Vi avevo avvertiti di restare sintonizzati perché sarei tornato presto a dirvi come era stato il nostro approccio al mondo del database. Il momento era maturo anche se forse avremmo dovuto aspettare una settimana in cui potevamo dedicarci maggior tempo e non solo qualche ritaglio qua e là.
Avrete già capito che sto cercando qualche piccola scusa per indorare la pillola, perché il primo impatto è stato equivalente ad una sconfitta. L'idea, ve la ripeto, è che il nostro software prenda tutte le informazioni di configurazione da un database e sempre verso lo stesso database ritorni le misure effettuate dagli strumenti per renderle accessibili a tutti gli interessati. Il piano è di usare una piattaforma seria e performante come Oracle, così ci ha suggerito il nostro esperto DBA, ma prima di affrontare il mostro ci ha anche suggerito di iniziare la progettazione delle tabelle usando qualcosa di più semplice, come Access, senza per questo perdere di generalità.
E così ci mettiamo ad armeggiare e come spesso accade iniziamo subito all'arrembaggio e solo quando arriviamo all'intervallo sotto di un gol, decidiamo di prendere una pausa, di recuperare la lavagna e di chiarirci le idee con qualche disegno.
Alla fine la partita terminerà con 2 gol per il database e uno solo per noi segnato in extremis perché effettivamente l'accesso al database attraverso LabVIEW è effettivamente banale. Abbiamo però molto da lavorare sulla struttura, in modo da affrontare la prossima gara preparati.
Sul web si trovano tanti mini-tutorial che spiegano cosa fare e quali siano i principi base dietro un buon design di database. Per permetterti di giocare con tabelle, attributi, chiavi primarie, relazioni e simili, ho trovato uno strumento software molto interessante. Si chiama DeZign for Databases e permette di disegnare il proprio modello di dati, stabilire le relazioni, identificare le chiavi primarie ed esterne e così via. Il tutto può essere fatto mantenendo il modello indipendente da un'implementazione specifica di un database (Oracle, MySQL, Access eccetera) e alla fine si può costruire il database (in una specifica implementazione) partendo dal modello originale.
Anzi, ancora meglio. E' possibile collegarsi ad un database esistente, fare le necessarie modifiche alla struttura e poi ricaricare la nuova versione aggiornandone sia il modello sia i dati veri e propri.
Ne esiste una versione di prova utilizzabile per 30 giorni che sembra fatta apposta per noi per imparare le basi e tornare in campo convinti delle nostre potenzialità!
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21 gennaio 2013
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