Al tempo però che vi spiego i dettagli. Questa è la settimana della manutenzione preventiva, che come sovente ripete il mio collega è un po' come fare le pulizie di primavera tre volte all'anno e un bel cambio di guardaroba. Il mio compito di lunedì era tirare a lucido una delle due torri della radiofrequenza. Questa è una struttura alta due metri o poco più completamente ricoperta di rame che funge da cassa di risonanza per le onde elettromagnetiche allo stesso modo della cassa per le vibrazioni acustiche di una chitarra. In parole molto semplici, un'onda elettromagnetica come quella che trasporta il segnale della vostra radio del cuore entra nella torre dove trova l'ambiente giusto per assorbire tutta la potenza che noi siamo in grado di fornirgli. Per sintonizzarsi sulla frequenza giusta, all'interno della torre c'è un coperchio mobile che spostandosi cambia la dimensione della camera. E' il fenomeno della risonanza di cui però parleremo un'altra volta.
Vi dicevo che stavo tirando a lucido le pareti di rame (faccio anche paioli, pentole e suppellettili per prezzi modici), quando dopo aver finito il lato sinistro mi arrampico di nuovo in cima per attaccare il lato destro e per un attimo i miei occhi mettono a fuoco un qualcosa che il mio cervello impiega qualche secondo a decodificare. Mi era parso di vedere appoggiata sulla parte mobile una chiave a brugola tutta bruciacchiata. Incuriosito riporto lo sguardo verso l'oggetto incriminato e sì è proprio una chiave a brugola del 6 che da qualche mese probabilmente giace in questo forno a radioonde e che si è veramente presa una scottata come una salamella sulla brace.
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Spessore della pelle di conduttore al variare della frequenza e del materiale |
Che bello quando non si smette mai di imparare.