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9 marzo 2010

Pane, burro e marmellata

Ci sono delle giornate che si svegliano tristi e grigie. Non importa quante cose interessanti ti aspettano o quanto bene ti vogliono i tuoi cari, sono giornate che nascono in bianco e nero e serve uno sforzo inumano per riportarle a colori. Queste mattine meritano una spinta supplementare, come il profumo del caffe latte, il rumore del pane tostato e accuratamente imburrato che scricchiola sotto i denti, il sapore dolce e asprigno della marmellata di arance. Poi ci vorrebbe anche qualcosa di saporito, come un uovo alla coque, una fetta di prosciutto crudo tagliata a mano e un bocconcino di focaccia salata.

Peccato che la mia dieta abbia trasformato questa colazione da sogno in una tazza di latte scremato con biscotti che sanno di cartone. L'unico modo per consolarmi è questa canzone:



Quando vivevo a Roma lontano dalla mia famiglia, facevo il pendolare e l'iPod era il mio più fedele compagno di viaggio. Questa canzone era la prima della playlist "Good morning good mood!" e l'ascoltavo solo in caso di emergenza, quando tutti gli altri tentativi erano falliti. Speriamo che anche oggi compia il miracolo!

8 marzo 2010

Voglio diventare grande

Fra qualche anno rimpiangerai questo desiderio e magari saresti disposto a pagare oro per poter aver l'esatto contrario e tornare ad essere un bambino. Ma questa sera i tuoi atteggiamenti volevano dimostrare quanto desideri essere grande e trattato come tale.

Dopo almeno mezz'ora di disperati tentativi di darti qualcosa da mangiare, hai convinto la mamma a lasciare perdere e a liberarti da quella tortura che per te è il seggiolone. Sei sceso, ma a suon di urletti, ci hai fatto capire che la storia non era ancora finita: mi hai fatto alzare dal mio posto a capo tavola e hai chiesto di sedere lì - aiutato da tre cuscini. Una volta comodo hai allungato le mani verso il tuo piatto di riso e il tuo cucchiaio e hai iniziato a mangiare.

Onestamente, buona parte del riso è finito sul pavimento, puoi immaginare la gioia della mamma, ma tu eri finalmente soddisfatto, come dimostra la foto. Seduto al posto del papà, su una sedia da grandi a mangiare da solo come fanno i grandi.

Effetti da singolo evento

Provate ad immaginare la scena seguente

Sera di mezza estate, autostrada del sole nel bel mezzo della pianura Padana. Un camion a rimorchio viaggia tranquillo e il suo autista è sicuro al volante. Tutto sembra procedere per il meglio, quando un moscerino, uno dei tanti che in quella stagione e in quella regione rischiano la vita attraversando l'autostrada, si suicida contro il parabrezza del bisonte su ruote. L'impercettibile urto lascia solo un minuscolo residuo sull'enorme parabrezza, ma il motore si spegne e il camion si ferma.

Impossibile direte voi, come può un semplice moscerino che urta un autotreno causarne un danno tale da arrestarne il motore, sarebbe come dire che un elefante schiacciando una formica si spezza una gamba. Ovviamente impossibile dal punto di vista meccanico, ma non dal punto di vista elettronico.

7 marzo 2010

La forma e la sostanza

È una lotta antica come il mondo, quella tra forma e sostanza. Preferite una manciata di riso e due punte di asparagi fare bella mostra di sé in un piatto vuoto o una sugosa porzione di stracotto d'asino accompagnata da una fumante quanto abbondante polenta di grano saraceno? Risposta scontata. I sostenitori della forma potrebbero dire che in fondo siamo tutti fatti della stessa sostanza: carne, ossa, pelle e sangue eppure la stessa sostanza nella forma di Scarlett Johansson è ben diversa da quella della Littizzetto.

A scatenare questa lotta interiore è stato un bell'editoriale comparso questa mattina sulla Provincia intitolato Il diritto e il rovescio riferito ovviamente a quella maialata che sta contraddistinguendo questa campagna elettorale.

5 marzo 2010

La cogenerazione

I miei amici su Facebook sanno già che questa settimana abbiamo avuto necessità di effettuare un intervento di emergenza al ciclotrone perché si era improvvisamente bloccato. La situazione era davvero bizzarra perché alcuni - non tutti - i sistemi dell'acceleratore erano o spenti o resettati o bloccati in uno stato fuori dal normale. Ringraziando il cielo siamo riusciti a rimettere tutte le cose in ordine e la produzione notturna è potuta avvenire senza ulteriori intoppi.

Il mattino seguente è partita l'indagine per capire quale fosse stata la causa di questo blocco e per verificare l'ipotesi che fosse stato o un black-out o anche solo un abbassamento istantaneo di tensione abbiamo chiamato la centrale - e qui ho scoperto che il sito di Ispra ha una sua centrale - dove ci hanno confermato un problema di fornitura elettrica. Nel pomeriggio è venuto il responsabile della centrale per verificare quali sistemi hanno risentito del problema e io non ho perso l'occasione di tempestarlo di domande che vi riporto in forma di una breve intervista.

2 marzo 2010

Prezzi carburanti in Svizzera (2 Marzo 2010)


Il rincaro sui carburanti si è fatto sentire anche oltre confine dove mi sono recato questa sera per rifornire l'assetatissimo serbatoio della mia auto. Per la prima volta da tanto tempo ho anche visto rimpicciolirsi il margine tra la benzina, generalmente più economica, del diesel. Strano. Ecco la tabella comparativa Italia - Svizzera.





In Italia In Svizzera

Benzina verde al litro € 1.299 CHF 1.67 = € 1.141
Gasolio al litro € 1.134 CHF 1.68 = € 1.148

Buon risparmio a tutti!

Quella che fu storia moderna

Correva l'anno 37 a.G. equivalente al 1961 d.C. secondo la numerazione del tempo quando questa conoscenza umana venne impressa su un manufatto del legno noto con il nome di carta. Sembra che nell'epoca avanti Google fosse molto comune utilizzare questo antiquato e alquanto costoso metodo di conservazione della conoscenza che non prevedeva alcuna forma di indicizzazione e tanto meno di ricerca rapida. E' ancora avvolto dal mistero come l'umanità primitiva potesse realizzare amplificatori di segnale di così elevata purezza senza sfruttare le oscillazioni dei neutrini. Altra nota curiosa è la presenza del marchio RCA (Radio Corporation of America) il che spinge a pensare che all'epoca esistevano numerose fabbriche, teoria che si scontra con l'attuale unicopolista Google che tutto possiede, presiede e che a tutti da da lavorare.

Così inizierebbe questo post se a scriverlo fossero i miei discendenti in un anno imprecisato intorno al 2100 quando tutto sarà diverso da oggi. Come mi piacerebbe essere Isaac Asimov e avere la sua visione chiara e precisa del futuro, almeno a livello letterario.  A scatenare questa mia pulsione è stato il lavoro che stiamo portando a termine in questi giorni, ovvero la sistemazione di un laboratorio di elettronica che per anni ha ospitato un collega ora in pensione e che ha accumulato diverse generazioni di dispositivi elettronici di cui molti al giorno d'oggi sono decisamente obsoleti.