti, e, in quanto ciccioni, vivono molto meno dei loro fratelli in forma: solo alcuni microsecondi (milionesimi di secondo) da paragonare alla vita eterna degli elettroni. Questi pochi miseri milionesimi di secondo sono comunque un lasso di tempo enorme nella fisica delle particelle perche', soprattutto, quando accelerati a velocita' prossime a quella della luce, questi muoni riescono a percorrere parecchio spazio prima di morire, specialmente perche' grazie alla magia della relativita' ristretta il loro tempo subisce una dilatazione e la loro vita si allunga.

Negli esperimenti con i grandi collisori, dove due fasci di particelle di altissima energia vengono fatti scontrari frontalmente, vengono prodotti una gran quantita' di questi muoni. A seconda della loro storia, ovvero del modo in cui questi sono stati creati, la loro presenza verra' rivelata in posizioni e in modalita' differenti dai potentissimi rivelatori costruiti tutto intorno all'incedente subatomico. Cosi' avviene anche nell'esperimento CDF installato al FermiLab negli Stati Uniti (piu' precisamente nello stato dell'Illinois lo stesso di cui Obama era senatore) dove pero' e' stato riscontrato un eccesso di muoni in una posizione dove non dovrebbero esserci. I ricercatori hanno fatto una prima analisi e poi una seconda e non sono riusciti, nonostante tutti i loro sforzi, a trovare una motivazione banale per questo eccesso.

Con motivazione banale si intende qualche piccolo errore nella calibrazione dell'enorme rivelatore o qualche imperfezione nella costruzione dello stesso in grado di produrre queste particelle interagendo con i fasci. Se non ci sono motivi banali, forse ce ne e' uno intelligente e semplicemente non pensato prima! Ecco allora spuntare, pochi giorni dopo, un altro studio nel quale si cerca di dare un padre e una madre a questi muoni fuori posto. Una possibilita' tanto bizzarra quanto fantasiosa potrebbe essere quella dell'esistenza di particelle fantasma, che vivono in una piega del nostro universo, che non sono visibili ai nostri occhi (intesi i rivelatori) e che poi tutto all'improvviso escono allo scoperto nel nostro mondo sotto forma di muoni. Il termine tecnico e' "valle nascosta" proprio perche' possiamo immaginare questa piega dello spazio tempo come una valle profonda e stretta di cui non conosciamo l'esistenza. Provate con me a fare questo esperimento mentale: immaginate di ammirare il paessaggio montuoso sul fondo di una larga valle, di fronte a voi si alza un muro di roccia e voi non sapete che dietro quel muro c'e' la valle nascosta, stretta e profonda, di cui sopra. Ora se un aereo da caccia si intrufolasse nella valle nascosta ad alta velocita', ai nostri occhi ci sembrerebbe scomparire nel nulla per poi riapparire dall'altro capo della montagna. Questo e' esattamente quello che succede nelle valli nascoste delle particelle, alcune particelle fantasma, che non conosciamo e che non abbiamo mai visto attraversano di gran carriera la valle nascosta e ad un certo punto spuntano dal lato opposto della montagna sottoforma di muoni.

La spiegazione e' un po' fantasiosa, ma Strassler, l'autore del secondo studio, la supporta con una bella teoria anche se e' lui il primo ad ammettere che potrebbe trattarsi di un semplice errore di calibrazione e che tutto questo potrebbe essere soltanto un gioco, ma e' comunque servito a mantenere sveglio il nostro intuito. Infondo, le scoperte sono sempre inaspettate, altrimenti che scoperte sarebbero?

Stanco di Gmail? Cambialo!

Certo è che non si può più dormire tranquilli: uno va a letto con delle certezze ben chiare in testa e poi quando si sveglia il mattino successivo le trova sconvolte da irrompenti novità. E non mi riferisco all'ennesino tonfo della Borsa, quello purtroppo non è più una novità, e nemmeno alla nuova furba pensata di qualche nostro politico, ma, per fortuna, a qualcosa di positivo, come il freschissimo look di Gmail!


