
Il gluismo si pone esattamente nel baricentro del triangolo equilatero formato da una corrente di pensiero, una scuola di vita e il fancazzismo. Nella sua equidistanza dal tutto, il gluismo pensa, ma non giudica; vive e lascia vivere; vede ma non fa. In aperta opposizione al fuorismo, rifiuta di rifugiarsi in paradisi artificiali e stati d'animo sintetici generati dall'assunzione di sostanze psicotrope e predilige uno stretto rapporto con il mondo naturale che lo circonda e che già di per sé lo inebria.
Le origini del gluismo
E' possibile identificare la nascita del gluismo con la primavera del lontano 1994, quando il suo fondatore, che preferisce rimanere anonimo e che noi chiameremo con il soprannome datogli dai suoi adepti, Zova, stabilì quali fossero le caratteristiche precipue per cui un essere pensante potesse aderire al gluismo. Il paradigma del gluismo è l'uomo. Uomo che, ogni mattino, carico dei suoi pensieri, si reca sul lago di Como, si siede su un muretto e, con calma olimpica, in uno stato di meditazione profonda, ascolta il dolce suono dei sassolini che egli stesso lancia nelle placide acque. Accompagnato da questo glu, glu, glu, il gluista (da non confondere con il gruista!) supera le asperità della vita quotidiana e si eleva ad un livello deontologico altrimenti difficilmente raggiungibile.
Se volete potete anche leggere La nascita del gluismo.
Cosa ne pensate, lo mettiamo su wikipedia? Anche il fuorismo appare sulla wiki...