Lo abbiamo ripetuto più volte: le operazioni di ripristino dell'incidente nucleare di Fukushima saranno lente e ci vorrà molta pazienza per poter vedere dei veri e propri progressi. Come avrete notato, la frequenza di questi aggiornamenti è andata diradandosi proprio perché gli eventi nuovi da raccontare sono diminuiti. L'aggiornamento di oggi nasce dal fatto che, per la prima volta, dall'inizio di questa emergenza è stata localizzata una perdita di acqua all'interno dell'edificio del reattore 3 (annuncio & documento). La notizia è molto importante perché individuare le perdite sul circuito di raffreddamento è il primo passo necessario per poter, nel futuro ahimè ancora lontano, rimuovere il combustibile fortemente danneggiato.
La perdita è visibile ad un occhio allenato nell'immagine qui a fianco e anche nel video che TEPCO ha pubblicato, il passo successivo sarà sigillarla, operazione non semplice da effettuare in quell'ambiente dove solo robot possono sostare per lunghi periodi. Avanti tutta!
Se da un lato chiudere le perdite è necessario per proseguire nelle difficili operazioni per la rimozione del combustibile danneggiato, dall'altro è anche un sollievo per la gestione dell'acqua contaminata perché quando non ci saranno più perdite, l'acqua da trattare sarà certamente inferiore. Altro aiuto alla gestione dell'acqua arriva dal sistema di by-pass dell'acqua di falda che è finalmente stato messo in funzione e che dovrebbe evitare la contaminazione di circa 100 metri cubi di acqua al giorno. Anche questa è una bella notizia che arriva dopo circa due anni di contrattazioni con le associazioni dei pescatori.
E concludiamo con l'infografica che mostra la quantità di elementi di combustibile trasferiti dalla piscina del reattore 4 a quella di stoccaggio comune a tutto il sito. È stata superata la metà degli elementi e se non ci saranno intoppi lo svuotamento completo dovrebbe arrivare come previsto con la fine dell'anno.
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