Infatti è fresca di giornata la possibilità di cambiare il tema o per lo meno la combinazione dei colori per rendere più personalizzata e conforme al tostro stato d'animo l'interfaccia grafica del nostro client di posta preferito.

Per cambiare tema la procedura è estremamente semplice: dopo essere entrati in Gmail cliccate sul link Impostazioni in alto a destra del video e nella finestra che vi si apre cliccate sulla sezione temi. Adesso non vi resta che scegliere quello che più vi piace, e questa potrebbe essere l'operazione più complessa visto che sono tutti molto belli. Alcuni di questi temi cambiano durante le ore del giorno, quindi la prima volta che ne scegliete uno, vi verrà chiesto di inserire la vostra località (Stato e città in cui vi trovate) così Gmail aggiusterà il fuso orario per voi.

Per il momento sembra non essere possibile modificare i temi disponibili, ma sono sicuro che a breve verrà attivata anche questa possibilità, perché non ci sono limiti alla fantasia!

18 novembre 2008

Contatta il tuo deputato

Volete mandare un'email al deputato che è stato eletto nella vostra circoscrizione per ricordargli che non sta mantenendo le promesse che vi ha fatto in campagna elettorale? Oppure volete complimentarvi con lui per le sue iniziative? L'idea è buona, ma dove lo trovo il suo indirizzo email, o meglio come faccio a sapere chi è? Il sito web della Camera dei Deputati vi permette di trovare tutte queste informazioni.

Il sito è veramente ben fatto (non oso immaginare quanto lo abbiamo pagato se lo raffronto alla storia del Portale Italia) e oltre ai nomi e ai dati anagrafici di tutti i Deputati e ovviamente ai loro indirizzi email, potete anche curiosare quante volte si è presentato in aula a votare ultimamente. Esatto, in perfetto spirito Brunetta, potete controllare quante volte il vostro deputato preferito si è presentato in aula a votare e a rappresentare i suoi elettori. Ci sono tutti, proprio tutti i nomi, nessuno escluso, nemmeno quelli degli assenteisti totali, ovvero quelli che non hanno mai (proprio mai) votato e nemmeno chiesto a qualche "pianista" di premere il pulsantino a nome loro.

Il sito si preoccupa di dire che non è possibile affermare se le assenze erano giustificate oppure no. Se per esempio, un deputato è assente perché è stato ricoverato in ospedale per un'impegnativa operazione chirurgica, allora potrebbe essere assente totale per un intero mese, anche se chiaramente deve essere considerato giustificato. Quindi non resta che applicare il buon senso, e a meno che uno dei nostri deputati sia un malato terminale, mi resta molto difficile credere che uno resti assente per due o più mesi consecutivi...

Ma non è tutto! Nella sezione Trattamento Economico, trovate le informazioni relative agli stipendi, ai rimborsi per trasferte, viaggi, telefono, sanità... quasi tutto già tassato e pronto da essere intascato. Io non sono del partito che dice che deputati e politici in genere debbano avere uno stipendio da € 1500, insomma loro hanno una grossa, anzi enorme, responsabilità che in qualche modo deve essere ripagata. Però, questa responsabilità deve corrispondere ad un lavoro duro portato avanti con serietà e nel rispetto degli impegni presi di fronte agli Italiani. Insomma, in perfetto stile meritocratico, chi tanto lavora merita un lauto stipendio, però deve essere vera la premessa (ovvero il duro lavoro) altrimenti tutto crolla!

Detto questo non mi resta che augurare buon lavoro a tutti i nostri Deputati e pronta guarigione a tutti quelli che hanno totalizzato un 100% di assenze negli ultimi mesi!

17 novembre 2008

Derby d'Italia



Sabato 22/11/08 Si svolgera quello che viene chiamato (Il derby d'italia) tra Inter e Juventus.

Per gli amanti delle statistiche (io sono uno di quelli) chi vuole può andare su questo link qui si possono vedere tutte le varie statistiche.

e che vinca il migliore...