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19 gennaio 2012

Prime immagini da dentro il reattore 2


Questa mattina è stata finalmente eseguita la prima ispezione all'interno del contenimento primario (PCV) del reattore 2 della centrale di Fukushima Daiichi. Il contenimento primario è costituito da quello spesso muro di cemento che circonda tutto il contenitore di pressione (RPV) e che a sua volta contiene gli elementi di combustibile nucleare .

E' la prima volta dal momento dell'incidente che si riesce ad avere un'immagine dall'interno del PCV ed è un punto essenziale per capire lo stato del combustibile fuso, in particolare se questo abbia danneggiato l'acciaio dell'RPV, sia fuoriuscito e si sia depositato sul fondo del PCV. In tal caso è importante verificare che sia coperto da uno strato d'acqua per garantire un minimo di raffreddamento e impedire la reazione tra il combustibile fuso e il cemento del contenimento.

Il punto di accesso


L'ispezione è avvenuta tramite un endoscopio industriale adatto a lavorare in condizioni estreme sia di temperatura sia di livello di radiazioni. E' stata utilizzata una penetrazione esistente, la X-53, che normalmente è utilizzata per far passare i cavi di una termocoppia installata all'interno del PCV.

La penetrazione si trova al piano terreno (OP+10200  [1]) dell'edificio del reattore ad un'altezza di OP+12490, che significa a quasi 2.5 metri rispetto alla pavimentazione richiedendo un lavoro su scala per gli operatori che sono intervenuti nell'operazione.  Qualcuno ha diffuso la voce che il significato del nome X-53 fosse da attribuirsi alla sua altezza (5.3 metri), ma la cosa non trova riscontro con i dati disponibili.

All'interno del PCV, qualche metro più in basso (OP+9500) è posizionata una griglia utilizzata come camminamento durante le ispezioni.

Le operazioni di accesso

Per poter accedere all'interno del PCV è stato utilizzata la penetrazione già esistente di cui sopra, ma ciononostante sono state richiesti alcuni interventi per poter installare una valvola di chiusura, una sistema per la continua iniezione di azoto e di una guida per inserire l'attrezzatura.

Nell'immagine qui a lato vedete le fasi preparatorie. Come prima cosa è stato saldato alla flangia di chiusura della penetrazione un tubo piuttosto corto su cui sono stati montate una valvola, una connessione per l'ingresso di azoto e uno schermo.
Dopo aver eseguito un buco attraverso la flangia, è stata inserita nella guida una barra con cui è stata fatto cadere all'interno del PCV il blocco di cemento che chiudeva la penetrazione.

Successivamente è stata montata una flangia per inserire l'endoscopio con l'aggiunta di una termocoppia per la misura della temperatura.

Immagini

Qui sotto le immagini che sono state rese pubbliche fino al momento, non appena ce ne saranno delle altre o verrà reso pubblico il video, lo trovate sempre in questo articolo.

Guardando verso la parte alta del PCV si intravedono altri tubazioni
L'interno del PCV è un intricato groviglio di tubi, condutture e connessioni.
TEPCO è ancora in grado di fornire indicazioni circa l'identità di questi tubi.
Altro tubo di piccole dimensioni ancorato al PCV
Guardando verso il basso si vede sul lato sinistro di questa immagine la superficie interna della parete del PCV.
Si ha l'impressione che l'intonaco si stia squamando, probabilmente il risultato inevitabile di 10 mesi di elevata temperatura ed umidità. Sulla destra si vede una griglia, la cui funzione non è stata specificata, che si trova a OP+9500.
Particolare della parete interna del PCV.
I video

Una volta dentro nel PCV, l'endoscopio ha ripreso circa 30 minuti di video e per il momento sono state rese pubbliche solo alcune istantanee. La qualità delle immagini non è eccellente, ma neppure pessima per le condizioni in cui sono state scattate. Non bisogna dimenticare che l'aria all'interno del PCV oltre ad essere a circa 45 gradi centigradi, è parecchio umida rendendo sfuocate le immagini.






Commenti

Abbiamo già detto che le immagini non sono particolarmente nitide e quelle che sono state rese pubbliche non mostrano gravi danni strutturali. Aspettiamo di avere il video e altre immagini per poter commentare ulteriormente.
Il livello dell'acqua non è visibile. Ricordiamo che in condizioni normali non ci dovrebbe essere acqua nel PCV, ma viste le perdite e l'accumulo nell'edificio esterno e nei locali turbine è ragionevole aspettarsi una certa quantità d'acqua all'interno. TEPCO si aspettava di trovare acqua intorno al livello di OP+9000, ma non è stato possibile verificare la presenza di acqua attraverso le immagini.
 Il livello dell'acqua all'interno dell'edificio del reattore si aggira intorno a OP+3000, ed è quindi ragionevole attendersi che all'interno del PCV il livello sia almeno paragonabile. La griglia fotografata nella terza immagine qui sopra è posizionata a OP+9500, quindi 6.5 m più in alto rispetto al livello dell'acqua all'esterno del PCV.
La temperatura atmosferica all'interno del PCV è stata misurata dalla sonda sull'endoscopio ed è in accordo con quella misurata dalle altre sonde fisse. E' una conferma che le misure effettuate sono ragionevoli.


[1]. OP è un riferimento di altezza, in particolare rappresenta il livello medio del mare durante l'anno. Dire OP+1000 significa 1000 millimetri (cioè 1 metro) sopra il livello di OP. []

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