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26 giugno 2009

Le mie Michael Jackson's top5

Con un po' di malinconia...

Man in the mirror



Dangerous



Heal the world



The way you make me feel



Billie Jean


25 giugno 2009

Hai voluto la bicicletta?

Questa sera mentre tornavo dal lavoro ho sentito una notizia alla radio che mi ha molto colpito. Da poco più di un mese anche a Roma è stato attivato un servizio di bikesharing, ovvero iscrivendosi sul sito Roma'n'Bike e comprando una carta prepagata apposita sarà possibile prelevare da 19 ciclo-posteggi sparsi nella città un velocipede da utilizzare per un massimo di 24 ore consecutive e poi riposteggiare in uno qualunque dei ciclo-posteggi.

Il costo di 1 € all'ora non la rendono certo una soluzione economicissima, ma molto pratica in alcune situazioni. L'idea non è poi così originale dato che è già praticata in molte altre città europee, e finalmente è stata recepita anche in Italia, dove il bel tempo e l'alta frequentazione di turisti dovrebbero rendere questo servizio ancora più utile e fruibile.

Fino a qui solo buone notizie, so far, so good come direbbero gli inglesi. Peccato che nel primo mese di utilizzo sono state fatte sparire la bellezza di 50 biciclette, opportunamente segando l'apparato di sicurezza che le dovrebbe tenere legate nel ciclo-posteggio. Questo è sicuramente un segno che nonostante tutti gli sforzi di diventare più europei, gli italiani soffrono ancora di parecchie lacune difficili da colmare.

Ma volete sentirne un'altra? La notizia radiofonica riportava anche che l'ATAC, l'azienda che gestisce i trasporti pubblici nella capitale e anche il servizio di bike sharing, ha riportato un danno patrimoniale di 13 mila euro a causa del furto delle bici. Al momento non ho fatto subito caso, ma poi ho fatto un semplice conto: 13 mila diviso 50 fa 260 € a bicicletta. Allora io non sono un esperto in biciclette, ma sono quasi convinto che con un centinaio di euro si possa comprare una signora bici da città, magari non ultra-leggera in alluminio, ma di sicuro qualcosa di comparabile con le bici a disposizione dei cittadini romani e ben visibili nella foto.

Quasi quasi, scrivo una lettera all'ATAC offrendomi come fornitore di biciclette: gli faccio pure lo sconto, per 210 € gli vendo la bici e magari anche un lucchetto più solido.

24 giugno 2009

Lanci la prima pietra...

Ciao a tutti, vorrei sottoporre alla vostra attenzione gli articolo che si trovano ai seguenti link:
articolo 1 e articolo 2 che dire? non so, solo sono stanca di vedere ovunque gente che predica bene e razzola male. Non che io sia una santa, ma almeno non predico, giusto???

23 giugno 2009

Comitato etico

Ieri abbiamo ricevuto e pubblicato una missiva di uno dei nostri esimi professori insubri il cui vero nome è celato dietro lo pseudonimo Giorgio Portadoni, oggi abbiamo ricevuto un'altra email da un personaggio insubre che vuole mantenere il più assoluto anonimato.

La lettera è una gentile risposta all'iniziativa avviata recentemente dal rettore circa la creazione di un comitato etico sulla sperimentazione animale. Forse travisando lo scopo dell'istituto o forse no, l'anonimo personaggio così risponde al magnifico:

Magnifico Rettore:
In relazione alla Sua nota odierna "Comitato Etico" Le assicuriamo che sara' nostra cura consultare il "Veterinario responsabile di Ateneo per il benessere animale" prima di ogni sessione di esami, o di qualsiasi altra interazione con gli studenti. La preghiamo quindi di comunicarci l'augusto nominativo di tal Grand' Ufficiale, a noi ahime' sconosciuto.


Cogliamo l'occasione altresi' per comunicarle che, in assenza di pollice opponibile, i terminali per l'iscrizione agli esami risultano inusabili per la gran parte dei nostri studenti.

Chiediamo quindi di ritornare al sistema antico. La verifica dell'avvenuto pagamento delle tasse universitarie potra' facilmente effettuarsi riscontrando la presenza del marchio a fuoco posto dalla segreteria sul gluteo posteriore all'atto del versamento.
Porgendo rispettosi ossequi,

(seguono le firme di XXX professori)

22 giugno 2009

Richiesta di anno sabbatico

Carissimi!

Viste le difficili condizioni economiche cui verso per via del dentista, e la necessita' di reperire fondi per l'acquisto di una nuova bici, credo che accettero' una nuova proposta.. e lascero' l'universita' per un periodo di sabbatico, come il Moschetto.

Mi ha chiamato stamattina uno strano tizio, per offrirmi un lavoro. Si chiama con un nome bizzarro, un albero: Pino, Larice, o qualcosa del genere.

Dice che si tratta di un lavoro con trasferte: lui torna adesso dal Sud Africa, ma non vuol far sapere con quale volo. Questione di ortaggi, teme che vogliano recapitargliene una partita scaduta all'aeroporto.

Lavoro ben pagato, credo che accettero', anche se non ho capito bene la questione circa un tal Coverciano.. sapete chi e'?

Giorgio Portadoni

21 giugno 2009

La fantasia umana non ha limiti

È vero che in tempo di crisi bisogna sapersi arrangiare, lo ha detto persino il presidente del Consiglio, ma ci sono delle occasioni in cui, forse si dovrebbe mettere un freno alla propria iniziativa.

La foto qui sotto testimonia che la C3 Pluriel non è l'unica automobile trasformabile al mondo, questo nuovo modello è in grando di trasformarsi da autoveicolo a luogo del comune asilo. Alla faccia dei trasformers!


Per coloro i quali fanno fatica a notare i particolari, consiglio di osservare il "deodorante" appeso allo specchietto retrovisore. Una vera perla!

La foto è stata scattata da me e l'auto è verosimilmente di proprietà di uno dei miei vicini, che spero non se la prenda nel vederla qui pubblicata. In fondo è un inno alla sua fantasia!

20 giugno 2009

Mamma o non mamma?

Il nostro piccolo Jack è in un periodo di continue scoperte tra cui quella della parola. Dopo aver capito come far a controllare la gran parte dei suoi muscoli, ora si sta rendendo conto che può opportunamente modificare il suono dei gorgheggi che escono dalla sua bocca. Aver capito di poterlo fare, non significa certo saperlo fare.

Passa gran parte del tempo a ripetere suoni striduli molto più simili a strilli che a vere e proprie parole. La sua mamma, però, non perde occasione per fargli sentire il suono della prima parola che deve pronunciare: Mam-ma, scandendo bene le due sillabe più importanti della vita.

Martedì scorso, mentre era in braccio allo zio Fabio, in un lampo di ispirazione, ha pronunciato un suono molto simile a quello tanto atteso, e ieri sera si è ripetuto nell'esibizione pronunciandolo per ben due volte. Ora però mi sorge un dubbio: quando si potrà affermare senza ombra di dubbio che ha pronunciato la prima parola? Insomma, chi ci dice che la "mam-ma" di ieri sera non sia una semplice successione casuale di due suoni? In fondo ne emette talmente tanti che prima o poi, casualmente, gli capiterà di dire qualsiasi parola.

Per fortuna che al cuore della mamma queste considerazioni probabilistiche poco importano!